lunedì 2 febbraio 2009

DUE RISATE COL BARBONE CHE BRUCIA...

NETTUNO - (Roma) "Volevamo diverticce un po'...". Eccoli qui i tre dementi, tre amici che così, per fare due risate e raddrizzare una serata altrimenti monotona, danno fuoco ad un barbone. E' successo sabato scorso a Nettuno, quando tre imbecilli "in libera uscita", Francesco B. di 28 anni, Gianluca C. di 19 e il sedicenne F.S. hanno avuto la magnifica idea di incenerire un senzatetto. Alle loro spalle, giornate perse nel nulla, nel fumo, nell'alcool e nei giri in macchina, giri senza meta e senza un motivo. Come l'altra notte: "Volevamo fa' un gesto eclatante" ammette il beota sedicenne, "magari un barbone che non doveva essere pe' forza uno straniero, se era romeno o negro non ci fregava niente". E il barbone, straniero, lo notano rannicchiato dal freddo sopra una panchina della stazione di Nettuno. E' un indiano, Singh L. di 36 anni e da diversi anni in Italia tra un lavoro precario e l'altro. Prima minacce, insulti e botte, poi i tre se ne vanno e a sentir loro, per caso passano davanti ad un distributore. L'idea nasce in quel momento: riempiono una bottiglia di benzina e tornano indietro, spruzzano di liquido l'indiano e 'swich', una fiammella fa il resto. Un testimone dà l'allarme al 112 e corre in aiuto al barbone, mentre i tre mentecatti sono già lontani, magari a contorcersi dalle risate. I carabinieri di Frascati li hanno acciuffati neanche 12 ore dopo. Per l'indiano, con ustioni di terzo grado su arti inferiori, mani e collo, subito ricoverato all'ospedale di Anzio, la prognosi è riservata. "Teste vuote" dicono gli investigatori dell'Arma. Che dire? A "riempirle" speriamo che sia la magistratura, ma a vedere i precedenti, c'è poco da stare allegri... (Gericus)
(Foto di repertorio)

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