Cosa vuoi che sia pagare 180 euro uno "spaghettino al caviale" in uno dei migliori ristoranti di Roma, quando il tuo bancomat ti consente di spendere e spandere a piene mani fino a 20 milioni di euro, anche se i soldi non sono tuoi. Quest'ultimo particolare per Luigi Lusi, (foto) ex tesoriere della Margherita non aveva molta rilevanza, poiché l'importante era averli a disposizione, punto e basta. E dal momento che la fame vien mangiando, a sentire i giudici Luigi Lusi aveva una fame insaziabile, come dimostrano le pezze in supporto. Quindi, sotto l'insegna del "non facciamoci mancare niente", un weekend a Venezia con la consorte, il tutto per 6.300 euro. E se già la cifra parla chiaro, sono i particolari a rendere tutto più...romantico: aereo Roma/Parigi con tanto di macchina con autista ad aspettarli all'aeroporto parigino, da lì trasporto alla stazione ferroviaria e via sul fascinoso Orient Express con destinazione, appunto, Venezia. In tempi di crisi, si dice, la miglior cosa per far rinascere l'economia è spendere, e su questo punto, Lusi, non aveva dubbi: un altro viaggetto da 9.200 euro -destinazione sconosciuta-, uno a Toronto e New York, e poi, dato che gli amici "sono amici", una bella vacanza per sette persone alle Bahamas per un totale di 33.000 euro. Ma queste, come direbbe il grande Totò, "sono quisquiglie", poiché nel frattempo era riuscito a comprarsi una villa da tre milioni di euro, appartamenti e uffici, oltre a rimpinguarsi -sempre secondo la magistratura che lo sta indagando- conti correnti personali e azioni a destra e manca. Ora i vertici dell'ex partito la Margherita cadono dalle nuvole e "sparano a raffica" sul "mariuolo". Ma come, sono anni ormai che i soldi vengono dilapidati dall'intraprendente ex tesoriere e nessuno se ne era accorto? Nessuno si era reso conto dell'improvviso benessere di questo "impiegato" politico? Qualcosa non quadra, tanto che in una trasmissione televisiva Luigi Lusi ha detto: "Se apro la bocca è la fine della sinistra". Apriti cielo! "Parole inammissibili!" tuonano in risposta i leader dell'ex partito, e annunciano querele. Soldi, soldi, tanti soldi. Ma se la storia sopra citata fa già schifo per se stessa, lo schifo maggiore è sapere che è lo Stato, quindi noi, che regala senza regole e senza riscontri, milioni di euro ai partiti, soldi che in una maniera o l'altra vengono poi usati -non si sa come e certamente in maniera impropria- dai professionisti della politica, dai bla-bla-bla dei leader e comprimari dei partiti, alla faccia di una crisi che ha messo in mutande gli italiani e in ginocchio le industrie. Nel reame della politica, affollato da migliaia di Lusi, tutto questo però è lontano, appartiene ad un altro mondo. Qui non si tira la cinghia, ma si pranza in ristoranti esclusivi a suon di 1.500 euro per una cena -da ricevuta intestata a Luigi Lusi-, si va in vacanza alle Kayman, spendendo sotto la voce "divertimento" ben 218.000 euro solo nel 2011. Uno scandalo dentro uno scandalo, punto di non ritorno della politica italiana...
domenica 11 marzo 2012
Luigi Lusi: ah la vita, la vita l'è bela...
