AOSTA - In una tavola rotonda svoltasi martedì 5 maggio nei locali della Biblioteca regionale, il dottor Antonio Colotto, direttore della Struttura psichiatrica e salute mentale dell'Usl della Valle d'Aosta, ha presentato un approfondito studio sul tema del suicidio. Erano presenti ai lavori il dottor Antonio Loperfido, psicologo e coordinatore dell'Osservatorio del suicidio e parasuicidio del Dipartimento della salute mentale di Pordenone, Gabriella Furfaro, dirigente dell'assessorato regionale della Sanità, Annarita Nassisi, presidente della Consula femminile e don Luigi Ottobon, parroco. Questi sono i dati emersi. Dal 1991 al 2007, i suicidi in Valle d'Aosta sono stati 353, dei quali 277 maschi e 76 femmine. La fascia d'età maggiormente interessata all'attività suicidale è quella che va dagli 80 agli 84 anni, e nelle fasce comprese fra i 45 e i 64 anni. Il trend però indica un incremento nei suicidi in alcune fasce di età, in particolare fra i 50 ed i 59 e oltre gli 80 anni. Non è ancora presente nella nostra realtà -sottolinea lo studio del dottor Colotto- l'incremento degli atti suicidari nei giovani (20-35 anni) e nei giovanissimi (15-19anni) Continuando nello studio epidemiologo, si evidenziano che nelle modalità del suicidio, al primo posto troviamo l'impiccagione, segue la morte cercata per precipitazione, con arma da fuoco, per annegamento e altre forme, tra le quali, in misura minore, modalità da arma da taglio e avvelenamento. Nel dare addio alla vita, l'uomo tende ad atti violenti (principalmente impiccagione o arma da fuoco), mentre la donna lo fa in maggioranza con modalità di avvelenamento o per precipitazione. L'identikit del suicida valdostano pertanto è un anziano, e la causa principale è la solitudine. Aosta, infine, con il 17,7 per cento dei casi in totale, è il luogo dove maggiormente si decide di dire addio alla vita. (Gericus)
giovedì 8 maggio 2008
DIRE ADDIO ALLA VITA
AOSTA - In una tavola rotonda svoltasi martedì 5 maggio nei locali della Biblioteca regionale, il dottor Antonio Colotto, direttore della Struttura psichiatrica e salute mentale dell'Usl della Valle d'Aosta, ha presentato un approfondito studio sul tema del suicidio. Erano presenti ai lavori il dottor Antonio Loperfido, psicologo e coordinatore dell'Osservatorio del suicidio e parasuicidio del Dipartimento della salute mentale di Pordenone, Gabriella Furfaro, dirigente dell'assessorato regionale della Sanità, Annarita Nassisi, presidente della Consula femminile e don Luigi Ottobon, parroco. Questi sono i dati emersi. Dal 1991 al 2007, i suicidi in Valle d'Aosta sono stati 353, dei quali 277 maschi e 76 femmine. La fascia d'età maggiormente interessata all'attività suicidale è quella che va dagli 80 agli 84 anni, e nelle fasce comprese fra i 45 e i 64 anni. Il trend però indica un incremento nei suicidi in alcune fasce di età, in particolare fra i 50 ed i 59 e oltre gli 80 anni. Non è ancora presente nella nostra realtà -sottolinea lo studio del dottor Colotto- l'incremento degli atti suicidari nei giovani (20-35 anni) e nei giovanissimi (15-19anni) Continuando nello studio epidemiologo, si evidenziano che nelle modalità del suicidio, al primo posto troviamo l'impiccagione, segue la morte cercata per precipitazione, con arma da fuoco, per annegamento e altre forme, tra le quali, in misura minore, modalità da arma da taglio e avvelenamento. Nel dare addio alla vita, l'uomo tende ad atti violenti (principalmente impiccagione o arma da fuoco), mentre la donna lo fa in maggioranza con modalità di avvelenamento o per precipitazione. L'identikit del suicida valdostano pertanto è un anziano, e la causa principale è la solitudine. Aosta, infine, con il 17,7 per cento dei casi in totale, è il luogo dove maggiormente si decide di dire addio alla vita. (Gericus)
giovedì 8 novembre 2007
LA VALLE D'AOSTA QUINTA IN RICCHEZZA (1993)
domenica 23 settembre 2007
RECORD DI AUTO, DIVORZI E ALCOL (1983)
domenica 9 settembre 2007
VALDOSTANI INFEDELI AL FISCO (1993)
