Nos 35-40.000 émigrés Valdotains épars dans le monde ont continué, en 1972, à travailler et à peiner loin du Pays natal. Ils en ont porté, à chaque jour, dans leur coeur, la douce attachante image; ils en ont ressenti la poignante nostalgie. En très grand nombre ils ont pu revenir, Dieu merci, de la France et la Suisse, meme des Amériques, pour un court séjour au Pays, lors des vacances. La Vallée, les parents, les amis les ont accueillis avec joie. Ces rencontres bienfaisantes pour tous, entre Valdotains, émigrés et sejournants au Pays, se font, année par année, plus fréquentes à mesure que les moyens de communications se font plus aisés et plus rapides. Nous pouvons nous en réjouir du fond du coeur! Nous devons, pour notre part, sentir très profondément que nos Emigrés sont bien nos "frères", qu'ils sont de notre "maison", qu'ils sont comme nous "la Vallée d'Aoste". Vive l'émigration Valdotaine! (Le Messager Valdotaine)
Foto: Les Jeunes Valdotaines de Paris ont exécuté une brillante danse Yougoslave...
Au centre, M.me Thérèse Ravaux, animatrice du Groupe Theatral.
Secondo una recente statistica elaborata dall'Istat, record negativo per la Valle d'Aosta nel settore scolastico: Nella nostra regione infatti c'è il maggior numero di bocciati. La situazione è precipitata -dice l'assessore alla Pubblica Istruzione Ferruccio Lustrissy- con l'afflusso degli immigrati e perchè molti genitori non sono in grado di assistere i propri figli. Bisogna correre ai ripari. Entro gennaio del 1973 si cercherà di istituire dei corsi di doposcuola per il recupero e l'assistenza degli studenti stessi. Questo record, conclude l'assessore, non ci fa di certo onore. (Gazzetta del Popolo)
Alleluia! Faccia e prestigio sono salvi. E non è uno scherzo per l'uomo italico! Grazie ad un ultimo sondaggio apparso recentemente sui giornali nazionali infatti, siamo balzati di nuovo agli onori della cronaca poichè in base ad una ricerca fatta dalla Ipsos su un campione di 14 mila donne provenienti da 14 nazioni, ebbene, le nostre connazionali hanno asserito che -udite udite- "sessualmente siamo mooolto soddisfatte". E non sono poche, poichè questa gratificazione nei nostri confronti arriva addirittura dall'82% delle donne intervistate. Una rivalutazione dunque dell'italico 'latin lover', risalita la china dopo l'umiliazione del sorpasso avvenuto tempo fa -secondo un sondaggio condotto dal mensile "Men's Health" - ad opera di spagnoli , francesi e greci. Ma non è finita qui, poichè la conferma che a letto i maschi italiani ci sanno fare arriva da un altra domanda: Desidera una sessualità migliore? Ebbene, solo il 18% delle donne ha risposto si, contro il 33% di quelle europee. Una bella vittoria se pensiamo che solo un anno fa le italiane che volevano una vita sessuale migliore erano addirittura il 64 per cento. Tiriamolo fuori dunque l'orgoglio... Siamo ritornati i primi della classe perchè sotto le lenzuola, -ci mancherebbe!- "non ci batte nessuno"... (Gericus)