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lunedì 8 agosto 2011

La crisi che non c'è.

I casi sono due: o la crisi economica in Italia è un bluff oppure gli italiani sono degli incoscienti. Una riflessione che ha le sue motivazioni, ma andiamo per ordine. Venerdì scorso 5 agosto ho imboccato l'autostrada direzione mare, nel primo cosiddetto "week end da bollino nero". Pensavo che lo "spaventoso nero" fosse solo un vecchio ricordo retaggio di momenti economici più floridi, visto il prezzo della benzina arrivato ad oltre 1 euro e 67 cents. (3.233 delle vecchie lire!!!) e i costi dei pedaggi (37 euro per 400 km, = 71.641 lire !!!), ma mi sbagliavo. File ininterrotte di vacanzieri, code chilometriche e grill stracolmi di gente all'abbuffo. Evvabbé... Una volta arrivato alla meta, con gli amici un ristorante alla sera: "C'è da aspettare un ora" dice gentilmente il ristoratore. Aspettiamo, anche perché lo stesso problema sussisteva per altri locali, quindi... E così era pure per i bar all'ora dell'aperitivo, con parcheggi introvabili e lunghe camminate da fare prima di trovare un posto libero. Si dirà "ma siamo al mare, logico" che sia così. Logico in momenti di sana economia galoppante, ma non di questi tempi in cui si dice che "fatichiamo con lo stipendio per arrivare al 20 del mese", in cui si parla di "nuovi poveri", in cui oggi le prime dieci pagine dei maggiori quotidiani nazionali spalancano scenari apocalittici su risparmi che s'involano, su famiglie ridotte al lastrico, su un deficit nazionale da 1400 miliardi di euro, su tagli a stipendi e pensioni, su strategie monetarie nazionali e internazionali da rivedere, su sciabolate di "Standard & Poor's" che tolgono fiducia monetaria a destra e manca, su crolli della borsa dove "anche oggi si sono bruciati miliardi", su aliquote Iva che alzandosi di un punto "faranno salire l'inflazione"... Una riflessione: è terrorismo economico o siamo davvero all'ultimo giro di ballo sul Titanic che affonda?

mercoledì 11 maggio 2011

Professione: Ospite televisivo

Ormai non ci salva più nessuno dalla loro presenza. Eccoli lì dunque i nuovi professionisti delle ospitate televisive, loro e sempre loro, come se la popolazione televisiva attendesse con trepidazione parole mai pronunciate, commenti altisonanti, pensieri profondi o verità inconfutabili. Il tutto, grazie -ma si può ringraziare?- alla cronaca nera, ai casi più trucidi che con ritmo quasi quotidiano scombussolano e inorridiscono l'Italia. E dal momento che c'è pure un buon "cachet" -leggasi compenso-, eccoli presenti nei salotti di Bruno Vespa a Porta a Porta e di Alessio Vinci a Matrix, ma anche nelle trasmissioni di intrattenimento pomeridiano e pure domenicale, diventate di fatto un panorama dell'orrore. Insomma, loro e sempre loro. Ma chi sono questi "stakanovisti" dell'apparizione, del commento "forbito" che poi "forbito" non è? Uno tra i più assidui è il "tenebroso" Paolo Crepet, psicologo, che a proposito del delitto di Melania Rea assicura che "è tipico delle donne non parlare in casa dei genitori dei problemi col marito". C'è poi la "severa" Simonetta Matone, magistrato, che sempre sul delitto di Melania sentenzia "che un marito farfallone non è detto che sia un omicida" -meno male che ce l'ha detto...- e poi c'è la "sexy" Roberta Bruzone", criminologa, che più realisticamente ammette "che essere un fedifrago non è certo un bel biglietto da visita quando la moglie viene trovata assassinata". E di questo pensiero è anche un'altra "bella", Marida Lombardo Pijola, scrittrice e giornalista, mentre il "barbuto" Francesco Bruno, criminologo, ospite anche lui fisso di programmi dell'orrore -si è addormentato in diretta come ci mostrò Striscia la Notizia- è quello del "Anna Franzoni è colpevole ma...". Come abbiamo visto, il "parterre" è ampio e i loro pensieri -che li avrebbe espressi tali e quali anche la sora Cesira di Vattelappesca!- finalmente ci hanno illuminato. Ma ce ne sono ancora tanti di professionisti delle ospitate che forse, per rispetto delle vittime -Samuele, Sarah, Yara, Melania tanto per fare alcuni nomi- è meglio non nominare. In troppi oggi campano sul sangue altrui...

lunedì 26 gennaio 2009

ITALIA : BENVENUTI A BORDO...

