lunedì 5 luglio 2010

Pietro Taricone: Santo subito...

Chissà Pietro Taricone (foto) cosa avrebbe detto di tutto quel can can mediatico scatenatosi con la sua morte. Si, perché lui, uscito fuori dal primo Grande Fratello, -la trasmissione televisiva da abolire in quanto specchio del peggio televisivo-, se ne era ben presto allontanato da quel tipo di intrattenimento, consapevole che "il niente non porta da nessuna parte". Pietro Taricone in questo caso era stato intelligente e lungimirante, e lo dimostra fuggendo dalle consuete comparsate televisive, quelle invece dove i suoi colleghi vi bivaccano quotidianamente occupando salotti pomeridiani del "bla-bla", certamente remunerativi ma che a lungo non pagano. Proprio per questo dunque, quell'eccesso di "tariconismo" televisivo esploso con la sua scomparsa lo avrebbe di certo infastidito, perché "u'Guerriero" era un personaggio sanguigno, uno che voleva combattere per ottenere i giusti onori, quegli onori che in piccola parte aveva cominciato ad ottenere in quel suo spicchio di sana popolarità che era riuscito ad ottenere grazie a film e fiction "dignitosi", dove il "tariconismo" dei primi tempi aveva lasciato spazio ad un giovane attore di buone speranze. Andava dunque salvaguardato il suo ricordo, mentre invece la televisione non si è lasciata scappare l'occasione per cavalcare l'onda del dolore, inflazionando il personaggio, l'uomo. Ore ed ore di special "in ricordo", serate dedicate al dramma di questo "ex gf", scombussolamento dei palinsesti con riproduzioni dei suoi film, e poi special sul paese di nascita, su quello che lo ha visto crescere, i suoi abitanti, gli amici di un tempo. Certo, umanamente dispiace sempre per la morte di un uomo, di un giovane in questo caso, ma di una morte farne un avvenimento per avere audience e battere le reti concorrenti questo è sciacallaggio. Cristiano Gatti, nel suo articolo sul Giornale del primo luglio, centra subito il problema, scrivendo che "da due giorni si parla di lui come un santo, un mare di bla-bla che offende la sua memoria". Parole sante, alle quali aggiunge "lo stanno spremendo come un Vip qualsiasi, proprio ciò che non voleva essere". Pietro Taricone, 35 anni da Frosinone, non doveva essere raccontato così, in quel falso misticismo televisivo a metà strada tra Gandhi e San Francesco, no, "u'Guerriero" non se lo meritava proprio...

2 commenti:

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