martedì 22 maggio 2007

UCCISO "NINO" ULTIMO ASINO DI COGNE (1991)

Dietro ad una logica fredda e calcolatrice, quella cioè del "non mi servi più perciò ti uccido", Nino, mansueto e splendido esemplare di asino è stato abbattuto. Tempi che cambiano e tradizioni che muoiono, perchè il buon "Nino"era l'ultimo esemplare ancora in vita in tutta la valle di Cogne e solo fino a pochi mesi prima aveva servito con diligenza alcuni agricoltori della frazione di Epinel. Ora si dice che è il progresso ad averlo ucciso, nonostante la sua giovane età, sette anni. E' già, il progresso. Un tempo per i trasporti ci si serviva di queste bestie, che hanno un carattere più mansueto rispetto ad altri animali da soma, poi, piano piano, sono arrivate una serie di piccole macchine agricole a motore che un po' per volta hanno preso il posto ad asini e muli. Soistituirli in tutto e per tutto però sarà impossibile, perchè "Gina", per esempio, l'asina che aveva lasciato il posto a "Nino" era comunque imbattibile. Sapeva a memoria il percorso dall'alpeggio fino alla sua stalla giù nel villaggio, tanto che il padrone, una volta attaccato un biglietto a "Gina", la lasciava andare da sola fino giù a Epinel dove i familiari, una volta letto il messaggio, la caricavano dell'occorrente e la rimandavano su. L'ultima 'fatica di "Nino", se così si può dire, è stata quella di interpretare una parte in un film documentario dedicato al lavoro dello scultore Dorino Ouvrier in cui trainava un pesante carico di legna, poi, la via per il macello. E sarà proprio Ouvrier a scolpire una statua in legno a perenne ricordo di "Nino", così, come si fa per un "amico" caduto in nome del progresso e di una insensata logica "fredda e calcolatrice". (Gericus)
(Spunto preso da La Stampa)

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