venerdì 10 ottobre 2008

PIMP MY VALLEY? PIMP SARAI TU...

AOSTA - Certo questi "creativi"! Ora va bene partorire idee che scioccano, ma quando queste idee scadono oltre che nel ridicolo, nel turpiloquio, beh, è il momento di intervenire. E così ha fatto Augusto Rollandin, presidente della Regione, quando gli è stata presentata la nuova campagna pubblicitaria on line della Valle d'Aosta, dall'accattivante titolo "Pimp my Valley". Creata dall'art designer Alessandro Orlandi dell'agenzia pubblicitaria 'Saatchi and Saatchi', c'era nell'intenzione di questo "creativo" di dare un immagine 'giovane e rap' alla Valle d'Aosta, sebbene il sostantivo inglese, "pimp" abbia un significato nella sua lingua che proprio non si addice ad una regione in cerca di turisti. Orbene, scendendo nei particolari linguistici dunque, "pimp" -come recita il nuovo dizionario Garzanti, e come si sa bene nei bassifondi di New York- significa letteralmente "magnaccia, protettore". Per i turisti di lingua inglese pertanto -Americani, Neozelandesi, Australiani, Regno Unito e altri ancora-, la frase pubblicitaria potrebbe anche suonare come "La mia valle magnaccia". Niente male come campagna pubblicitaria che nasce con l'intento di magnificare la nostra stupenda Valle d'Aosta. Augusto Rollandin, certamente allibito "da tanto ardore creativo", giustamente ha detto "No", bocciando 'tout court' l'idea. Per questa volta ci è andata bene. Siamo sicuri infine che si debba essere "creativi" per accalappiare turisti, quando invece sarebbe più che sufficiente mostrare semplicemente ciò che Madre Natura ha elargito a piene mani alla nostra regione? ... (Gericus)

20 commenti:

Valerio ha detto...

Ehm, rispettando comunque le opinioni di tutti, non credo che una persona anglofona, scambierebbe mai un verbo con un sostantivo, sebbene siano scritti alla stessa maniera. Quindi un qualsiasi inglese non leggerebbe mai "la mia valle magnaccia". Tale interpretazione è effettuata solo da persone con scarsa e rudimentale conoscenza della lingua inglese.
Saluti

Anonimo ha detto...

Laureato in lingue, tre anni vissuti a Los Angeles e due a New York, posso dirti che certo, nessuno di lingua madre inglese penserebbe a 'la mia valle magnaccia', però ti garantisco che la frase si presterebbe a molte interpretazioni, tra le quali, anche quella menzionata. See you soon... Maurizio Z. Roma

Anonimo ha detto...

A Valerio che la sa lunga, rispondo che senza laurea in lingue (come l'anonimo sopra) e senza guardare se è sostantivo o verbo, a Londra pimp vuol dire semplicemente magnaccia, cioè colui che incassa quattrini da prostitute. Lo slang è una cosa, l'etimologia è altro. Laurent. aosta

Anonimo ha detto...

Pimp: (sost.) Protettore; Magnaccia
to Pimp: (v.intr.) fare il protettore; fare il magnaccia
Pimping: (agg) Meschino; Insignificante; Malaticcio.
PImple: (sost.) Pustola; Brufolo; Bollicina.
Pimpled: (agg.) Foruncoloso.

Girala come ti pare, la parola non evoca scenari così tanto meravigliosi... Renata Sarre

Anonimo ha detto...

Una professoressa ha evidenziato che "to pimp" in slang della sottocultura dei neri americani, quella che ha dato i natali al rap, che era presente nel sito, vuol dire "elaborare", "fare bello" o "rendersi appariscenti".
Se il target a cui viene rivolto il messaggio è quello, sarà difficile che si capisca altro.
Secondo me state facendo questioni di lana caprina su un problema che non esiste: mai visto "Mtv"?

Gericus ha detto...

Cari internauti... Era prevedibile che il mio post scatenasse -si fa per dire- commenti contrastanti, tanto che da ieri sera, già cinque sono le opinioni pervenute sul pezzo dal titolo "Pimp my Valley? Pimp sarai tu". Dunque, al di là dei formalismi linguistici, io ritengo che lo slang dei neri d'America, come pure quello di Londra, ovvero il "Cockney", non sia il miglior biglietto da visita per invogliare i turisti a venire in una certa regione anziché in un altra. Non tutti poi, e mi riferisco proprio ai turisti di madrelingua inglese, conoscono lo slang usato dai rapper, anche perché il target del messaggio, non credo sia rivolto esclusivamente agli appassionati di Mtv (che io seguo su Sky), ma anche a coloro che neppure sanno cos'è il rap e che invece, magari, masticano o parlano correttamente l'inglese. Pertanto, la professoressa -come dice l'anonimo sopra- affermando che "Pimp" nella sottocultura dei neri vuol dire "elaborare; far bello; rendersi appariscenti", mi spieghi che "cavolo" (slang italiano) ci combina Pimp con "my valley". No, non ci siamo, troppi equivoci possono nascere da quel "pimp", -le variazioni le ha fatte chiaramente Renata nel post precedente- e a mio avviso, è uno slogan troppo complicato per essere "digerito" al primo colpo. Poi, se vogliamo dire che la parola Pimp suona bene con una ritmica rap, beh, il discorso è un altro... Gericus

Anonimo ha detto...

