domenica 12 ottobre 2008

PIMP MY VALLEY? PIMP SARAI TU ! #2

AOSTA - Se c'è una cosa che fino a ora "Pimp My Valley" ha sortito, è lo scontro di opinioni che ne è seguito dopo la pubblicazione sul mio sito. Undici addirittura nel giro di un giorno. Senza entrare nel merito artistico della "trovata", i pareri sono abbastanza concordi nel bocciare l'iniziativa, poiché, almeno da quello che si legge, l'intero castello promozionale non ha senso per troppi motivi, il primo dei quali, quella parola (Pimp) dai troppi significati. Anche il Corriere della Sera si è "scomodato" per parlarne in manira negativa, tanto che in una lettera giunta al nostro sito, un anonimo internauta afferma che "fuori dai nostri confini regionali, di noi si parla esclusivamente se c'è un delitto orrendo come quello di Cogne oppure nel caso di una campagna pubblicitaria strampalata", concludendo la lettera con un "grazie presidente Rollandin per averci evitato un altra figura di m...". Un certo Maurizio da Roma invece ci porta a conoscenza del significato della parola inglese "Pimp", e così pure fa una certa Renata da Sarre, ricordando oltre alla parola sopra elencata, anche il significato dei suoi derivati, che non sono affatto gradevoli. Un bloggher (l'Ostile ), imputa ai "creativi senza idee" di cadere nel volgare, l'eccessivo uso della lingua straniera e soprattutto, quella voglia di creare paccottiglia "gggiovane" fatta da non giovani, finendo il suo intervento con "grazie a voi avete un presidente lungimirante, l'uomo giusto al posto giusto". Ma c'è anche una voce fuori dal coro, quella di Luca Ghiorzi dell'hotel du Nord di Sarre che approva l'iniziativa, poiché -dice- "svegliando l'interesse dei giovani potremo avere i turisti del domani". E infine che dire. Abbiamo avuto "l'0nore" di due interventi del rapper che ha preso parte alla campagna, tale Corrado, al secolo Mec Namara, il quale -giustamente- dopo aver elogiato il lavoro fatto, ci accusa di pressapochismo, poiché avvicinare a "Pimp My Valley" una traduzione come "La mia Valle Magnaccia" è una vera idiozia. Pimp, spiega, ancora Mec Namara, "è entrato ormai nel nostro vocabolario" e poi, 'tout court', si domanda se chi "ha scritto questa roba -alludendo a me naturalmente- abbia assistito almeno alla presentazione del lavoro", chiudendo il suo intervento con un "attendo notizie". A parte la presunzione di pensare che lo slang rapper da lui usato debba rappresentare il parlato quotidiano, e dal momento che le notizie non gli erano ancora arrivate -se non da me però da altri bloggher-, un attimo fa Mec Namara ha postato di nuovo un suo intervento: "Avete la classica sindrome da 'scrittori blog'. Riprendetevi, parlate senza conoscere nulla. Nessuno di voi ha visto niente, quindi astenetevi. In attesa di un autocensura da parte vostra. Cordiali saluti". Dunque, prima di tutto credo che la critica, quando non è offensiva, debba essere sempre accettata, pertanto, il signor Mec Namara deve mettersi il cuore in pace. No,non ho visto la clip mostrata recentemente, ma mi è bastato lo slogan, eccessivo e fuorviante. Sarà poi che il rap, dopo un paio di pezzi, mi fa girare la testa a forza di mani rotanti e parole che si rincorrono o più semplicemente, sarà perché amo la mia regione,-cosa più che probabile- le dico tranquillamente, signor Mec Namara, che per promuovere la Valle d'Aosta, mi creda, "rap e pimp proprio non ce li vedo". (Gericus)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Peccato, sembra invece un idea divertente che potrebbe dare un immagine della regione un po meno tradizionale.

A prescindere dai gusti musicali personali, è un modo diverso di parlare del territorio ad un target giovane.

Credo che la regione ne trarrebbe solo vantaggi in termini di pubblicità. Prova ne è anche l'interesse suscitato dal progetto in questi giorni.

Anonimo ha detto...

per fortuna è stata bocciata!

l'iniziativa fa ridere i polli, ma cosa volete "pimpare"?!?

parlate di rap senza conoscere nulla di quel mondo, ad aosta la pochezza della "scena" rap che c'è da un senso di tristezza infinita ogni volta che se ne parla.

molti di quelli che hanno queste iniziative sono buoni solo a spillare soldi alla regione!!

Paolo Torino ha detto...

Sinceramente ha l'aria di una polemica un po campata in aria.

Sembra molto semplicemente un'idea di promozione pubblicitaria divertente e adatta al target al quale intende rivolgersi. Una cosa simpatica per attrarre un pubblico più giovane.

Tanto rumore per nulla insomma... e sinceramente adesso abbiamo anche parecchia curiosità di poterla vedere!

pensieri autonomi ha detto...

Va senz'altro bene rivolgersi ad un pubblico giovane, ma che cosa troverà una volta arrivato in Valle? A parte le strutture super organizzate (e di una certa richiesta economica...), l'immagine che si materializza è quella dei poveri militari che in libera uscita trovano tutto chiuso, o quasi, dopo una certa ora. Salvo doversi spostare in auto (se l'avessero) nella cintura di Aosta. Per il resto, mi pare che il precariato sia un problema proprio della fascia giovane, che quindi ha poco da spendere, mentre il turista ideale per la Vallée è la famiglia o il professionista. Almeno finché l'offerta non cambia...
Visto il filmato, prima che il sito scomparisse, il target era comunque decisamente ristretto.

Anonimo ha detto...

ma infatti probabilmente sarà una pubblicità fatta per cercare di interessare solo una parte di pubblico.
il che è assolutamente normale, visto che sicuramente la valle ne fa altre per un pubblico più maturo.

tutto molto nella norma direi... solo un tentativo di differenziare l'offerta.