domenica 11 marzo 2012

Luigi Lusi: ah la vita, la vita l'è bela...

Cosa vuoi che sia pagare 180 euro uno "spaghettino al caviale" in uno dei migliori ristoranti di Roma, quando il tuo bancomat ti consente di spendere e spandere a piene mani fino a 20 milioni di euro, anche se i soldi non sono tuoi. Quest'ultimo particolare per Luigi Lusi, (foto) ex tesoriere della Margherita non aveva molta rilevanza, poiché l'importante era averli a disposizione, punto e basta. E dal momento che la fame vien mangiando, a sentire i giudici Luigi Lusi aveva una fame insaziabile, come dimostrano le pezze in supporto. Quindi, sotto l'insegna del "non facciamoci mancare niente", un weekend a Venezia con la consorte, il tutto per 6.300 euro. E se già la cifra parla chiaro, sono i particolari a rendere tutto più...romantico: aereo Roma/Parigi con tanto di macchina con autista ad aspettarli all'aeroporto parigino, da lì trasporto alla stazione ferroviaria e via sul fascinoso Orient Express con destinazione, appunto, Venezia. In tempi di crisi, si dice, la miglior cosa per far rinascere l'economia è spendere, e su questo punto, Lusi, non aveva dubbi: un altro viaggetto da 9.200 euro -destinazione sconosciuta-, uno a Toronto e New York, e poi, dato che gli amici "sono amici", una bella vacanza per sette persone alle Bahamas per un totale di 33.000 euro. Ma queste, come direbbe il grande Totò, "sono quisquiglie", poiché nel frattempo era riuscito a comprarsi una villa da tre milioni di euro, appartamenti e uffici, oltre a rimpinguarsi -sempre secondo la magistratura che lo sta indagando- conti correnti personali e azioni a destra e manca. Ora i vertici dell'ex partito la Margherita cadono dalle nuvole e "sparano a raffica" sul "mariuolo". Ma come, sono anni ormai che i soldi vengono dilapidati dall'intraprendente ex tesoriere e nessuno se ne era accorto? Nessuno si era reso conto dell'improvviso benessere di questo "impiegato" politico? Qualcosa non quadra, tanto che in una trasmissione televisiva Luigi Lusi ha detto: "Se apro la bocca è la fine della sinistra". Apriti cielo! "Parole inammissibili!" tuonano in risposta i leader dell'ex partito, e annunciano querele. Soldi, soldi, tanti soldi. Ma se la storia sopra citata fa già schifo per se stessa, lo schifo maggiore è sapere che è lo Stato, quindi noi, che regala senza regole e senza riscontri, milioni di euro ai partiti, soldi che in una maniera o l'altra vengono poi usati -non si sa come e certamente in maniera impropria- dai professionisti della politica, dai bla-bla-bla dei leader e comprimari dei partiti, alla faccia di una crisi che ha messo in mutande gli italiani e in ginocchio le industrie. Nel reame della politica, affollato da migliaia di Lusi, tutto questo però è lontano, appartiene ad un altro mondo. Qui non si tira la cinghia, ma si pranza in ristoranti esclusivi a suon di 1.500 euro per una cena -da ricevuta intestata a Luigi Lusi-, si va in vacanza alle Kayman, spendendo sotto la voce "divertimento" ben 218.000 euro solo nel 2011. Uno scandalo dentro uno scandalo, punto di non ritorno della politica italiana...

venerdì 9 marzo 2012

Li appendevano al ramo più alto...

Luca Rosi aveva 38 anni, un lavoro in banca, una compagna e una famiglia. Una vita davanti a sè dunque. Tutto cancellato. Quattro colpi di pistola sparati a distanza ravvicinata lo hanno freddato davanti agli occhi della madre, della sua donna e del nipotino di otto anni. A premere il grilletto, uno dei tre delinquenti che venerdì 2 marzo verso le 10 di sera sono entrati nella villetta di Romanazzo, un angolo di Umbria immerso nel verde. Passamontagna e accento dell'Est, i quattro hanno bastonato tutti -perfino il bambino-, li hanno legati mani e piedi poi hanno rubato tutto il rubabile. Prima di uscire, decidono di portare con sé la giovane compagna di Luca, il quale, pesto e sanguinante si fa coraggio e sussurra "che ormai avete preso quello che c'era da prendere, quindi perché portare via la donna". Un gesto che gli sarà fatale, poiché sarà portato al piano superiore e da sotto sentiranno echeggiare 4 colpi, poi la fuga dei delinquenti e il silenzio totale. "Sono delle bestie" sospira piangendo Bruno, il padre, giunto in casa un attimo dopo allertato dalla moglie Ivana, "e come tali andranno trattati". Su, nella cameretta che ha visto crescere Luca, ora il suo corpo è lì in una pozza di sangue, ucciso come un cane e senza un perché. E' caccia dunque alla banda, e la madre, capelli bianchi e occhi senza più lacrime, ossessivamente piange il suo dolore con poche parole, "prendeteli, prendeteli..." Wyatt Earp, sceriffo di Tombstone, dopo l'assassinio del fratello Morgan e il ferimento con menomazione a vita di Virgil, secondo fratello, ne fece fuori sei della banda dei responsabili. Si, vabbè, diremo che tutto ciò accadeva nel West del 1881... Ma oggi forse non siamo ritornati a quell'epoca? Quanti innocenti sono stati assassinati in strada o addirittura tra le pareti domestiche come nel caso di Luca? Oserei dire che oggi la brutalità è maggiore, se pensiamo che almeno nel 1881 un uomo non lo si affrontava se non avesse avuto ai fianchi almeno un'arma, quindi con parità di offesa e di difesa. "Dobbiamo stare chiusi in casa con un fucile in mano" afferma ora un conoscente della vittima. E' West anche questo. Chissà se li prenderanno questi assassini e poi chissà se la pena sarà proporzionata al male che hanno fatto. Nel 1881 non c'era questo problema. Li appendevano al ramo più alto...
(foto: Luca Rosi)