Io sono Luca Ghiorzi, dell'Hotel Etoile du Nord. Ho 41 anni, non sono un ragazzo... ma quando faccio ascoltare agli amici della figlia della morosa 14enne le musica anni 80... i commenti sono l'equivalente di quando io sentivo mio padre con Fred Bongusto!
1 - l'idea, mirata a quel pubblico giovane (l'unico che ha ancora possibilità di spesa perche' se lavoro vive in casa e ha la morosa o gli amici per andare i giro) che diciamo senpre non esserci! A mio parere era geniale ed innovativa! Sarebbe stata, se ho capito bene, veicolata solo sul web, quindi nessuna persona adulta e "tradizionale" ne sarebbe stata offesa piu' di tanto perche' non l'avrebbe semplicemente vista! Offesa di cosa poi?
Se posso dare un consiglio al Presidente Augusto e a chi decide, credo che questa campagna possa essere un ottimo complemento ad altre campagne piu' "tradizionali" mirate ad altri target.
La Mercedes fa la Smart, fa la classe C e fa la Maybach. Ognuna con i suoi spot mirati e diversi.

Grazie per l'attenzione.

P.S.
Senza conquista dei giovani di oggi, non ci saranno piu' padri e madri che scieranno domani. E nemmeno i loro figli dopodomani. Meditateci tutti.

Mec Namara ha detto...

Salve,
mi presento, sono Corrado, effetivamente il "rapper" di questo progetto. Non mi esprimo sulle decisioni prese, e sul "tempismo" di queste decisioni (prese a lavoro finito) ma volevo solo rendere noto a chi ha scritto questa idiozia su "la mia valle magnaccia" che "Pimp My Valley" è un reprise di slogano ormai entrati nel nostro vocabolario come "Pimp My Ride/Wheels" (show di MTV) e i vari "Pimp MySpace" (programmi per "rendere figo" il proprio Myspace) eccetera.

Poi mi chiedo se tu, che hai scritto questa roba, lo hai visto. Attendo notizie.

Ciao

Anonimo ha detto...

Leggo che anche sul Corriere della Sera si sono fatti una bella risata sul pimpmyvalley. E' desolante che fuori dai nostri confini regionali, i media parlino della valle d'Aosta solo a causa di fatti di sangue o ridicoli, come il delitto di cogne nel primo caso o per una campagna pubblicitaria strampalata nel secondo, dove per attirare il turismo si va a scomodare la parola (che si dice tanto di moda su Mtv...ma chi se ne frega) magnaccia. La scusante è che lo spot in questione era rivolto ai giovani, come se i turisti da 30 anni in su fossero spazzatura. Per concludere? Grazie presidente Rollandin per averci evitato un altra figura di m......

l'Ostile ha detto...

Come di consueto quando ai "creativi" la creatività manca si cade nel volgare. Volgare in primis è l'uso ingiustificato di una lingua straniera per promuovere un bene nazionale. Non più pasci di ciò (in quanto oramai malcostume dilagante e quindi depauperato della sua patina di "gggiovane" o "fico/cool"), si cade infine nel dialettale solo perché quel termine è stato sdoganato da un programma televisivo di puro intrattenimento.
Ovviamente non poteva mancare il consueto circo di tette e culi. Mancando ogni Valore (perdonate la parolaccia), si punta sempre alla mercificazione femminile.

Non ho potuto ammirare il "capolavoro" ma mi sembra la solita paccottiglia "gggiovane" fatta da NON giovani. Grigi topi di marketing che sono fuori da anni dalla giovinezza e scimmiottano quello che a loro volta gli viene propinato dalle Tv commerciali. Solo cattivo gusto: un miracolo che abbiate avuto un presidente lungimirante, l'uomo giusto al momento giusto.

Mec ha detto...

Avete la classica sindrome da "scrittori di blog".

Riprendetevi, parlate senza conoscere nulla.

Nessuno di voi ha visto niente, quindi astenetevi.

In attesa di un'autocensura da parte vostra.
Cordiali saluti

Anonimo ha detto...

Anonimo scrive...

Leggo che anche sul Corriere della Sera si sono fatti una bella risata sul pimpmyvalley. E' desolante che fuori dai nostri confini regionali, i media parlino della valle d'Aosta solo a causa di fatti di sangue o ridicoli, come il delitto di cogne nel primo caso o per una campagna pubblicitaria strampalata nel secondo, dove per attirare il turismo si va a scomodare la parola (che si dice tanto di moda su Mtv...ma chi se ne frega) magnaccia. La scusante è che lo spot in questione era rivolto ai giovani, come se i turisti da 30 anni in su fossero spazzatura. Per concludere? Grazie presidente Rollandin per averci evitato un altra figura di m......