Non è catastrofismo. E' la realtà di tutti i giorni, pertanto, benvenuti a bordo! Benvenuti a bordo di quest'Italia, che come il Titanic, corre veloce 'e spensierata' verso l'iceberg, verso la fine, mentre nei saloni illuminati, musica e balli in maschera intrappolano menti e cervelli. Benvenuti a bordo dunque, benvenuti ai delinquenti stranieri e a quelli nostrani, alle istituzioni pavide e ai magistrati assenti, tutti indifferenti alle nuvole nere che già si intravedono all'orizzonte. Catastrofismo? Ma no... Benvenuti a bordo, tra cenoni e cocktail, senza pensare all'odiosa escalation di violenza sessuale in quel di Roma e dintorni, alle nostre forze politiche che stanno a guardare, o al massimo, discettano sul 'politicamente corretto', chiariscono... circostanziano... evidenziano... precisano... puntualizzano... spiegano e poi annullano... rescindono... sciolgono... rimuginano... invalidano... Benvenuti a bordo, nella bambagia di questa nave "grande e sicura", a stupratori ladri e assassini, e a quei magistrati che non mandano in galera irregolari e spacciatori clandestini perché giudicati "troppo poveri", (giudice Enrico Borrelli -Trento-) e ai domiciliari il reo confesso di stupro, (Procura di Roma) creando i presupposti di quel più che comprensibile "mi farò giustizia con le mie mani" pronunciato dai parenti di una vittima. Benvenuta a bordo la sovranità annullata, leggi calpestate e democrazia allo sbando, benvenute le reazioni xenofobe che esplodono qua e là ad opera di italiani, spedizioni punitive e "dagli allo straniero". Benvenuta poi l'accoglienza, l'integrazione e il dialogo... anche se la gente non ne può più di concetti astratti. Sul Titanic c'è posto per tutto e per tutti, crisi economica -e come dice Paolo Granzotto nella sua rubrica quotidiana su Il Giornale- "meticciato" e delinquenza. Benvenuti a bordo di un Titanic che "neppure Iddio può affondare", né tempeste o marosi, nebbie o iceberg... pertanto, con l'abito della festa, facciamoci un ultimo ballo al suono di "Nearer, my God to thee" che il direttore dell'orchestra di bordo Hartley sta intonando... (Gericus)

sabato 30 agosto 2008

LA CAMBIALE LIBICA

E' come l'influenza, che periodicamente si manifesta. La "cambiale libica" ormai ci accompagna da anni, e nonostante il secolo ormai passato dall'occupazione della Libia -1911-12- da parte dell'Italia, il leader libico Muammar Gheddafi (foto) continua a batter cassa verso il nostro Governo. Partendo dal presupposto che l'Italia di oggi non ha niente a che vedere con il regime di allora, trovo umiliante che qualsiasi nostro premier succedutosi negli anni si sia sempre cosparso il capo di cenere di fronte a tali richieste, senza mai fare il punto della situazione, ricordando al signor Gheddafi, che negli anni dell'occupazione, gli italiani costruirono di tutto in quella terra, strade, ponti e abitazioni, e che al nostro ritiro -o alla nostra disfatta...- tutto restò in loco, ad esclusivo e totale vantaggio della popolazione libica. Oltre a questo poi, come la mettiamo con la cacciata degli italiani -avvenuta il 25 luglio del 1970- ancora residenti colà e la conseguente confisca di tutti i loro averi? Ma se a questo aggiungiamo poi che già nei tempi andati c'era già stato un accordo finanziario tra l'Italia e la Libia per chiudere il contenzioso, perché si continua a batter cassa? Questa volta è Silvio Berlusconi a genuflettersi davanti al leader libico, con l'offerta di un investimento di 5 miliardi di dollari, per la costruzione di un autostrada costiera che unisca il confine egiziano a quello della Libia. Tutto questo però, con la vaga speranza che le autorità libiche "chiudano i cancelli" a quella marea di disperati che quotidianamente partono da lì verso le nostre coste. Praticamente "un ricatto", accettato a testa china -è il nostro stile ormai...- anche da Berlusconi. Ma in questo momento di "volemoci bene", un regalo extra per il Colonnello: la restituzione alla Libia della Venere di Cirene, la statua scoperta da archeologi italiani nel 1913 e da allora custodita nel Museo nazionale di Roma. Genuflessioni dunque davanti ad un interlocutore che non usa il linguaggio della diplomazia, ma addirittura lancia delle minacce -oltre ai tre missili che fortunatamente finirono al largo di Lampedusa anni fa-, come quando nel 2006, davanti alla sua folla, urlò che "Se Roma si rifiuterà di indennizzare Tripoli, ci saranno delle aggressioni". Questo dunque è il punto della situazione, il punto in cui i pronipoti pagano per le colpe commesse dai trisavoli. Un precedente che speriamo non apra altre vertenze storiche. I Romani, nostri antenati, invasero mezzo mondo... (Gericus)

