mercoledì 14 marzo 2007

FUGA DA AOSTA (1984)

La popolazione valdostana è aumentata rispetto allo scorso anno di 39 unità. I residenti infatti sono oggi 113.381 (57.097 femmine e 56.323 maschi), mentre l'anno scorso alla stessa data il numero totale degli abitanti era di 113.381 persone (57.123 femmine e 56.259 maschi). Il fatto che colpisce di più in questo censimento numerico della popolazione è la diminuzione degli abitanti della città di Aosta: sono olotre 500 in meno rispetto all'anno passato (37.307 nell'84 contro i 37.811 dell'83). L'esodo da Aosta può essere dovuto al desiderio da parte degli abitanti di spostare fuori città il proprio domicilio, infatti si nota nei paesi della prima e seconda cintura del capoluogo un sostanziale -nel complesso- aumento della popolazione. Si possono così citare Charvensod (più 35 residenti rispetto al 1983), Gressan (più 37), Sarre (più 49), Saint Marcel (più 31) e Saint Christophe (più30). Calano anche i residenti dei centri di alta montagna, e tra questi si possono citare Courmayeur (meno 22 abitanti), Etroubles (meno 31), Gaby (meno 16), nelle due Gressoney (meno 22), Valsavarenche (meno 14), Valgrisenche (meno1), Verrayes (meno 15) e Valtournenche (meno 38). Aumenta la popolazione anche nella cosiddetta 'seconda cintura' di Aosta e questo a vantaggio di Aymavilles (più24), Saint Pierre (più 31), Quart (più 19). Curioso invece è lo spostamento da Courmayeur a Pré Saint Didier dove gli abitanti sono aumentati di 39 unità. (La Stampa)

SOLDI PER I POVERI GIOCATI AL CASINO' (1984)

E' la figlia di un ras etiope. Entrava nella casa da gioco di Saint Vincent sempre all'inizio della serata, sempre sola, sempre elegante. Dal mese di febbraio non è mancata mai una serata alla roulette. Lei, Lem Lem Destà, la "principessa" -come la chiamavano al casinò- ora è in carcere accusata di ricettazione. Sul tavolo verde lei gettava fiches dai 20 ai 30 milioni per sera: erano soldi che dovevano essere invece inviati a tre Missioni religiose dell7'Africa (in Etiopia, Kenya Tanzania), di cui si occupa il Collegio internazionale della Consolata che ha sede in corso Ferrucci 14 a Torino. La "principessa" otteneva il denaro da uno degli economi del Collegio, il sacerdote Ivo P. di 60 anni, denunciato anche lui per appropriazione indebita aggravata e continuata.
Le indagini, svolte dalla squadra mobile di Aosta, continuano a Torino, perchè i bilanci dell'ente morale erano stati falsati per coprire la fuga di denaro. Nella Questura di Aosta il sacerdote ha confessato: "E' vero, davo i soldi a Lem Lem ma per beneficienza perchè ne aveva bisogno". La donna, da parte sua ha detto che "gli chiedevi soldi per concludere alcuni affari e lui ci credeva". Dal 1981, da quando si presume sia cominciata la sua amicizia col sacerdote del Collegio, a oggi , la cinquantenne "principessa" pare abbia lasciato sul tavolo verde di Saint Vincent oltre un miliardo di lire. (La Stampa)

CENTRO STORICO CHIUSO ALLE AUTO (1984)

Non si sono fatte attendere le reazioni della gente a pochi giorni dall'entrata in vigore dell' ordinanza della giunta comunale di Aosta con la quale è stata decisa la chiusura al traffico automobilistico dalle 20 alle 24 in piazza Chanoux, via Xavier de Maistre, via Hotel des Etats, via de Sales e avenue Conseil des Commis. I commercianti del centro storico e in particolare i gestori di bar e ristoranti sono stati i primi a manifestare la loro soddisfazione a riguardo dell'ordinanza comunale che "penalizzando per poche ore il traffico automobilistico, permette ai pedoni, residenti o turisti che siano, un più agevole accesso al centro storico". E ancora: "Forse sarà una senzazione ma crediamo che la gente abbia apprezzato questa disposizione, perchè ci paiono più numerose rispetto al solito, le persone che passeggiano sulla piazza e nelle vie del centro". Di tutt'altro avviso gli abitanti delle zone interessate ai quali non è stato facile rispettare le disposizioni che vietavano in modo categorico l'uso di vetture motocicli salvo particolari autorizzazioni che comunque, l'amministrazione comunale non aveva ancora provveduto a rilasciare. Da un referundum indetto dal Comune attravesro 2000 schede distribuite dal 10 al 14 agosto infine, ben 88 persone su 100 hanno espresso parere favorevole alla chiusura del centro storico. (La Stampa)

(foto: transenne in Conseil des Commis)