sabato 3 marzo 2007

MA QUANTO GUADAGNANO I CROUPIERS? (1981)

Se lo chiede anche la Guardia di Finanza, anche se questi si difendono: "Viviamo grazie alle mance". Ieri, in un comunicato, i croupiers del Casinò di Saint Vincent hanno confutato cifra su cifra i dati messi in giro dalla società. Stando alla parola dei loro rappresentanti sindacali, gli stipendi rilasciati dai dirigenti sarebbero assai lontani da tutti quei milioni di cui si è favoleggiato. Un croupier di IV° categoria con 1o anni di anzianità avrebbe una paga di 140 mila lire al mese. Un sottocapo di III° categoria con 12 anni di anzianità non supererebbe le 152 mila. A questo punto va naturalmente sommata la contingenza che nel mese di maggio è stata di 378 mila lire, gli scatti di anzianità -che per 10 anni non supererebbe le 22 mila lire- e gli eventuali assegni familiari. Il totale della retribuzione mensile corrisposta dalla Sitav quindi non andrebbe così al di sopra delle 553 mila lire. Poi si apre il capitolo "mance" e qui le cose si ingarbugliano. I sindacati sostengono che non superano le 800/850 mila lire al mese, che aggiunte alla retribuzione darebbero un totale di un milione e 400 mila lire. La Guardia di Finanza comunque vuol vederci chiaro, per questo da alcuni giorni è entrata al Casinò. Sotto controllo i tavoli della roulette e dello chemin de fer, il tutto per quantificare l'effettiva entità delle mance. (La Stampa)

venerdì 2 marzo 2007

FESTA DEI VIGILI URBANI DI AOSTA (1981)

Festeggiato solennemente ieri il 400° anniversario dell'entrata in vigore del primo regolamento di polizia urbana in Valle d'Aosta e nello stesso tempo il 205° anniversario della fondazione del corpo. I 37 Vigili, di cui due donne, ed il loro comandante Sergio Garuti, hanno sfilato ieri mattina per le vie del centro storico fino in piazza Chanoux, dove sono stati passati in rassegna dalle autorità comunali. La cerimonia ufficiale si è conclusa nel salone ducale del municipio, dove il comandante ha letto la relazione sull'attività, ed il sindaco della città, Edoardo Bich e l'assessore Acerbi hanno pronunciato il saluto della cittadinanza e dell'Amministrazione. (La Stampa)

PARLIAMO IL NOSTRO PATOIS ! (1981)

"Oue no fa aey Poye de fae cognetre la notra lenva", non dobbiamo avere paura di fare conoscere la nostra lingua è il messaggio che tutti gli alunni partecipanti alla 19esima festa del patois di Fenis (AO) hanno voluto mandare a tutta la popolazione valdostana. Duemilaquattrocento allievi, circa, hanno raccolto l'invito di mantenere in vita il dialetto della nostra regione attraverso canti, danze, ricerche di vecchie poesie e di pieces teatrali tradizionali e si sono ritrovati per questa festa annuale che conclude il concorso scolastico "cerlogne". La manifestazione, che terminerà martedì prossimo, è un momento importante per la cultura valdostana, perchè attraverso gli sforzi degli insegnanti ed i lavori di ricerca degli alunni il patois e la tradizione di ogni paese entrano nella scuola e l'arricchiscono nei suoi contenuti. "Il francese non va dimenticato -ha sottolineato nel breve discorso di apertura della seconda giornata della festa del patois l'assessore all'Istruzione Maria Ida Viglino- perchè è il primo supporto del patois. Senza il francese il patois è destinato a morire e viceversa". (La Stampa)