martedì 4 settembre 2007

SVENDOPOLI: AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE (2007)

E’ proprio vero, al peggio non c’è mai fine. Oggi, un’altra perla dei nostri politici: super appartamenti nel cuore di Roma comprati a prezzi stracciati. Un altro tassello dello “sfasciume” della nostra classe politica, quella classe politica che gozzoviglia a suon di migliaia di euro mensili, centinaia di miglia all’anno tra stipendi, spese, profit e viaggi. Uno schiaffo a chi la casa se la compra a suon di mutui “strozza stipendi” e che deve tirare la cinghia per non vedersi portare via la casa al secondo mutuo non onorato. Italiani, “popolo bue” ormai abituato a tutto, “diventati grandi” con Mani pulite e poi cresciuti a pane e “onorevoli” scandali, che con ritmo ormai puntuale si susseguono anno dopo anno, legislatura dopo legislatura. Ma potrà durare a lungo questa situazione? Fino a quando sarà possibile questa “cuccagna? Qualcosa deve essere rivisto nel nostro sistema elettorale e soprattutto, in quello del codice di procedura penale. In Russia, in quella Russia tanto amata da quella parte politica che oggi è al potere e che guarda caso è invischiata in questa “Svendopoli”, chi rubava allo Stato o dallo Stato ne traeva illegali benefici, veniva messo al muro, cosa che tutt’ora esiste in Cina e altri Paesi comunisti. Non chiediamo però il plotone d’esecuzione, ma almeno la restituzione al Paese di ciò che è stato “svenduto” poi, via dalla vita politica del “furbetto” acquirente. Alla luce dei nuovi fatti, togliamo infine il saluto “sull’attenti” da parte delle forze dell’ordine di guardia all’ingresso del Parlamento ogni qualvolta un “onorevole” (sic!) entra o esce. E’ un insulto agli italiani che producono e a quelli che tirano la cinghia. Salutarli militarmente è come abdicare al loro volere, ai loro misfatti, alle loro “scorribande”. (Gericus)

giovedì 26 luglio 2007

UNA SPILLA CON LA "V" PER CHI PARLA PATOIS (1992)

Dopo dieci anni di assenza dalle scene valdostane, il cantautore Luis de Jaryot (foto) è ritornato ad esibirsi nei giorni scorsi in due concerti con il pianista Claudio Mantovani, e ha lanciato una singolare iniziativa per la difesa e il riconoscimento della lingua valdostana: Una spilla con la 'V' di metallo dorato da appendere sul petto per riconoscere quelli che parlano "valdotén". Un qualcosa di simile, cioè un segno distintivo per riconoscere "il diverso", mi sembra fu messa in atto da un certo Hitler per separare i "superiori" dagli "inferiori". Lui non usò una "V" di metallo dorato, ma una più "banale" stella di David da applicare bene in vista sul braccio, una cosa che sappiamo poi come è andata a finire.
E così, intuito il successo che poteva avere tale idea, subito qualcuno ha proposto (con tanto di copyright!), una "F" per chi parla francese, una "I" per chi parla l'italiano e una "E" per chi parla 'english', una "T" per chi parla tedesco...

