venerdì 6 giugno 2008
LA 'DERIVA' DEL '68...
mercoledì 4 giugno 2008
E LA CHIAMANO ESTATE... #2
domenica 1 giugno 2008
MATTIA CHE NON C'E' PIU'...
E' successo in un attimo, sulla via di casa. Che brutto morire a sedici anni, così, in un attimo, quasi a tradimento. Mattia Pelagatti non era il "centauro spericolato" anzi, era un ragazzo che amava la vita, perché la sua vita era un insieme di tanti affetti e sogni troppo intensi per metterli in gioco. Le tragedie, si sa, spesso, arrivano quando meno te le aspetti, e poi, a sedici la morte è solo un concetto astratto. Il Destino ha voluto che gli ultimi giorni di maggio invece fossero anche gli ultimi per Mattia, in questo indecifrabile grafico della vita appeso chissà dove. Chissà quante volte, in sella alla sua Aprilia 50, Mattia avrà fatto tesoro delle parole di papà Riccardo e di mamma Francesca, con quel loro "fai attenzione", perché se ben guardiamo, anche in quel nefasto pomeriggio di venerdì 3o, Mattia "non bruciava" la strada. Il "Romito", per chi non conosce Livorno, è lo stupore di un quadro sul mare sempre blu, sul rosso del cielo nell'ora del tramonto e su un orizzonte lontano dove volano i gabbiani. E' qui che Mattia è caduto, diventando in un attimo parte di quel quadro, del blu di quel mare, del tramonto infuocato e di quell'orizzonte lontano. Ti troveremo in ogni stupore, Mattia, e poi, lasciatelo dire: "L'amore è vita, e la vita ha qualcosa di immortale"... (Gericus)
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