Cosa vuoi che sia pagare 180 euro uno "spaghettino al caviale" in uno dei migliori ristoranti di Roma, quando il tuo bancomat ti consente di spendere e spandere a piene mani fino a 20 milioni di euro, anche se i soldi non sono tuoi. Quest'ultimo particolare per Luigi Lusi, (foto) ex tesoriere della Margherita non aveva molta rilevanza, poiché l'importante era averli a disposizione, punto e basta. E dal momento che la fame vien mangiando, a sentire i giudici Luigi Lusi aveva una fame insaziabile, come dimostrano le pezze in supporto. Quindi, sotto l'insegna del "non facciamoci mancare niente", un weekend a Venezia con la consorte, il tutto per 6.300 euro. E se già la cifra parla chiaro, sono i particolari a rendere tutto più...romantico: aereo Roma/Parigi con tanto di macchina con autista ad aspettarli all'aeroporto parigino, da lì trasporto alla stazione ferroviaria e via sul fascinoso Orient Express con destinazione, appunto, Venezia. In tempi di crisi, si dice, la miglior cosa per far rinascere l'economia è spendere, e su questo punto, Lusi, non aveva dubbi: un altro viaggetto da 9.200 euro -destinazione sconosciuta-, uno a Toronto e New York, e poi, dato che gli amici "sono amici", una bella vacanza per sette persone alle Bahamas per un totale di 33.000 euro. Ma queste, come direbbe il grande Totò, "sono quisquiglie", poiché nel frattempo era riuscito a comprarsi una villa da tre milioni di euro, appartamenti e uffici, oltre a rimpinguarsi -sempre secondo la magistratura che lo sta indagando- conti correnti personali e azioni a destra e manca. Ora i vertici dell'ex partito la Margherita cadono dalle nuvole e "sparano a raffica" sul "mariuolo". Ma come, sono anni ormai che i soldi vengono dilapidati dall'intraprendente ex tesoriere e nessuno se ne era accorto? Nessuno si era reso conto dell'improvviso benessere di questo "impiegato" politico? Qualcosa non quadra, tanto che in una trasmissione televisiva Luigi Lusi ha detto: "Se apro la bocca è la fine della sinistra". Apriti cielo! "Parole inammissibili!" tuonano in risposta i leader dell'ex partito, e annunciano querele. Soldi, soldi, tanti soldi. Ma se la storia sopra citata fa già schifo per se stessa, lo schifo maggiore è sapere che è lo Stato, quindi noi, che regala senza regole e senza riscontri, milioni di euro ai partiti, soldi che in una maniera o l'altra vengono poi usati -non si sa come e certamente in maniera impropria- dai professionisti della politica, dai bla-bla-bla dei leader e comprimari dei partiti, alla faccia di una crisi che ha messo in mutande gli italiani e in ginocchio le industrie. Nel reame della politica, affollato da migliaia di Lusi, tutto questo però è lontano, appartiene ad un altro mondo. Qui non si tira la cinghia, ma si pranza in ristoranti esclusivi a suon di 1.500 euro per una cena -da ricevuta intestata a Luigi Lusi-, si va in vacanza alle Kayman, spendendo sotto la voce "divertimento" ben 218.000 euro solo nel 2011. Uno scandalo dentro uno scandalo, punto di non ritorno della politica italiana...
venerdì 9 marzo 2012
Li appendevano al ramo più alto...
(foto: Luca Rosi)
venerdì 2 marzo 2012
Caro Lucio ti scrivo...