Nell'Italia che paga le tasse, almenno stando a una indagine del "Sole 24 Ore", la Valle d'Aosta non è tra le regioini che brillano. L'analisi ha radiografato i dati emersi dalle denunce Irpef (modello 740), Ilor (modello 750), Irpeg (modello 760), Iva e registro . Dagli accertamenti degli 007 del fisco, secondo l'inchiesta che si basa su elaborazioni di dati dell'anagrafe tributaria, i valdostani tendono a minimizzare i redditi. La Valle d'Aosta quindi, nel panorama nazionale è piazzata in 12° posizione, con una "fedeltà fiscale" che rispetto a un punteggio massimo teorico di 100 punti raccoglie solo 46 punti (il Piemonte capo classifica ha 94 punti). Per Gennaro Di Martino, direttore dell'Ispettorato compartimentale delle imoste dirette «non c'è da stupirsi o da meravigliarsi dai risultati dell'indagine, il cui significato è da ritenersi molto relativo. Si tratta di una statistica e come tale deve essere valutata. Sono tanti gli elementi che andrebbero esaminati per avere elementi probanti.»E per restare sempre a ciò che esce fuori dalla statistica del "Sole 24 Ore", i tassi di "minore onestà" sono registrabili nella denuncia dell'Iva e per l'imposta di registro. (La Stampa)
domenica 2 settembre 2007
BENESSERE? LA VALLE SOLO 14° (1992)
lunedì 27 agosto 2007
MONTE BIANCO: UNA BARA DI GHIACCIO (2007)
AOSTA -Se si escludono gli oltre cento morti dell'aereo indiano schiantatosi poco sotto la cima del Monte Bianco (Italy) nel 1966, l'anno che ha mietuto più vittime è stato il 1993, con ben otto dispersi. E' un cimitero di ghiaccio il "Tetto d'Europa": sotto le sue nevi eterne infatti, da quarant'anni ad oggi riposano tanti alpinisti che hanno perso la vita inseguendo il sogno di conquistarne la vetta. Pertanto, dal '66 ad oggi, oltre 160 sono i dispersi ancora da recuperare, i cui poveri resti a volte tornano alla luce quando fa caldo, e i raggi del sole estivo sciolgono gli strati superficiali dei ghiacciai. E' successo anche la settimana scorsa nei pressi del rifugio Boccalatte, sul ghiacciaio del Planpincieux a circa 2900 metri di quota. Ossa, denti, capelli e frammenti di vestiario che dovrebbero appartenere ad una delle otto vittime del 1993. Nella lunga lista degli scomparsi, scopriamo così che 22 sono italiani, otto tedeschi e altrettanti francesi. E ancora 4 spagnoli, tre inglesi, polacchi e giapponesi e due americani. Infine sloveni, svizzeri, nordafricani e indiani. Al comando del Soccorso alpino della Guardia di finanza ad Entreves c'è il maresciallo Delfino Viglione: «In questo momento stiamo lavorando per risalire con certezza a chi appartengano i resti dell'ultimo ritrovamento -spiega il sottufficiale-. In quella zona, per esempio, non sono state ancora ritrovate le salme di due alpinisti francesi periti nella sciagura avvenuta nel '93 per la caduta di una valanga. Ma non sono gli unici a non essere ritrovati. Mancano all'appello infatti due appassionati di parapendio deceduti sul versante meridionale della Brenva e che probabilmente sono tuttora sepolti nella zona alta del ghiacciaio. Lo stesso discorso vale per due alpinisti scomparsi nella zona del ghiacciaio del Freiney, vicino al rifugio Monzino e infine, per un francese precipitato nella zona Ovest del Bianco»
(La Vallée Notizie)
(foto: il comandante del S.a.G.d.f. Delfino Viglione davanti ad un crepaccio del ghiacciaio)
lunedì 13 agosto 2007
VALLE D'AOSTA UN PO' MENO RICCA (1992)
martedì 31 luglio 2007
IL PRIMATO DEI SUICIDI E' DELLA VALLE D'AOSTA (1992)
venerdì 27 luglio 2007
DUEMILA POVERI IN VALLE D'AOSTA (1992)
lunedì 23 luglio 2007
VALLE D'AOSTA: PARADISO DEI LADRI (1992)
(La Stampa)
mercoledì 4 luglio 2007
DIVORZI QUADRUPLICATI IN VALLE (1991)
domenica 1 luglio 2007
AOSTA, CITTA' SENZA BAMBINI (1991)
ALCOL, UNA PIAGA PER LA VALLE (1991)
sabato 23 giugno 2007
AOSTA QUANTO SEI CARA...(1991)
(nel riquadro: aumenti costo della vita nazionale e regionale)
sabato 2 giugno 2007
VALLE d'AOSTA: PREZZI SENZA FRENI (1991)
lunedì 30 aprile 2007
I NUMERI DELLA VALLE D'AOSTA (1990)
domenica 29 aprile 2007
RECORD DEI DIVORZI IN VALLE D'AOSTA (1990)
lunedì 26 marzo 2007
TRENTA MORTI E 800 FERITI IN UN ANNO SULLE STRADE VALDOSTANE (1987)
domenica 25 marzo 2007
CONSUNTIVO VIGILI DEL FUOCO (1987)
venerdì 23 marzo 2007
VALLE d'AOSTA: PRIMA NEI DIVORZI (1986)
(La Vallée Notizie)