martedì 29 luglio 2008

COMITATO FANNULLONI OPEROSI...

A volte non so se quello che leggo sui giornali sia una vera notizia o un qualcosa così, per riempire uno spazio vuoto, visto che l'estate, di norma, è avara di novità. Orbene, quello che mi ha lasciato basito quest'oggi è: "E' nato il Cofo, il sindacato dei fannulloni". Diavolo di un Renato Brunetta, il super attivissimo ministro della Pubblica amministrazione, il quale, visto l'andazzo che da anni -secoli...- avviene in fatto di assenteismo tra i pubblici dipendenti, ha pensato bene di varare una legge per buttarli fuori con il classico "pedatone nel fondo schiena". Tutto sommato una buona cosa, stufi ormai di non trovare il tal tale impiegato "momentaneamente fuori stanza" o rimanere con la cornetta del telefono all'orecchio per dieci minuti poiché il centralinista "era impegnato in altra conversazione", che poi significa "in pausa caffè". Un giro di milioni di euro buttati al vento dunque, e che il ministro Brunetta cerca di risparmiare. A questo punto tutti dovrebbero plaudire simile iniziativa, poiché il fannullone grava, ingiustamente, sulle nostre tasche, mentre invece non è così. Nasce un sindacato in loro sostegno, appunto il Cofo, che poi sta per Comitato Fannulloni Operosi. E' si, perché anche loro, bensì nulla facenti, hanno l'ardire di assemblarsi per far valere i propri diritti, che poi sarebbero quelli di percepire uno stipendio dallo Stato pur stando nell'ozio, e il Codacons -cosa poi ci combina quest'Associazione- per voce del suo rappresentante, l'avvocato Carlo Rienzi, fa sapere che "Siamo pronti ad appoggiare chi protesta". Sono imbufaliti contro il ministro Brunetta dunque, e questo glielo faranno capire a suon di carte bollate. Dopo naturalmente aver sfogliato un giornale e finito il caffè... (Gericus)

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Parla ora un Fannullone Operoso che in 29 anni di servizio annovera dalla sua parte 28 giorni di malattia alcuni dei quali fatti da ricoverato in ospedale, praticamente meno di un giorno all'anno di servizio...
ma i dipendenti pubblici devono essere d'acciao?
Prima di dire che un ministro delle P.A.(che parla e manda circolari senza conoscere veramente l'ambiente) ha fatto una cosa seria e giusta faccia una cosa verifichi che sia veramente così.
Nel caso in oggetto è palese che far di tutta l'erba un fascio è diffamatorio e calunnia le persone che hanno sempre lavorato.
Grazie un Fannullone Operoso

Gericus ha detto...

Mi dispiace che il mio post, che arriva a seguito della legge del ministro Brunetta, sia male interpretato, perché tutto ciò è rivolto ESCLUSIVAMENTE a coloro che in barba alle più elementari norme di comportamento civile, timbrano cartellini e se ne vanno per i fatti loro, se non poi passare a fine mese a ritirare la busta paga. Tu, caro -come ti firmi- "Fannullone Operoso, sicuramente sei tra quelli che tirano la cosiddetta "carretta", ovvero che lavorano onestamente e duramente, e che quando arrivano al 27 del mese, non ritirano lo stipendio con le mani che tramano perché se lo sono guadagnato onestamente. Certo che non si deve sparare nel mucchio, ed io sono d'accordo con te, però anche tu lo saprai certamente -e magari succederà anche tra i tuoi colleghi- che in troppi si siedono e non producono, fantasmi "momentaneamente fuori ufficio", come si suol dire. Perseguire questi "fannulloni", vuol dire salvaguardare il tuo posto, e magari valorizzare -in fatto di stipendio- la tua rettitudine. Io la vedo in questo modo...
Ciao. Gericus

Anonimo ha detto...

Il tuo post è simile ad un articolo che ho appena letto sul "Giornale", zeppo di luoghi comuni sugli statali.