venerdì 2 marzo 2012

Caro Lucio ti scrivo...

Ho tirato fuori dallo scaffale alcuni 33 giri di Lucio Dalla. Ho ascoltato la struggente nostalgia di "Caruso" cantata da quel mare di Sorrento, ho ritrovato la mia irrequieta gioventù in "Anna e Marco", la fiduciosa speranza de "L'anno che verrà", e la poesia "4-3-1943" di quell'uomo "che veniva dal mare, parlava un'altra lingua però sapeva amare". A volte si rivaluta un artista quando questi se ne va, ma per te, caro Lucio, questa regola non funziona, perché il tuo valore di artista è sempre stato noto, e questa non intenderla come retorica. Il tuo essere musicista, poeta, insomma, artista a tutto tondo ti differenziava dal resto della banda di colleghi, coi quali però tu hai sempre avuto un amore profondo fatto di stima e grande amicizia. E che questi tuoi sentimenti siano stati ben riposti, te lo confermano in tanti: "Da oggi il mondo sarà più buio" dice Adriano Celentano; "un colpo a tradimento a cui viene a mancare il capofamiglia" sospira Vasco Rossi, mentre Eros Ramazzotti ammette che "ci mancherà tanto la tua genialità". Luciano Ligabue dice che "bastava che tu posassi le mani su uno strumento e subito ne usciva musica, come pure musica era la tua voce", mentre Francesco Guccini ammette che "la notizia della tua morte mi ha sconvolto". Ma c'è anche Pino Daniele che afferma "eri un grande artista e la tua ironia e la tua genialità ci mancheranno molto", mentre Antonello Venditti evidenzia che "con te se ne va un pezzo di storia che non è solo artistica ma anche umana". Molte volte hai ironizzato sulla morte dimostrando di non temerla, poiché sostenevi che quella "era niente più che la seconda parte della vita", quindi il continuo della prima. La tua seconda parte è iniziata giovedì mattina primo marzo 2012 alle ore 10.30 -e solo 4 giorni prima del tuo 69esimo compleanno- all'hotel Royal Place di Montreux in Svizzera, dopo il grande successo ottenuto nel tuo concerto all'Auditorium Stravinski. Chissà se te ne sei accorto che il sipario calava, se ti sarai voltato verso il lago e avrai "visto la tua vita nella scia di un elica", chissà... Una cosa è certa caro Lucio, siamo in tanti oggi a dirti che ti vogliamo bene, "ma tanto tanto bene sai... è una catena ormai, che scioglie il sangue dint'e vene sai"....

martedì 28 febbraio 2012

Occhio alle truffe!!!!

Il web impazza. Anzi, impazzano i truffatori che sempre più numerosi si tuffano nel mare internettiano alla ricerca di poveri sprovveduti, di coloro insomma convinti che ancora esista Papà Natale dispensatore di doni, in questo caso di euro, e tanti. A me ne arrivano a bizzeffe di e-mail, che qui di seguito voglio esporre. cercando di convincere i potenziali "allocchi" a non cadere nelle mani dei "benefattori/truffatori". Bene, partiamo dalla prima. La mail è di tono confidenziale con evidenti errori di sintassi e di battuta che io lascio: "Caro Vincitore, questo è per informarti che sei uno dei fortunati vincitori di 950.000 euro di questo programma "Lottery Anni". Gentilmente aprire il documento allegato per le informazioni vincente. Complimenti! Sinceramente Maria Gonzales". Nel documento allegato chiedono di inviare quindi "fotocopia del documento di identità, numero del telefono fisso e cellulare, tipo di occupazione, numero del conto corrente bancario e relativo Iban", il tutto da spedire a "Vester Seguros, Madrid, all'attenzione di Maria Raul Manzanares". Logico dirlo:
E' UNA TRUFFA, CESTINARE IL TUTTO!!!!!

