domenica 13 aprile 2008

PIRATI DI TERRA

Pirati, ma non di mare, come i libri di Salgari ci hanno fatto conoscere. Pirati di terra, a bordo di Suv mastodontici, di auto sportive e veloci, di catorci inquinanti. Ce ne sono più sulle nostre strade che nello stretto di Malacca, mare di nessuno, come le nostre arterie cittadine o suburbane. Anche oggi, domenica 13 aprile, due pedoni sono stati depredati delle loro vite da pirati, delinquenti della peggio specie e che solo ai ceppi della Cayenna, dove portavano appunto i filibustieri, dovrebbero finire. Questa volta è capitato a Salvatore Laureto, 49 anni, sposato con due figli e residente a San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli. Appassionato di jogging, Laureto stava appunto correndo quando è stato investito violentemente da un auto che si è data subito alla fuga, morendo sul colpo. L'uomo, un tecnico della Rai di Napoli, si stava allenando per la maratona del capoluogo che avrebbe dovuto correre domenica prossima. Stessa sorte poi è toccata a Palma Caputo, 79 anni, investita e uccisa a Scafati in provincia di Salerno. Era assieme al genero Virgilio Cutolo, 67 anni, il quale, ferito in modo grave, è ricoverato in ospedale con prognosi riservata. Il pirata, un giovane di 22 anni di San Giuseppe Vesuviano, è però stato rintracciato dalla Polizia nel corso della notte ed arrestato con l'accusa di omicidio colposo, lesioni gravissime e omissione di soccorso. E i casi di pirateria stradale monitorati dall'inizio dell'anno sono già 82, con 29 morti contro i 19 dello scorso anno, un incremento perciò del 52,6%, mentre i feriti sono stati 78. Nel 33% dei casi si è registrato una vittima e solo nel 75% dei casi è stato individuato il pirata. Inasprire le leggi a chi investe e scappa? Non sappiamo se questo sia il giusto rimedio, ma una cosa è certa: il legislatore dovrà cambiare le regole, prima che i "bucanieri" alzino la loro bandiera a oltranza. (Gericus)

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