E infatti..."divide et impera", questa è la logica di chi ci governa. Così ogni lavoratore è convinto di farsi il mazzo mentre gli statali non fanno un cazzo! ma se i dipendneti pubblici in qualche modo sono dei privilegiati non si potrà certo negare che in Italia, a qualsiasi livello, esistono "privilegi", questo perche' il welfare non e' in grado di venire incontro alle esigenze essenziali e la politica sopperisce ai mille vuoti regalando in maniera clientelare dei piccoli privilegi. Taxisti, notai, farmacisti, professori universitari, dentisti che evadono tranquillamente le tasse... queste categorie non sono forse privilegiate?
Infatti, il piccolo privilegio distribuito alle varie corporazioni è l'unico vero motivo per il quale socialisti e democristiani, mimetizzati oggi sotto le più svariate sigle politiche, sono ancora lì che ci governano da decenni. E’ per questo che sorrido quando leggo chi definisce tutti i dipendenti pubblici "magnatori a sbafo". E’ per questo che sorrido quando sento parlare Brunetta di inefficienza della Pubblica Amministrazione, e vorrei tanto chiedergli: come mai, ancora oggi, il potere politico ha la facoltà di nominare in tutti gli Enti Pubblici in maniera fiduciaria (ovvero senza necessità di fare alcun concorso) dirigenti ossequiosi ed inetti? Anzi, la manovra economica appena varata ha persino eliminato il tetto massimo agli stipendi di quest'ultimi... Secondo te fa più danni un dirigente incapace o dieci impiegati che si grattano?

E poi che la finisca Brnetta di sbandierare ai quattro venti che le assenze nel pubblico impiego diminuiscono! Scommetti che quando si stabilirà che ad ogni giornata di assenza si dovrà tagliare un dito, praticamente spariranno?

Stefania ha detto...

Voglio dirti una cosa, questo post insieme a tanti commenti che leggo ovunque, sta dimostrando che la campagna diffamatoria nei confronti dei pubblici dipendenti definiti “fannulloni”, ha sortito l’effetto che volevano sortisse.
Molti di voi non dipendenti pubblici non hanno neanche letto il D.L. 112 ma traggono per buone le informazioni lette dai giornali.
Ti dico una cosa.
Sono una dipendente pubblica che in 10 anni ha avuto solo per due volte un’influenza,
nel mio ente non si può entrare senza timbrare né uscire in alcun modo senza timbrare. Se dimentichi il badge a casa i vigilanti ne hanno uno sostitutivo.
Io arrivo in ufficio alle 7:30 e comincio a lavorare da quell’ora, vorrei che Brunetta venisse a controllare me e tanti come me.
Sento dire che chi si lamenta sono proprio quei dipendenti che non hanno mai fatto nulla e che sfruttavano la malattia.
Ebbene mi lamento anche io e sai perché? Perché se ora prendo un’influenza o sto male anche per un solo giorno mi tolgono i soldi e sono tanti.
Vedi, forse non tutti sanno che le leggi per colpire chi si ammalava con facilità ci sono sempre state, bastava applicare leggi già esistenti richiedendo controlli continui proprio su quelle persone.
Io oggi vedo una discriminazione tra pubblico dipendente e dipendente privato.
Se io domani mi ammalo anche per un solo giorno mi tolgono i soldi, il salario accessorio che non è poco. In altre parole il dipendente che si ammala sul serio viene penalizzato.
Non solo, le fasce orarie di reperibilità vanno dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20.
Mi sta benissimo ma poiché ritengo che i diritti dei lavoratori debbano essere uguali per tutti, credo anche che le fasce orarie debbano essere uguali per tutti.
Non mi considero una lavoratrice di serie B nonostante la campagna discriminatoria
che hanno già messo in atto.
Non solo, il settore privato ha goduto ad esempio della detassazione degli straordinari mentre nel pubblico si parla ora di un taglio in busta paga di circa il 30%. Sulla retribuzione complessiva annua, si va infatti da un minimo di 280 euro a un massimo di 9.500 euro.
Nel maxiemendamento alla manovra economica saranno 400 i milioni di euro in meno per i rinnovi contrattuali degli statali e gli adeguamenti retributivi del personale delle amministrazioni statali.
Ora ti porto ad esempio il mio caso.
Io prendo circa 1.200,00 euro al mese, non potrò per i prossimi anni accedere alle progressioni di carriera, mi viene decurtato lo stipendio, mi vengono tassati gli straordinari,
mi vengono tolti i soldi se mi ammalo, ho un mutuo che mi prosciuga gran parte dello stipendio pagando la mia quota di rata mensile di circa 700 euro. La persona con cui ho acceso il mutuo è in cassa integrazione da circa un anno.
In altre parole io vivo con 500 euro al mese in una città cara come Roma.
Spero che le direttive di Brunetta colpiranno, per logica, anche i dipendenti pubblici per eccellenza, ossia i parlamentari che godono di ben altri introiti.

Gericus ha detto...