Un'altra e-mail -ancora con errori di sintassi- che regala soldi: "Attenzione caro vincitore. Siamo lieti di informarvi che il tuo indirizzo e-mail sono emerse da Primo vincitore di cento e cinquanta mila euro (€ 150.000) in Uplift International Premio Lotteria. Per richiedere il premio vincente, sei a contatto con l'agente Nominato Sole (strano nome! ndr) e sotto il più presto possibile per avere maggiori informazioni su questa lotteria e il rilascio immediato della tua vincita di premi. Capital Financial Service. Mr. Juan Carlos Jr." A questo punto come al solito chiedono "generalità, età, occupazione e numero di telefono", il tutto da inviare via e-mail all'indirizzo "infocapitass@aim.com", con i saluti da parte di un certo signor Antonio Gema.
NON RISPONDETE! CESTINATE TUTTO!!!!!

C'è poi la mail che arriva a nome della Cassa di Risparmio di Bolzano la quale informa di "recarsi immediatamente negli uffici della Cassa di Risparmio in oggetto oppure collegarsi online per accertarsi della propria identità, poiché negli ultimi giorni la sicurezza della banca ha avuto comunicazioni riguardo a continui ed aggravati furti di identità e furti di codici a danno dei clienti". A questo punto scatta la trappola: "Collegarsi online e digitare il tuo conto e-banking".
NON FARLO ASSOLUTAMENTE!! CESTINARE!!!!!

Ultima e-mail truffa per oggi. E' scritta totalmente in inglese e questa è la traduzione: "Mi chiamo Larry Johnson, e sono il direttore del Controllo all'aeroporto di Atlanta -Usa-. Durante il nostro servizio abbiamo individuato due contenitori di metallo a voi indirizzate, che al controllo hanno rivelato contenere una somma pari a 4 milioni di dollari ciascuno. Per favore, rispondetemi via email all'indirizzo di "lryjohnson@globomail.com", affinché io possa darvi ulteriori dettagli. Firmato, Larry Johnson".
NON RISPONDETE A NESSUNO!!! CESTINARE!!!!

Per oggi è tutto, ma ce ne sono delle altre che pubblicherò presto, tra le quali anche una di un certo "reverendo McGill"...

Ciao babbo...

Vent'anni babbo, sono passati vent'anni esatti. Mi sembra ieri quando ti ho visto per l'ultima volta. Capivo che qualcosa stava prendendo una brutta piega, ma non volevo crederci assolutamente. Tu, forte come una roccia non avresti mollato tanto facilmente, perché nella tua vita, specialmente nel periodo della guerra ne avevi visti di brutti momenti ma sempre ne eri venuto fuori alla grande. Puntatore al cannone contro i tedeschi rabbiosi che rispondevano colpo su colpo, quelle mitragliate poi di un aereo americano che ti avevano strappato di mano la bicicletta, e quella bomba che ti aveva catapultato al di là del muro perimetrale del cimitero di Follonica tra lapidi pietre e calcinacci. E me lo raccontavi ridendo, mentre io, poco più che undicenne, ascoltavo tutto ciò immaginandoti indistruttibile e sempre presente nel darmi la mano. Ecco, quell'ultimo giorno che ti ho visto ho ripensato a tutto questo, quindi, un'altra brutta avventura da superare ho sperato, da vincere, da battere. Ma non era così, e tu lo sapevi babbo, perché fino all'ultimo quella volta hai rimandato quel ricovero in ospedale "per un controllo" più a lungo possibile, volendo rimanere ancora aggrappato alle tue cose, alla tua casa, ai tuoi affetti, forse alla vita. A volte il futuro si percepisce, perché a differenza di quando gli auguri te li facevo in anticipo o in ritardo -sai come sono!-, quella volta in occasione del tuo ultimo compleanno ti telefonai la sera al ristorante, mentre senza me, ma assieme a tutta la famiglia festeggiavi la ricorrenza. Fu una bella sorpresa per te, e per me fu una gioia immensa sentirti padrone dei tuoi 81 anni portati alla grande, vissuti alla grande. Eri allegro come sempre babbo, quel 30 agosto, perché questo era il tuo carattere, era il tuo modo di vivere, senza sapere invece che ti rimanevano soltanto ancora sei mesi esatti di vita. La morte non ti ha mai spaventato però, perché semplicemente usavi dire che "la vita è una ruota che gira", ma ora eravamo proprio lì, alla fine di quel giro della ruota. Nel tardo pomeriggio di quel 28 febbraio del 1992 sono stato io a prendere la tua mano e a tenerla stretta tra le mie. Nel silenzio di quella camera di ospedale, lunghi sguardi intensi tra di noi che hanno detto tutto, poi la fine del tuo respiro e l'inizio del mio dolore mai sopito. Ti sei addormentato sereno babbo, e questa è stata la mia unica consolazione.... Riposa in pace babbo, Ti voglio bene....