martedì 25 settembre 2007

ALBERTO STASI: LA SVOLTA? (2007)

Per il delitto di Garlasco sembra essere arrivati all'epilogo: Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi, la giovane massacrata nella sua casa il 13 agosto scorso, da ieri sera è stato trasferito in stato di fermo nel carcere di Vigevano, in attesa dell'udienza di convalida del Gip. Contro di lui, l'accusa di essere l'autore materiale dell'omicidio della ragazza. Quarantatre giorni di indagini serrate poi la prova inconfutabile -per gli inquirenti- della sua colpevolezza. Tracce ematiche appartenenti alla vittima infatti, sono state trovate dai Ris sui pedali dell'ormai famosa "bicicletta nera da donna", quella che una testimone assicurò di aver visto appoggiata al muro della villetta della vittima giusto nelle ore del delitto e poi sparita. Arrivati alla Procura di Vigevano i responsi di queste analisi, alle due del pomeriggio, notificandogli il provvedimento restrittivo, i carabinieri hanno prelevato da casa Alberto Stasi portandolo in caserma, dove alla presenza dei suoi legali, alle 17 è iniziato un lungo e serrato interrogatorio conclusosi verso le 22.30. All'uscita della caserma e al grido di "Assassino! Assassino!" lanciatogli da un gruppetto di persone, Alberto Stasi a bordo di una gazzella è stato portato in carcere. Un epilogo quasi scontato dovuto ai troppi fatti incongruenti tra alibi e movimenti, primo fra tutti quell'assenza di tracce organiche rinvenute sotto le sue scarpe e quel computer che in parte aveva smentito la versione del giovane in quanto a tempistica. Smascherato dunque il "biondino dagli occhi di ghiaccio" che per più di un mese era riuscito a tenere in scacco gli investigatori? Per gli inquirenti non ci sono dubbi, mentre per la madre di Chiara Poggi questo è un epilogo che riapre maggiormente le ferite: "Se questa è la verità, è come se mia figlia fosse stata uccisa per la seconda volta". (Gericus)
(foto: Alberto Stasi ieri sulla gazzella dei carabinieri)

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