Cara Stefania, sarò il primo -e lo spero!- a gioire quando saranno colpiti anche e soprattutto i parlamentari, la "Casta" fannullona e godereccia per eccellenza. Gericus

Anonimo ha detto...

Caro Gericus,
sono una dipendente regionale e lavoro nell'ufficio che eroga i cosiddetti "buoni-scuola" per gli studenti delle scuole private.
Per accedere a questo contributo bisogna avere (o meglio, DICHIARARE) un reddito familiare massimo di 40mila euro l'anno.
Bene, tu dovresti vedere quanti sono i "poveracci" che pur spendendo anche 5.000 euro l'anno per mandare il figlio alla scuola privata dichiarano redditi da fame, a volte addirittura ZERO (probabilmente dopo aver pagato le rette scolastiche andranno a mangiare alla mensa dei poveri).
Peccato che questi "poveracci" siano tutti liberi professionisti, commercianti, ristoratori e artigiani che EVADONO LE TASSE.
Io, invece, che percepisco uno stipendio di 980 euro al mese (dopo 18 anni di servizio), le tasse le pago tutte fino all'ultimo centesimo.
Quindi mi chiedo: siamo davvero sicuri che siano solo ed esclusivamente i pubblici dipendenti ad affossare il Paese?
Siamo sicuri che sia io, con i miei 3 giorni di malattia in un anno e i 3 giorni di legge 104 di cui usufruisco ogni mese per assistere mia madre invalida a mandare allo sfascio l'Italia?

Una dipendente pubblica davvero esasperata

Anonimo ha detto...

Il decreto legge 112 "Brunetta" purtroppo parte da aluni giusti presupposti ma come sempre "all'italiana" spara nel mucchio.
Se nelle P.A. c'è un tasso di assenteismo obiettivamente più alto basta applicare meglio le leggi che già ci sono e valgono sia per i privati che per i pubblici.
Il problema è che nel privato un dirigente che non controlla va subito a casa mentre nel pubblico no.
Basterebbe chiedere il conto ai dirigenti della pubblica amministrazione, super pagati che a volte non controllano e non contribuiscono al buon funzionamento degli uffici pubblici.

Gericus ha detto...

Caro "Anonimo", (ma perché non scrivi almeno il nome). Cosa vuoi che controllino i dirigenti del servizio pubblico. Il più delle volte sono proprio loro i primi e "superpagati" assenteisti... Comunque hai ragione. Le leggi c'erano, bastava solo applicarle... Gericus

Anonimo ha detto...

Dopo Tremonti, Brunetta è il ministro più incompetente ed imbecille della storia della Repubblica. Sta spaccando il paese in due parti (i dipendenti pubblici ed i cittadini). Ho lavorato vent'anni nel privato prima di lavorare in un Comune, facevo mediamente tre gg di malattia l'anno, continuo a farne tre anche ora. Siamo 130 dipendenti, ci sono 5 fanulloni totali (quelli che non trovi mai), 10 fanulloni parziali (qualche ora al giorno sono disponibili), una 50-ina lavorano (max due pause café da 10 min, 60 lavorano (una o nessuna pausa café).
Personalmente faccio una sola pausa café di circa 4-5 min, il bar è sotto l'ufficio e si va col collega in un'ora di scarsa affluenza.
Per il resto 110 persone su 125 posso assicurare che lavorano.
Con questo voglio dire che il ministro oltre a mettere cittadini contro dipendenti pubblici, spara nel mucchio. I veri sperperi della P.A. stanno nelle consulenze ad amici e parenti di amministratori e politici locali, non in qualche giorno di malattia di un dipendente pubblico.
Abbiamo i dirigenti e funzionari + vecchi del mondo, tutti legati ai politici e pronti a cambiare bandiera ogni volta che cambia il vento politico. Questa gente è strapagata (un dirigente pubblico comunale sta sui 4.000 - 5.000 euro/mese) e vi assicuro che il 90% di loro non sa neanche come si accende un PC).
Brunetta sostituisci prima tutta questa gente ignorante e poi fatti un giro negli uffici per vedere chi non lavora (a proposito ti sei fatto un giro nel tuo ministero ?)

Anonimo ha detto...

Brunetta vuole colpire i dipendenti dell'agenzia delle entrate,colpevoli di avere recuperato 12 miliardi di euro dall'evasione, gli altri dipendenti pubblici sono colpevoli solo di essergli cugini.
Non si capisce in caso contrario come mai Berlusconi (e brunetta era con lui) abbia governato due legislature 6 anni totali senza avere mai fatto nulla contro i fannulloni.
La vera partita sono i voti che gli evasori portano alla pdl e che immancabilmente vengono premiati con allentamento all'evasione (-7% di introiti iva per il 2008).
Si parlava di coglioni in campagna elettorale.
ESISTONO!!!!! E SONO I LAVORATORI DIPENDENTI CHE VOTANO BERLUSCONI.

laura ha detto...