...Dieci anni che non appariva in pubblico! Con simili idee, chissà, forse sarebbe stato meglio che il nostro Jaryot (un cognome che mi ricorda una vecchia canzone di Betty Curtis) se ne fosse rimasto in silenzio per un altra decina di anni... (Gericus)

mercoledì 4 luglio 2007

DESERTIFICAZIONE O ERA GLACIALE? (2007)

Periodo torrido, desertificazione... E' uno strano percorso quello che compie la Terra andando incontro alla sua distruzione a causa del riscaldamento atmosferico, poichè, al di là di tutte le previsioni catastrofiche portate avanti dai soloni della scienza, oggi 4 luglio 'anno Domini 2007', alle ore 14,30 nella città di Aosta (583 mt s.l.m.) la temperatura massima segna nientemeno che 15,5 gradi centigradi. Un clima (siamo in estate!) decisamente autunnale, perciò più in direzione di un "Era glaciale" se non verso la pur rovinosa ma infuocata stagione torrida. In una o nell'altra ipotesi comunque non è che ci sia tanto da stare allegri, ma per Dio, diciamo come stanno le cose, poichè c'è una bella differenza -nel cercare di salvarci dalla catastrofe- dal correre a comprare un condizionatore d'aria o un calorifero! (Gericus)

giovedì 14 giugno 2007

TFR: TRATTAMENTO FINE RAPPORTO

Nell'immenso panorama degli adempimenti burocratici partoriti da cervelli sull'orlo di una crisi neurologica, da un po' di tempo alberga il "Tfr", ovvero il Trattamento di Fine Rapporto che un dipendente ha con il suo datore di lavoro. Arzigogolate elucubrazioni fatte apposta per non far capire niente il 99% degli interessati, poichè tutto sommato, "sono soldi nostri". Da una ricerca approfondita sul problema, sembra che gli italiani finalmente abbiano afferrato il vero senso di questo acronimo, che però non riescono ad identificarlo con il lavoro ma con il piacere... Sarà così?
(Gericus by Gigi)
(Vignetta tratta dal sito www.bastardidentro.it)

domenica 6 maggio 2007

DELITTO COGNE: BASTA PER FAVORE. (2007)

Delitto Cogne: non se ne può più! Basta per favore con schieramenti da una o dall'altra parte. Basta con "Io la conoscevo e posso dire che...". Basta! Ma siccome una pagina o una comparsata in video non la si nega a nessuno, si continua con questo teatrino, dimenticandoci che la vera vittima di questo orrendo omicidio è il piccolo Samuele, ormai passato in secondo piano per importanza della vicenda. Oggi è il turno della dottoressa Ada Satragni (La Stampa del 6 maggio) la quale chissà perchè, dopo essere sfuggita a taccuini e telecamere per lungo tempo appare improvvisamente per dire la sua. E cosa dice? Che "hanno distrutto anche Annamaria Franzoni, che tutto quello che succede è una doppia tragedia:la prima è opera del killer e la seconda è creata da chi lo cerca". Ricordiamo per chi lo avesse dimenticato, che Ada Satragni è il medico che per primo giunse sul luogo del delitto e che alla vista di tutto quel sangue che fuoriusciva dalla testa della piccola vittima, pensò ad un 'aneurisma cerebrale'. Ma anche il giornalista Mario Giordano (il Giornale 30 aprile) arriva in soccorso della nostra, dichiarando che "La Vera Franzoni non è quella della tv, poichè cara Annamaria, io ti ho conosciuta". E allora sentiamo cosa dice: "Adesso dicono che hai ucciso in preda a una 'nevrosi isterica'. Ci mancava la 'nevrosi isterica' dopo il 'crepuscolo della coscienza', lo stato d'ansia, l'atteggiamento da Bimba e tutte le altre definizioni con cui si divertono a bollarti in mancanza di prove certe. Che vuol dire 'nevrosi isterica'? Che avevi il nervoso? E quale mamma con due bambini piccoli non ha un po' di nervoso"? Tutti giudici, tutti avvocati. Il lavoro di quelli "veri" non conta niente e tutti continuiamo a parlare, dissentire, approvare. Io non mi voglio schierare nè da una parte nè dall'altra, perchè in questo teatrino mediatico c'è in gioco la ricerca di una verità, di un omicida che ha massacrato un bambino di tre anni al quale nessuno più pensa. La riprova? "Alla lettura della sentenza -dice ancora Ada Satragni- mia figlia che oggi ha 12 anni ha commentato: Poveri Davide e Gioele"! Appunto, Samuele che centra?... (Gericus)

lunedì 30 aprile 2007

LA GUERRA NON DICHIARATA (2007)

