
E' contenta di non essere più italiana la 'nostra'
Carlà Brunì, con gli accenti -
s'il vous plait- al posto giusto. Lo ha detto lei, finalmente "staccatasi" dall'ormai trito cliché di "
mandolino, spaghetti e pizza" tanto di moda all'estero, lei, che ora, oltre ad essere la signora Sarkozy, nonchè "
first lady", è diventata cittadina francese. Motivo di tanto ardore (?!), la battuta di Silvio Berlusconi su Barack Obama -giovane, bello e abbronzato- pronunciata mentre si trovava in Russia. La mortificazione per tale uscita deve averla traumatizzata, cose che capitano del resto solo a "personaggi sensibili e di spicco". Finalmente dunque non è più italiana, pertanto non dovrà più vergognarsi né sentirsi in imbarazzo a causa del suo passato, delle sue radici. In Italia, apprese queste parole, sono iniziati i suicidi in massa non sapendola più "de noantri", tanto che le prime parole di sgomento le ha pronunciate proprio Francesco Cossiga: "
Anche noi italiani siamo ben lieti che Carla Bruni (foto) non sia più italiana, anzi, siamo addirittura felici" ha sostenuto il noto 'picconatore', aggiungendo "
chissà, che un giorno Carla Bruni non sia costretta dalla sua burrascosa vita, a richiedere la cittadinanza italiana". Una 'picconatina' però non poteva mancare: "
La signora Carla Bruni è libera di dire e pensare quello che vuole, mentre la signora Carla Sarkozy farebbe bene a ispirarsi ad una maggiore cautela. Felice di non essere italiana, ma abbiamo potuto apprezzare quanto sia felice di guidare italiano e di parlare con i terroristi". Nel sondaggio invece svolto tra la popolazione italiana, alla domanda "
ha sentito cosa ha detto Carla Bruni", il 99,9% ha risposto:
"Carla chi"?...
(Gericus)
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