giovedì 8 marzo 2007

MA DI CHI E' IL CERVINO? (1983)

Il più "nobile scoglio d'Europa", come lo definì John Ruskin, è di proprietà di due famiglie valdostane -Frassy e Maquignaz- per quanto riguarda il nostro versante, più di una ventina di "bourgeois" di Zermatt per il versante svizzero. Se può far effetto che il Cervino sia "proprietà privata", irrelevante è l'effetto pratico di tale proprietà, poichè non ne ha mai condizionato l'accesso. Ma come i Frassy e i Maquignaz acquisirono il loro singolare diritto di proprietà? Lo fecero acquistando verso la fine del secolo scorso (1800 ndr) i pascoli del Giomein dai Passerin d'Entreves, primo passo per divenatre proprietari poi, come da secolare consuetudine valdostana, anche della parte della montagna fin sulla vetta. Ma se sul nostro versante siamo ben lontani dal piazzare cartelli in vetta al Cervino con su scritto "Proprietà Privata", sul versante svizzero ballano da tempo le carte bollate. per rivendicare tale diritto. La ventina di famiglie che hanno in pugno la conca di Zermatt infatti si sono rivolte al tribunale intentando causa contro il Comune il quale, in base ad una legge federale del 1933, aveva tolto loro le proprietà poichè considerate " terre incolte". Ma è giusto considerare un ghiacciao "terra incolta"? Alla domanda ha risposto affermativamente il tribunale di Sion, ponendo fine così ad una causa civile che andava avanti ormai da oltre quindici anni. Perchè tutto questo? Sul ghiacciaio del Plateau Rosa ci sono gli impianti sciistici estivi, un affare di miliardi. Quindi? La parola spetta ora ai giudici del tribunale di Losanna, e la loro sentenza, l'ultima, è attesa con impazienza. (La Stampa)

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