giovedì 1 gennaio 2009

BOLLETTINO DI GUERRA DI CAPODANNO

"5, 4, 3, 2, 1, Auguri! Siamo entrati nel 2009!" Cin cin, baci e abbracci, tappi di spumante che saltano e sirene delle ambulanze che si mischiano con i botti. C'è stato un gran daffare nei pronto soccorso italiani, e dal momento che la madre degli imbecilli ha partorito anche in questa occasione, questo è il risultato stilato dal Viminale:
Un morto e 382 feriti
dei quali 354 con prognosi inferiore ai 40 giorni e 28 invece con prognosi superiore. La tragedia è sfociata a Napoli, dove l'idiota di turno ha troncato la vita di Nicola Sarpa, un ragazzo di 26 anni fulminato da un colpo di pistola che lo ha colpito alla testa, mentre sul balcone di casa stava ammirando i fuochi d'artificio prima di uscire con gli amici per festeggiare l'anno nuovo. Un proiettile 'vagante' gli è entrato nel cervello passando tra tempia e occhio. Trasportato urgentemente all'ospedale, i medici nulla hanno potuto per strapparlo alla morte. E la stupida usanza di usare armi a Capodanno l'ha messa in atto a Siracusa una guardia giurata, che con la sua arma di dotazione ferisce in maniera non grave ad una gamba la figlia 25enne. E ancora nel napoletano un auto con impianto a Gpl salta in aria dopo essere stata colpita da un petardo: cinque i feriti. Anche al nord i "proiettili vagano", tanto che tre di questi hanno ferito al collo altrettante persone, fortunatamente tutti in maniera non grave. Più serie invece le condizioni di una bambina di 10 anni, anch'essa ferita all'addome da un colpo di arma da fuoco durante i festeggiamenti in famiglia. Il proiettile l'ha raggiunta a un fianco ed è stato estratto in seguito dai medici con un intervento chirurgico. Ad essere sulla traiettoria di un altro proiettile "in libera uscita" è una donna di 39 anni, colpita all'addome dal convivente, un'altra guardia giurata in vena di festeggiamenti "off limits". Lui è stato denunciato dai carabinieri mentre la donna, subito ricoverata in ospedale e sebbene le sue condizioni siano gravi, è stata dichiarata fuori pericolo di vita. Via due dita della mano ad un giovane genovese per un petardo che si apprestava a far scoppiare, un 81enne nel Lazio ha perso una mano, in Abruzzo un uomo ha perso un occhio, e un altro si è procurato la rottura di una membrana timpanica. A Salerno ad un 60enne sono state amputate tre falangi della mano destra, a Reggio Calabria un giovane sedicenne rischia l'amputazione della mano sinistra e nello stesso problema si è trovato anche un 56enne, cui i medici dell'ospedale di Catania dove è stato trasportato hanno dovuto amputargli la mano destra. A Vibo Valentia un giovane di 31 anni rischia la perdita di un occhio per un petardo, a Bari via una mano ad un 76enne per l'esplosione di un petardo, e per lo stesso motivo, un 18enne ha perso un dito. Quaranta giorni di prognosi ad un ragazzo foggiano di 22 anni, ustionato al volto da un fuoco pirotecnico e giunto in ospedale in gravi condizioni, e infine, nel leccese, via tre dita di una mano ad un 29enne, operato urgentemente al pronto soccorso dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. In tutta quest'assurda baraonda di bestialità infine, le forze dell'ordine hanno sequestrato 294 tonnellate di materiale esplosivo, effettuato 64 arresti e 439 sono state le persone denunciate a piede libero. (Gericus)

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