sabato 2 dicembre 2006

PRESEPE E CUORE...NOBILE (2006)

Ricordo la gioia di bambino nel preparare il Presepe e l'albero di Natale. La gioia dell'evento natalizio era anche questo, nella ricerca dei pastorelli, nell'andare a cercare la 'borraccina', quell'erba verdissima tipo tappeto -muschio- e che in Toscana si chiama così. Mia madre mi ricordava spesso questa incombenza, poichè diceva che il Presepe va fatto con la 'borraccina' e non con quella carta verde che una volta bagnata veniva modellata a mo' di prato, di montagna. E mentre fuori l'inverno era sempre più freddo, noi tre fratelli si cominciava la disposizione della capanna della Natività, Gesù Bambino, bue, asinello, pecorelle, pastori... E i tre Re Magi, sempre uno dietro l'altro al cospetto di Giuseppe e Maria nell'atto di donare oro, incenso e mirra. A scuola poi addirittura una parete dell'aula era adibita a Presepe. La gara tra le varie classi su chi lo faceva più bello era scontata e noi, alunni di terza classe e sotto l'occhio benevolo della maestra Franchini, facevamo il nostro meglio per portare idèe, statuine...

In una scuola del nord Est italiano, una maestra -"cuore nobile"...- quest'anno ha proibito ai suoi alunni di preparare il Presepe in aula. Il motivo? Non ferire la sensibilità degli alunni musulmani. Quanta sensibilità ha questa maestra, che io mi immagino già pronta anche ad infilarsi il burka per non ferir chi già lo porta, altrimenti -pensa lei- potrebbe sentirsi "un pesce fuor d'acqua" e questo per i "cuori nobili" non è ammissibile. E me la immagino ancora prona e mansueta come un agnello, a rinnegare gli auguri di Natale, a zittire in mala maniera un alunno che intona "Tu scendi dalle stelle" e a nascondere i dischi di "White Christmas", come fossero quest'ultimi oggetti del peccato universale. Negando le nostre usanze, questi -più che nobili- "cuori cardiopatici", uccidono la nostra cultura, i nostri sogni di bambino.
Non è giusto. Non è da accettare. (Gericus)

DOV'E' LA NEVE? (1972)

Record di turisti e di sole. Grande assente però al 27 dicembre, è la neve. A Courmayeur sulle piste si comincia a vedere il terreno, anche se gli albergatori dicono che non si era vista mai così tanta gente per Natale. Tutti però aspettano con ansia la neve, mentre a Cogne gli impianti di risalita sono fermi, e così pure nella parte bassa di Pila e Gressoney. Le strade sono tutte percorribili senza catene o gomme antineve e nessun incidente è accaduto in questi giorni. Qualche fiocco bianco è caduto a Cervinia e La Thuile nella giornata di ieri, ma solo qualche fiocco, e la situazione è rimasta invariata. (Gazzetta del Popolo)

venerdì 1 dicembre 2006

CANNIBALI PER SOPRAVVIVERE (1972)

Un aereo uruguaiano con 45 persone a bordo precipita sulla Cordigliera delle Ande (Argentina) su un costone altro 4000 metri. E' il 13 ottobre. Dopo le prime ricerche, l'aereo viene dato per disperso. Ma nel terribile impatto sulla neve, sedici sono i sopravvissuti che ora dopo ora, giorno dopo giorno e mese dopo mese attendono di essere salvati. I soccorritori arriveranno oltre due mesi dopo, il 22 dicembre, quando due dei superstiti, Fernando Parrado e Roberto Canessa, dopo una marcia di dieci giorni daranno l'allarme ad un pastore che a sua volta, camminando per altri tre giorni avvertirà la polizia. I sedici sopravvissuti ammettono di essere scampati alla morte cibandosi della carne dei passeggeri deceduti nell'impatto. Si infrange così uno degli ultimi tabù dell'era moderna. Sono da condannare? si chiede l'opinione pubblica. La risposta sta solo nella propria coscienza. (Oggi)

(foto: La prima immagine scattata dai soccorritori sulle Ande a quota 4000 metri)