L'ultima incolpevole vittima è Vanessa Russo, 23 anni di Roma. Una studentessa che in più lavorava e che un giorno, come tanti altri, ha preso la metropolitana per recarsi al lavoro. Mai avrebbe pensato che scendendo quei gradini che portano ai treni, non avrebbe più rivisto la luce del sole, il volto dei genitori, del fratello col quale aveva scambiato due parole un attimo prima. Cosa vai a pensare... Due straniere romene, già conosciute dalle forze dell'ordine e schedate come prostitute erano sullo stesso convoglio. Uno scontro verbale forse dopo un tentativo di scippo, una spinta di troppo che genera una discussione...chissà. Di maledettamente sicuro c'è quella punta in acciaio di un ombrello che una delle due straniere, identificata in seguito come Doina Matei, 22 di Bucarest, ficca in un occhio della ragazza italiana, un colpo vergato con tale forza da arrivare fino al cervello e provocare una ferita mortale alla giovane studentessa. La viltà è una brutta cosa, perchè nessuno dei presenti ha il coraggio di intervenire per bloccare le due assassine, che nel frattempo fuggono lasciando Vanessa Russo rantolante a terra. La corsa in ospedale non serve ormai, perchè la giovane muore poco dopo. Le due prostitute e assassine romene le hanno prese i carabinieri il giorno dopo, bloccate mentre già pensavano ad una fuga fuori dai nostri confini. Ora si piange l'ennesimo morto ammazzato da quell'orda di gente che ha invaso l'Italia grazie ad una politica scellerata e distruttiva. E' lunga la lista degli omicidi per mano di gente che non ha nessun titolo di restare tra noi, come queste due assassine venute dall'Est. Accattonaggio, furti, scippi, prostituzione, spaccio, stupri, omicidi... Come difendersi dunque dall'orda barbarica che ormai è padrona delle nostre strade e del nostro futuro? In un momento in cui l'Europa corre ai ripari dando un giro di vite all'immigrazione di massa, in Italia, abolendo la Bossi-Fini si varano nuove leggi per favorirne l'ingresso. La politica dunque che non tiene conto di ciò che pensa invece la gente, quella stessa gente che dopo l'ennesimo fatto di sangue ai danni di un connazionale sbotta in "Per casi come questi ci vorrebbe la pena di morte". Vaglielo a far capire a chi sta al governo...(Gericus)
(foto: Vanessa Russo, 23 anni)

lunedì 9 aprile 2007

COLPEVOLE O INNOCENTE? (2007)

Sul sito "Answer" di Yahoo Italia si parla di Annamaria Franzoni. Domanda base è "Colpevole o Innocente"? Dopo 28 interventi, il curatore del sito ha chiuso la rubrica passando ad altri quesiti. Dando uno sguardo a ciò che hanno postato i "naviganti", bisogna dire che i risultati sono quasi unanimi. Su 28 risposte infatti, 23 sono per la colpevolezza, 1 per l'innocenza, 2 sono incerti, 1 di critica per il libro scritto dalla Franzoni e 1 'che se ne frega di come andrà a finire". Tra gli intervenuti è stato scelto il post ritenuto migliore: "Purtroppo credo sia colpevole. Non esiste una alternativa credibile. Fin'ora è rimasta fuori solo perchè imparentata con una famiglia potente. Fosse stata la classica casalinga di Voghera sarebbe in carcere da anni". Ma arriva puntuale anche una critica: "L'altro giorno ho visto in libreria un suo libro sulla 'sua verità'. Lo trovo davvero di pessimo gusto e francamente non credo nessuna persona che abbia vissuto una cosa simile abbia voglia di scriverne uno". Una risposta tecnica: " Per me è colpevole, ma senza una prova certa non potrei incriminarla". L'innocentista: "Non riesco a pensare che una madre 'normale' arrivi a tanto, il bambino era troppo piccolo per odiarlo così tanto...per me non è stata lei". Il pensiero generale però è uno solo: di fronte a tanto protagonismo televisivo, il piccolo Samuele ha assurto il ruolo di comparsa marginale... (Gericus)
(foto: fiori e pupazzi sulla prima tomba di Samuele nel cimitero di Cogne)

sabato 24 febbraio 2007

UN UOMO FORTUNATO... (2007)

