lunedì 5 dicembre 2011

Erika e Omar: chi ha avuto ha avuto...

Anche Erika De Nardo è libera. Dieci anni fa -era il 21 febbraio 2001- uccise a coltellate con l'aiuto del fidanzato Omar Favaro, sua madre Susy Cassini, 41 anni, e il fratellino Gianluca di undici. Dieci anni di reclusione per due orrendi delitti, dieci anni trascorsi tra permessi premio -in cella era una brava ragazza...- e sconti su sconti. Il compare di sangue Omar è già fuori da un anno, e anche lui come Erika, pronto a rifarsi una vita. Non è voglia di persecuzione né sete di vendetta. Solo una riflessione: vale così poco la vita di una persona? A conti fatti trucidare due persone costa all'autore 5 anni a vittima, tanti quanti si applicano -anche se poi non si scontano- ad un evasore fiscale..., che pur essendo un "sanguisuga", il sangue che succhia è pur sempre metaforico. E' tutto questo che stride e che lascia sconcertata la gente, perché se è vero che lo scopo primario del carcere è quello di redimere, è pur vero che il percorso deve essere equilibrato in forma e sostanza, quindi commisurato all'espiazione di una colpa. Non avrà possibilità di vedere crescere suo figlio Susy Cassini, e Gianluca non avrà quella di diventare un uomo. Di loro non si parla più sui giornali, ma dei loro carnefici si, uno dei quali, Omar, è già passato come ospite televisivo in una trasmissione di punta come "Porta a Porta". Possono bastare dieci anni dunque per togliere da mani e coscienze il sangue di due vittime?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Come ti do' ragione caro Gericus,
purtroppo mi sto' rendendo conto che la Giustizia non e' quella che dovrebbe essere. In Italia abbiamo ancora sistemi piu' che Antichi. Il conduttore di Porta a Porta dovrebbe essere Esonerato , senno' arrestato anche lui. Personalmente questi programmi non sono niente altro che spazzatura.