Ho tirato fuori dallo scaffale alcuni 33 giri di Lucio Dalla. Ho ascoltato la struggente nostalgia di "Caruso" cantata da quel mare di Sorrento, ho ritrovato la mia irrequieta gioventù in "Anna e Marco", la fiduciosa speranza de "L'anno che verrà", e la poesia "4-3-1943" di quell'uomo "che veniva dal mare, parlava un'altra lingua però sapeva amare". A volte si rivaluta un artista quando questi se ne va, ma per te, caro Lucio, questa regola non funziona, perché il tuo valore di artista è sempre stato noto, e questa non intenderla come retorica. Il tuo essere musicista, poeta, insomma, artista a tutto tondo ti differenziava dal resto della banda di colleghi, coi quali però tu hai sempre avuto un amore profondo fatto di stima e grande amicizia. E che questi tuoi sentimenti siano stati ben riposti, te lo confermano in tanti: "Da oggi il mondo sarà più buio" dice Adriano Celentano; "un colpo a tradimento a cui viene a mancare il capofamiglia" sospira Vasco Rossi, mentre Eros Ramazzotti ammette che "ci mancherà tanto la tua genialità". Luciano Ligabue dice che "bastava che tu posassi le mani su uno strumento e subito ne usciva musica, come pure musica era la tua voce", mentre Francesco Guccini ammette che "la notizia della tua morte mi ha sconvolto". Ma c'è anche Pino Daniele che afferma "eri un grande artista e la tua ironia e la tua genialità ci mancheranno molto", mentre Antonello Venditti evidenzia che "con te se ne va un pezzo di storia che non è solo artistica ma anche umana". Molte volte hai ironizzato sulla morte dimostrando di non temerla, poiché sostenevi che quella "era niente più che la seconda parte della vita", quindi il continuo della prima. La tua seconda parte è iniziata giovedì mattina primo marzo 2012 alle ore 10.30 -e solo 4 giorni prima del tuo 69esimo compleanno- all'hotel Royal Place di Montreux in Svizzera, dopo il grande successo ottenuto nel tuo concerto all'Auditorium Stravinski. Chissà se te ne sei accorto che il sipario calava, se ti sarai voltato verso il lago e avrai "visto la tua vita nella scia di un elica", chissà... Una cosa è certa caro Lucio, siamo in tanti oggi a dirti che ti vogliamo bene, "ma tanto tanto bene sai... è una catena ormai, che scioglie il sangue dint'e vene sai"....
martedì 28 febbraio 2012
Occhio alle truffe!!!!
E' UNA TRUFFA, CESTINARE IL TUTTO!!!!!
Un'altra e-mail -ancora con errori di sintassi- che regala soldi: "Attenzione caro vincitore. Siamo lieti di informarvi che il tuo indirizzo e-mail sono emerse da Primo vincitore di cento e cinquanta mila euro (€ 150.000) in Uplift International Premio Lotteria. Per richiedere il premio vincente, sei a contatto con l'agente Nominato Sole (strano nome! ndr) e sotto il più presto possibile per avere maggiori informazioni su questa lotteria e il rilascio immediato della tua vincita di premi. Capital Financial Service. Mr. Juan Carlos Jr." A questo punto come al solito chiedono "generalità, età, occupazione e numero di telefono", il tutto da inviare via e-mail all'indirizzo "infocapitass@aim.com", con i saluti da parte di un certo signor Antonio Gema.
NON RISPONDETE! CESTINATE TUTTO!!!!!
C'è poi la mail che arriva a nome della Cassa di Risparmio di Bolzano la quale informa di "recarsi immediatamente negli uffici della Cassa di Risparmio in oggetto oppure collegarsi online per accertarsi della propria identità, poiché negli ultimi giorni la sicurezza della banca ha avuto comunicazioni riguardo a continui ed aggravati furti di identità e furti di codici a danno dei clienti". A questo punto scatta la trappola: "Collegarsi online e digitare il tuo conto e-banking".
NON FARLO ASSOLUTAMENTE!! CESTINARE!!!!!
Ultima e-mail truffa per oggi. E' scritta totalmente in inglese e questa è la traduzione: "Mi chiamo Larry Johnson, e sono il direttore del Controllo all'aeroporto di Atlanta -Usa-. Durante il nostro servizio abbiamo individuato due contenitori di metallo a voi indirizzate, che al controllo hanno rivelato contenere una somma pari a 4 milioni di dollari ciascuno. Per favore, rispondetemi via email all'indirizzo di "lryjohnson@globomail.com", affinché io possa darvi ulteriori dettagli. Firmato, Larry Johnson".
NON RISPONDETE A NESSUNO!!! CESTINARE!!!!
Per oggi è tutto, ma ce ne sono delle altre che pubblicherò presto, tra le quali anche una di un certo "reverendo McGill"...
Ciao babbo...
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