Si, io mi ritengo un uomo fortunato! Non potrei pensare diversamente visto che la dea bendata continua a bussare alla mia porta, anzi, al mio computer attraverso la posta elettronica.
Un certo ABUBAKAR MOHAMMED, residente in Nigeria, mi regala 9.000.000. di €uro se lo aiuto a portare in Europa i suoi circa 29 milioni di dollari. Non sa come fare, poveretto, e per far vedere che effettivamente 'ci tiene' a fare questo 'trasloco monetario' mi offre col cuore NOVE MILIONI DI EURO!. Penso che lo farò...
Ma non finisce qui, perchè i dirigenti del ROYAL CASINO mi hanno scritto che depositando presso di loro una certa cifra, io ne potrò disporre di ben tre volte di più, vale a dire che se verso 100 ne ho a disposizione 400. Mica male come investimento... Penso che lo farò...
Ma la fortuna si sa, non arriva mai da sola, perchè la
UK NATIONAL LOTTERY di Londra si è congratulata con me per la vincita -non lo sapevo affatto, pensa te...- di 1 MILIONE di STERLINE, e per farmi ricevere questo ben di dio -Thanks for your kindness!!!- vogliono giustamente le mie coordinate bancarie, oltre alle mie generalità, indirizzo, numero della carta di credito e di conto corrente. Penso che lo farò...
Potrebbe bastare? No! Perchè sempre in questi giorni la
BANK OF AMERICA mi ha messo una certa...apprensione. Una loro mail infatti mi avvisa che in data 20 gennaio 2007, durante un normale controllo effettuato dal loro ufficio interno sulla sicurezza dei depositi, è stato notato "some unusual activity", ovvero alcune insolite operazioni sul mio contocorrente, pertanto, nell'intento di proteggere il mio deposito, hanno d'ufficio limitato l'accesso al credito stesso. Per ottenere quindi nuova e piena operatività -ma che gentili!- mi invitano a spedire al loro indirizzo telematico tutti i miei dati del conto, carta credito e altro ancora. Penso che lo farò...
Ma la fortuna non è poi solo venale, poichè una ditta mi ha proposto -per la gioia di moglie o fidanzete dicono- un "ALLUNGA PENE" al prezzo modico di 180 U$ dollar, dopodichè, ciliegina sulla torta, VIAGRA a prezzi scontati e a gogò.
Penso che lo farò...si, lo farò... come no... (Gericus)

martedì 20 febbraio 2007

CREPUSCOLO DELLA FAMIGLIA (2007)

Al "peggio" non c'è mai fine, e in un Italia dove il marcio dilaga, anche i legami familiari subiscono l'imbarbarimento della società. Da 'porto sicuro', la famiglia oggi è diventata centro di nefandezze assolute, annullando legami di sangue e affetti atavici. Tre gravi fatti riportati dalla cronaca nello stesso giorno possono essere un indizio certo a questo "crepuscolo" della famiglia intesa come istituzione: "Bimbo di sei mesi accoltellato dalla madre"; "Ammazza il fratello perchè tutti e due amavano la stessa ragazza", ed infine "Occulta per anni il padre nel freezer". Il primo fatto accade ad Agrigento, dove la madre -ma possiamo chiamarla ancora così?- tale Marie S. 24 anni di origine belga, strazia il proprio figlio per vendicarsi di una vita (la sua) allo sbando e senza futuro. Il secondo omicidio avviene in paese in provincia di Avellino. Ad ammazzare il proprio fratello è Gennaro T. 23 anni. Motivo di tanta ferocia è che Cosimo -la vittima- e Gennaro corteggiavano la stessa donna , quindi uno dei due "era di troppo". L'ultimo dramma avviene ad Aosta, estremo nord ovest d'Italia, dove un uomo di 63 anni, Gaetano S. occulta per diversi anni il padre -morto per cause naturali- in un freezer. Motivo di questa 'ibernazione' poter riscuotere nel tempo ancora la pensione del congiunto. Frustrazione, gelosia e avidità sono gli input di questi tre casi. Ma i delitti tra le mura domestiche ormai non si contano più, tanto che per tacitare le nostre coscienze si ricorre a giri di parole che non portano verità al fatto, ma che danno motivazione al fatto stesso: "stress da dopo parto", "depressione", "omicidio -e questa è l'ultima- "con rimozione dell'accaduto". Giorni cupi attendono il nostro domani se il malessere della società si è instaurato tra quelli che una volta chiamavamo "legami di sangue"... (Gericus)
(foto: la madre del piccolo accoltellato mentre viene arrestata dalla polizia)

sabato 13 gennaio 2007

IL MOSTRO DELLA PORTA ACCANTO (2007)