"come se i turisti da 30 anni in su fossero spazzatura"



si puo essere vecchi e avere la mente chiusa anche a 20 anni...

Anonimo ha detto...

Sempre Luca Ghiorzi e solo per dire che parlo "a ragion veduta" perche' Io l'ho visto e testato nel breve periodo in cui e' stato on line.

Vorrei fare un miliardo di polemiche con quella frase "come se i turisti da 30 anni in su fossero spazzatura"
ma preferisco lasciare a chi non vive di turismo l'ulitma parola!

Anonimo ha detto...

sta roba è penosa.

l'idea è penosa.

le menti diaboliche che ci stanno dietro ancora piu penose.

la valle non c entra proprio nulla con la "sottocultura" nera dei sobborghi, non ci acchiappa un canale con l'hiphop.

Per Mec Namara.. sappiamo benissimo che lo fai per raggranellare due spicci, come Chief (sai chi è vero...?) quando ha rappato lo spot per Mc Donald...

piuttosto, vai a lavorare da mc donald va...

ma per favore...

Paolo Torino ha detto...

Quante polemiche per così poco.

Sembra semplicemente un'idea carina e diversa di promozione della Valle. Certo, magari parlerà solo ad un pubblico giovane... ma è di questo pubblico che la regione ha bisogno. Le persone più adulte ricevono già moltissime informazioni sulla bellezza e cultura della Valle d'Aosta.

Cerchiamo di dare anche ai giovani uno sguardo differente e meno classico. Un po di divertimento e leggerezza non fa male a nessuno insomma!

sar� ha detto...

credo la satchi & satchi abbia usato il termine "pimp my valley" perchè il programma di mtv "PIMP MY RIDE" (in cui si rifaceva il look alle auto) è piaciuto moltissimo sia in America che in Italia..almeno ai giovani..

Anonimo ha detto...

sara credo tu abbia perfettamente ragione.

è un espressione che non ha nulla di volgare nel linguaggio attuale. viene usata per programmi televisivi e in molte altre situazioni che non hanno mai niente a che vedere con la volgarità.

e sinceramente essendo stata fatta da una regione, immagino che non sarà così scandalosa come molti hanno detto.

Pier Francesco Grizi ha detto...
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Pier Francesco Grizi ha detto...

premetto che non ho visto il sito in questione e quindi cercherò di non dare giudizi estetici.
Penso però che una cosa si possa dire. Ben vengano i siti che parlano ai possibili utenti in modo diverso e "giovane". Tutto sta nel definire la semantica, i tempi e i modi di quest'aggettivo. Chi decide chi sono i "giovani" e soprattutto "quali" sono? Il marketing, i sondaggi, il direttore dell'Agenzia o il Presidente della regione?
Sono "giovani" quelli che ascoltano rap, hanno come icone le veline, vivono ai ritmi della Tv (o meglio di MTV, come spesso si cita), in ambienti metropolitani, di consumo, di molta plastica e miti lontani e precostruiti ai tavoli marketing.?
E soprattutto: questi “giovani“ verranno effettivamente in Valle d'Aosta per le loro "vacanze".
Cioè, sceglieranno un ambiente fortemente tradizionale e tradizionalista, dove la manifestazione più grande è la Fiera dell'Artigianato tradizionale di Sant'Orso?
Dove i ritmi sono diversi, dove la proposta è di nicchia, a parte forse quella di alcune stazioni sciistiche più improntate alla modernità (leggi snowboard e attrezzature)?
Si parleranno mai questi due mondi così lontani oppure il modello di giovane proposto dalla pubblicità preferirà comunque le località come Rimini, Ibiza, Berlino, Sharm ecc ecc?

Marco ha detto...

Bella domanda, Pier Francesco.

Ma forse la sfida di una regione nel 2008, è proprio quella di saper coniugare tradizione e modernità, il passato con il presente.

Un luogo turistico dovrebbe saper offrire insieme queste cose. D'altra parte, le famiglie sono composte da adulti e da adolescenti, da cinquantenni e da diciottenni. Il papà e la mamma avranno voglia di visitare la Valle d'Aosta per la Fiera di Sant'Orso, e i loro figli per le attrezzature all'avanguardia per lo snowboard.

Forse parlare ai giovani con progetti come questi, potrebbe far si che qualcuno di loro superi lo stereotipo delle vacanze a Rimini e Ibiza. E magari, innamorandosi della Valle d'Aosta a 18 anni, sia poi lui una volta adulto, a portarci i suoi figli.

Credo che le parole di Luca Ghiorzi dell'Hotel Etoile du Nord, essendo lui una persona che vive quotidianamente il turismo di questa regione, siano forse le più significative dette in questi giorni.