lunedì 31 agosto 2009

BRIAN JONES: FU OMICIDIO O MORTE ACCIDENTALE?

La notizia giunse improvvisa: "Brian Jones, 27 anni, chitarrista dei Rolling Stones, trovato morto dentro ad una piscina". Era da poco passata mezzanotte tra il 2 e il 3 luglio 1969 quando la fidanzata svedese del chitarrista, Anna Wohlin, aveva rinvenuto il corpo del musicista sul fondo della piscina della loro villa di Hartfield, Sussex, e sebbene avesse dato subito l'allarme, i medici arrivati sul posto non poterono far altro che constatarne il decesso. Morte accidentale, scrisse la polizia nei verbali, anche se il dubbio di un omicidio fu alimentato pochi giorni dopo proprio dalla fidanzata stessa. E i motivi per pensarlo erano tanti. Da pochi giorni infatti, Brian Jones (foto) era stato estromesso dalla band per divergenze caratteriali con il resto dei compagni, ma soprattutto con Mick, colui che nel frattempo era diventato leader incontrastato del gruppo. Fu la sera dell'8 giugno, poco più di un mese prima dunque, che Brian ricevette il "ben servito" da Mick Jagger, Keith Richards e Charlie Watts, che senza perifrasi gli comunicarono che "il gruppo da te formato da oggi in poi andrà avanti senza la tua presenza". Che la morte di Brian non avesse duramente sconvolto il gruppo lo si notò durante il funerale dell'artista, al quale parteciparono solamente Charlie Watts e Bill Wyman. Nel 1999, 30 anni dopo, fu ancora la fidanzata, la svedese Wohlin, a rinverdire i suoi sospetti, questa volta dichiarando apertamente in un suo libro dal titolo "The Murder Of Brian Jones" (L'assassinio di Brian Jones) che Brian era stato ucciso durante un alterco finito in un violento scontro tra lui e l'impresario edile che gli aveva costruito la casa. Ascoltato dalla polizia, questi dichiarò invece che l'autore dell'assassinio del musicista potrebbe essere stato l'autista dei Rolling Stones, anche se quest'ultimo negò qualsiasi suo coinvolgimento nella morte di Brian Jones. Ora, quarant'anni dopo, nuove rivelazioni sono venute alla luce su quel tragico giovedì del 1969, tanto che la polizia inglese del Sussex, titolare dell'inchiesta, ha annunciato che intende riaprire il caso. Anche se il coroner lo liquidò come "morte accidentale"...

1 commento:

azpeitia ha detto...

Son misterios sin resolver...gracias por tu artículo.....azpeitia