Una pallina che rotola sul pavimento, il pianto o il grido di gioia di un bambino. Raffaella Castagna magari per farlo addormentare non avrà cantato mai una ninna nanna a Youssef per paura di 'disturbare' i suoi vicini. I vicini, quelli a cui ci si rivolgeva una volta per un po' di sale, quelli a cui una volta, in caso di malattia, si portava una scodella di brodo caldo "beva che le fa bene". I vicini... Olindo Romano e Rosa Bazzi, marito e moglie, erano "i vicini", ma quando si sono recati da Raffaella non era per chiedere del sale nè tantomeno per offrire una tazza di brodo caldo. Ambedue armati di coltelli e bastoni portavano la morte. Per Raffaella Castagna non c'è stato scampo, come per il piccolo Youssef ucciso da Rosa perchè 'piangeva'. Anche la nonna Paola Galli doveva morire, e poi anche Valeria Cherubini, la vicina del piano di sopra perchè 'troppo premurosa', così come pure il di lei marito Mario Frigerio che però il caso ha voluto si salvasse da questa mattanza. Lei, soprannominata 'la zanzara' e lui 'il cagnone', i due mostri della porta accanto una volta per tutte si erano "finalmente liberati" di quei rompiscatole dei vicini, di quelle palline che rotolavano sul pavimento e di quelle grida di gioia alla vita del piccolo Youssef. Cercavano il "delitto perfetto" i due tagliagole, ma alla lunga le due belve hanno confessato ed ora attendono il loro destino rinchiusi in due celle separate nel carcere del Bassone. Se il 2006 si è chiuso tra lo sgomento dell'Italia intera per la carneficina di Erba (Como), il 2007 è iniziato in maniera ancora più tragica per l'orribile verità. Nessuna pietà dunque per 'mostri' simili e soprattuto nessuna richiesta di 'infermità mentale' per attenuanti generiche e sconti di pena. A volte una cella a vita è pur sempre un grande regalo per mostri simili... (Gericus)
Foto: Olindo Romano 44 anni e Rosa Bazzi 43 gli assassini che hanno confessato

mercoledì 3 gennaio 2007

Ogm? NO GRAZIE! (2007)

Iniziamo il 2007 con una notizia intelligente: "Le api boicottano le piante 'Ogm". Non lo hanno detto direttamente all'uomo, ma glielo hanno fatto capire in maniera inequivocabile non 'planando' più su campi geneticamente modificati che coprono vaste praterie statunitensi e pianure infinite di India, Cine e Australia. Se ne sono accorti alcuni studiosi i quali hanno asserito che "la densità delle api diminuisce progressivamente a seconda che il campo che sorvolano sia, nell'ordine, organico, trattato pesantemente con erbicidi e Ogm". La fuga delle api da questi campi non è...di palato, ma di difesa, poichè ingerendo certe sostanze da piante non esistenti in natura queste muoiono a causa di un gene 'marcatore' utilizzato appunto nella manipolazione il quale riuscendo a trasferirsi nei batteri -che da tempo immemorabile colonizzano il sistema digerente delle api- fa sì che i microrganismi si alterino trasformandosi così da 'ospiti' a killer. Se gli insetti a questo fuggono dai geni alterati dall'uomo, cosa farà l'uomo affinchè questa 'lezione' non sia presa sotto gamba? L'etologo Giorgio Celli, che da sempre è stato contrario agli Ogm, pur ammettendo che il fenomeno segnalato sia tutto da approfondire non ha usato mezzi termini per definire questa scoperta: "Sono molto preoccupato". (Gericus) La Stampa

domenica 31 dicembre 2006

SONDAGGIO SKY TG 24 (2006)

