
Qualcosa va rivisto, e soprattutto, va cambiato, perché questa storia costa all'Italia -leggasi: a noi- un qualcosa come 30 milioni di euro al mese. La causa di tutto ciò sono i cosiddetti "
finti matrimoni", quel sistema cioè di aggirare l'ostacolo attraverso il quale i clandestini si ritrovano da un giorno all'altro, cittadini italiani a tutti gli effetti. Come? Facile come bere un bicchier d'acqua. Il mediatore, che quasi sempre è anche il testimone alle nozze dello straniero irregolare -uomo o donna che sia- è colui che organizza l'incontro tra i due futuri sposi, due anime che il più delle volte si conoscono per la prima volta soltanto davanti al sindaco, che con la fascia tricolore sul petto li unirà "
nel sacro vincolo del matrimonio". Una volta dichiarati marito e moglie, i due se ne vanno ognuno per la propria strada con un distinguo: il testimone straniero si intasca dai 3 ai 5 mila euro per "la combine" e altrettanti vanno a finire nelle tasche del partner che si è prestato all'occasione. Ma se già tutto questo è da codice penale, per lo straniero invece comincia la pacchia. In un mese -avendo fregato leggi e passaggi burocratici- ottiene la cittadinanza essendo diventato "italiano" a tutti gli effetti, con i benefici che questo comporta: il ricongiungimento familiare fino alla quarta -quarta!- generazione. "
Secondo i nostri dati sono circa 15 persone che arrivano per ogni nuovo cittadino" spiega
Ahmed Alì del centro cultura araba di Milano, "
e circa 120 mila di questi chiedono la pensione". Ma l'assurdo si aggiunge all'assurdo: "
Molti di questi chiedono anche l'accompagnamento" conclude Ahmed. Pensione da
500 euro al mese e accompagnamento per chi non ha mai prestato un ora della sua vita al lavoro in Italia, un qualcosa a cui gli italiani devono far fronte attraverso una spesa di
29 milioni di euro al mese. Un vero e proprio racket dei matrimoni che sfocia in un prelievo "delittuoso" di risorse economiche dalle nostre tasche. I numeri parlano chiaro:
120 mila persone arrivate in Italia grazie al ricongiungimento percepiscono la pensione di anzianità,
60 mila sono i matrimoni misti tra cittadini italiani e marocchini e 20 mila tra cittadini italiani e egiziani. Un matrimonio su due è falso e solo a Milano, su
894 unioni miste,
496 sono state annullate.
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