Sono indignata ed arrabbiatissima.
La decurtazione dello stipendio per i primi 10 giorni di malattia, nel decreto Tremonti si trova sotto la voce. “contenimento della spesa per il pubblico impiego”
precisamente nell’ Art. 71:
“Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni1
In questa stessa voce c’è il tournover, par-time, riduzione dei fondi per la contrattazione integrativa,ed altro che non ricordo.
Mi sembra evidente che si intenda risparmiare toccando la malattia, altrimenti non si spiegherebbe, perché quest’articolo ricada sotto la voce:contenimento della spesa pubblica.
lo stereotipo del fannullone è stato creato ad arte per deviare l’attenzione sui veri obiettivi del progetto e per trovare consensi tra lavoratori pubblici e privati, giustamente o ingiustamente arrabbiati ed inaciditi verso i colleghi “fannulloni”.
 lavoratore ammalato è da arresti domiciliari, gli aspetti anticostituzionali e la lesione alla dignità della persona sono evidenti.
Se l’obiettivo fosse quello di punire coloro che truffano
la pubblica amministrazione ( come per esempio andare in vacanza o svolgere altri lavori durante i periodi di malattia atteggiamento non equivalente al lavoratore che si assenta per un giorno per una cefalea..questo non è un fannullone! A mio avviso) il presidente del Consiglio sarebbe già in galera, ed assieme a lui tanti altri che godono di immunità.
Ma non ti rendi conto delle enormi ingiustizie e disuguaglianze?


Anonimo ha detto...

Mamma mia, che condensato di qualunquismo, luoghi comuni, ignoranza e spocchia questo post.. nient'altro da aggiungere se non il consiglio di inviare il tuo curriculum al "Giornale" o alla redazione di "Rete4". Ti assumeranno sicuramente.

Gericus ha detto...

Caro "Anonimo" del 29 agosto (h.16.52). Ti ringrazio per il consiglio che mi dai, ovvero di presentare il mio curriculum giornalistico a
"Il Giornale" o a "Rete4", con la certezza che mi assumeranno. Ignoranza, spocchia e luoghi comuni -secondo te- vengono fuori dal mio post sui Fannulloni. Non so se tu appartiene a questa categoria -spero di no- perché altrimenti avresti dovuto capire che l'intero articolo, -e provvedimento del ministro Brunetta- è rivolto verso quella massa di dipendenti che che timbrano il cartellino e se ne vanno per gli affari loro. Avresti dovuto capire, infine, che non sono in piena sintonia con l'operato di Brunetta, e questo lo puoi dedurre dalle risposte che ho già dato ad altri "Anonimi" che come te, mi hanno espresso le loro opinioni in merito. Gericus

Anonimo ha detto...

L'Italia è davvero il Paese dei controsensi.
Assistiamo inermi ad una opinione pubblica aizzata contro il "nemico di turno" (prima erano i cinesi, poi i rumeni, ora i dipendenti pubblici...) senza considerare che il trend dovrebbe essere di estendere le conquiste sindacali del settore pubblico a quello privato e non privatizzare il pubblico.
Certo chi batte la fiacca danneggia chi lavora che si trova a dover poi fare il lavoro altrui, e va ovviamente "corretto" ma una cosa nessuno curiosamente nota.
Le amministrazioni pubbliche sono zeppe di fannulloni (secondo Brunetta), per cui interi uffici sono conseguentemente bloccati in un ozioso immobilismo. Come mai i dirigenti di quegli stessi uffici percepiscono a fine anno succose indennità di risulato? Come mai tra le indennità dei dirigenti vi è anche quella del controllo del personale, quando poi chi si assenta è evidentemente non controllato? Come mai se si "becca" un assenteista lo si licenzia, ma poi al suo dirigente non viene fatto nulla? Se un dirigente è pagato per controllare e non lo fa non è a sua volta un fanullone da punire? O più semplicemente ha omesso di compiere atti di ufficio ufficialmente assegnati? Ripeto: abbiamo interi uffici di fannulloni diretti da operossissimi drigenti? Che facciano tutto da soli?
Una vera magia. Proviamo a tagliare quelli di costi.