sabato 10 febbraio 2007

EVASIONI FACILI DALLA TORRE DEI BALIVI (1976)

Sono ancora uccel di bosco i cinque evasi recentemente dal carcere di Aosta. Carabinieri e forze di polizia continuano a cercarli, dando loro una vasta caccia. La notizia potrebbe finire qui se la circostanza non suggerisse una domanda: ma è proprio così facile evadere dalle carceri di Aosta? Sembrerebbe di si: basta una lima e una certa costanza nel segare le sbarre. Inevitabilmente il discorso si fa serio, e coinvolge la struttura del carcere e l'organo di custodia. Due cose di cui ieri hanno parlato il dottor Toni, direttore della Torre dei Balivi (un vecchio edificio medioevale che dal 1542 serve da prigione), il procuratore della repubblica e il comandante degli agenti brigadiere Lepore. Il carcere di Aosta ha una capienza di 25 uomini e cinque donne; normalmente è sovraffollato: al momento in cui si è verificata l'evasione, le cinque celle abitabili da uomini erano occupate da 31 persone. Ci sono altre due celle al di sotto del piano strada, ma sono inabitabili, prive di aria, di luce e di servizi. Negli ultimi dieci anni ad Aosta si sono verificate dieci evasioni, negli ultimi quattro 4 e negli ultimi due mesi 2. La penultima si è verificata il 19 agosto, quando alle sette del mattino evadevano due pericolosi pregiudicati. E sempre dalla stessa cella, la numero due, la mattina di lunedì scorso sono evasi altri cinque detenuti, alcuni dei quali particolarmente pericolosi. E' un problema anche di personale e questo lo ammette il comandante delle carceri Lepore, e cioè che durante la notte c'è un solo agente di servizio, in presenza di una struttura difficile da controllare. In poche parole, non rimane che aspettare il nuovo carcere che si sta preparando a Brissogne e che per ora è soltanto allo scavo delle fondamenta. (Gazzetta del Popolo)

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