giovedì 5 novembre 2009

CHI HA PAURA DEL CROCIFISSO?

La Corte europea dei diritti per l'uomo lo ha sancito: via i crocifissi dalle aule scolastiche. A smuovere le acque, fino allora calme su questo argomento, tale Soile Lautsi, una finlandese italianizzata. Con questo strano nome, -che mi ricorda tanto i bastoncini Findus- la signora in questione fece un esposto appunto alla magistratura, asserendo che i suoi due figli, uno di 11 e l'altro di 13 anni -non credenti-, non sopportavano quel "triste figurino" appeso ai muri della loro aula, pertanto, in base ad una sentenza della Cassazione che nel 2000 aveva sancito di rimuovere i crocifissi dalle aule elettorali, la Soile pretendeva che fosse dato seguito alla disposizione. Negli anni seguenti invece, sia il Tar che il Consiglio di Stato in due differenti giudizi le avevano dato torto, da qui la presentazione dell'esposto alla Corte europea, con sentenza arrivata in questi giorni che le da ragione. Dunque, al di là di ogni pretesto, sia laico che religioso, vanno fatte alcune considerazioni, la prima delle quali è che mi sembra strano, se non impossibile, che i due figli della donna, all'età di 11 e 13 anni, invece di pensare alle Play Station come fanno tutti i bambini di quell'età, si fossero già immersi nei misteri della Fede ed essere arrivati -se non attraverso un plagio!- alla conclusione che "siamo solo molecole e niente più", quindi "quale Dio o quale Aldilà". Un altra considerazione poi da fare, -partendo questa volta dalla presupposizione che sia giusto togliere di mezzo il simbolo della Cristianità per non offendere l'ateo- è giusto però privare del simbolo chi invece ci crede? Non è anticostituzionale avvantaggiare uno a discapito dell'altro? Andando avanti di questo passo, arriveremo ad abbattere le chiese? Le cappelle votive? A nascondere -o bruciare!- pitture che rappresentano Crocifissione, Resurrezione, Natività? E volendo andare per assurdo, cambieremo anche il logo della Croce rossa? E infine: perché sottostare ai voleri di una Corte europea che nel suo intento c'è la livellazione e l'annientamento di ogni specificità nazionale? Sulla decisione della Corte, il nostro governo è stato specifico: "Per noi è una sentenza assolutamente inaccettabile". Umberto Bossi invece è stato molto più esplicito: "Dalla Corte di Strasburgo è giunta una stronzata". Per concludere? L'Europa rinnega la sua identità, e il brutto è che pretende che anche gli altri lo facciano. Ma siamo proprio sicuri che volevamo questa Europa?...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ad ognuno il suo Mestiere, infatti
non vedo cosa possa aver apportato
il npstro paese ad accettare
L'Unione Europea,d'altro canto
abbiamo anche il signor Berlusca
che chi lo ha voluto ora se lo
preghi. Ci mettino lui al posto
del nostro Signore Gesu' Cristo

Eva ha detto...

allora se togliamo il crocefisso dalle scuole, s'ha da togliere sempre nelle scuole anche i foulard alle bambine.... o vale solo per i simboli cristiani?

Anonimo ha detto...

A questo punto, via tutti i simboli religiosi dai luoghi pubblici (salvo luoghi di culto e musei). Via i veli a tutte le donne islamiche che circolano per strada. Via mantra buddisti, lo zucchetto sulle teste degli ebrei, totem africani & via dicendo da qualunque posto raggiungibile dal pubblico. Opere d'arte a tema religioso - di qualunque religione - solo nei musei. Se una regola vale per i simboli cristiani, vale anche per tutti gli altri. Vogliono la laicità? Laicità sia, a 360°.