Secondo un sondaggio commissionato da Sky Italia Srl e realizzato dalla società IPSO -con riferimento a popolazione italiana adulta maggiore di 17 anni e su un campione di 4192 persone- alla domanda su chi fosse il "Personaggio maschile dell'anno", al primo posto si è classificato Silvio Berlusconi. Per il "Personaggio femminile" fra tutte primeggia Rita Levi Montalcini mentre tra i "Protagonisti internazionali" al primo posto c'è Papa Benedetto XVI. Alla domanda "Chi buttereste giù dalla torre?" primo in questa classifica del demerito c'è Osama Bin Laden e poi, tra le "Notizie più brutte dell'anno", l'uccisone del piccolo Tommy occupa il gradino più alto. Fin qui -secondo i punti di vista- tutto regolare, ma è guardando i personaggi che affollano queste classifiche che ci accorgiamo di quanto astratta possa essere l'immagine del nostro paese che ne viene fuori attraverso le risposte date. Se per il "personaggio maschile dell'anno" i primi tre posti vengono occupati in ordine da Berlusconi, Carlo Azzeglio Ciampi e da Giorgio Napolitano, non c'è che da rimanere di stucco trovare in quarta posizione Fiorello. Il buon Di Pietro direbbe "ma che ci'azzecca"? E così lo è anche per il "personaggio femminile dell'anno" dove dietro alla Montalcini arriva -giustamente- Oriana Fallaci seguita -pensa un po'...- da Michelle Hunziker. Ma se proprio vogliamo insistere, cosa dire di quel Vladimir Luxuria al nono posto tra i personaggi "femminili"? Indicatore dello stato d'animo del paese è invece quel secondo posto occupato da Romano Prodi -uno scalino più in basso di Bin Laden!- tra quelli da "buttare giù dalla torre", seguito poi dal volo di Anna Maria Franzoni che occupa il settimo posto. Tra le notizie "più brutte dell'anno" infine al terzo posto c'è la "vittoria al fotofinish nelle elezioni politiche del 2006 di Romano Prodi" subito seguita "dall'approvazione della legge sull'indulto". Ecco dunque l'Italia nell'anno di "(dis) grazia" 2006, quella che ha staccato la spina a Welby, ucciso a badilate in testa Tommy, scannto tre donne ed un bambino a Erba (a proposito: chi è stato?), rinnegato Presepe e canti di Natale e affondato milioni di famiglie negli aumenti varati dall'attuale Governo. Nella testa degli italiani però c'è un Fiorello e una Hunziker, un Luxuria e un Cannavaro, Lippi e Zidane, Ventura e 'la gnocca' Rula Jebreal, Moggi e Kate Moss... il nostro "panem et circences"... Massì. Che il 2006 se ne vada al diavolo, e che il 2007 porti un po' di saggezza in quest'Italia...a perdere.(Gericus)

mercoledì 13 dicembre 2006

SISTEMA GIUDIZIARIO A "PAPEROPOLI" (2006)

Ma che tipo di sistema giudiziario abbiamo in questo Paese ogni giorno sempre più simile a Paperopoli? Dov'è il commissario Basettoni? E la 'banda Bassotti'? Prima o poi li troveremo, perchè se è possibile dire "No, io da quei giudici non mi faccio giudicare perchè sono certo che mi condannerano" e di conseguenza si può spostare la sede del processo in un altra città, allora vuol dire che anche la Giustizia -quella con la G maiuscola- è arrivata al capolinea. Quello di Paperopoli appunto. In termini legali si chiama "legittimo sospetto" il poter spostare la sede del giudizio, e questo avviene quando -da parte degli imputati- si ha la senzazione che il collegio giudicante sia orientato verso una condanna e non -come io spero- un assoluzione. Ma l'orientamento di una Corte, che arriva dopo aver vagliato migliaia di atti, sentito decine e decine di testimonianze e dopo essersi avvalso di eccelsi periti, può essere inteso come 'persecuzione' da parte dell'accusato? Anche il commissario Basettoni si farebbe una bella risata, mentre l'unico a fare un pensierino col "legittimo sospetto" sarebbe sicuramente il maldestro "176-176" della banda Bassotti: "Che scemo non averci pensato prima! Girando da un tribunale all'altro prima o poi lo avrei trovato anch'io un giudice innocentista...". (Gericus)

sabato 2 dicembre 2006

PRESEPE E CUORE...NOBILE (2006)

Ricordo la gioia di bambino nel preparare il Presepe e l'albero di Natale. La gioia dell'evento natalizio era anche questo, nella ricerca dei pastorelli, nell'andare a cercare la 'borraccina', quell'erba verdissima tipo tappeto -muschio- e che in Toscana si chiama così. Mia madre mi ricordava spesso questa incombenza, poichè diceva che il Presepe va fatto con la 'borraccina' e non con quella carta verde che una volta bagnata veniva modellata a mo' di prato, di montagna. E mentre fuori l'inverno era sempre più freddo, noi tre fratelli si cominciava la disposizione della capanna della Natività, Gesù Bambino, bue, asinello, pecorelle, pastori... E i tre Re Magi, sempre uno dietro l'altro al cospetto di Giuseppe e Maria nell'atto di donare oro, incenso e mirra. A scuola poi addirittura una parete dell'aula era adibita a Presepe. La gara tra le varie classi su chi lo faceva più bello era scontata e noi, alunni di terza classe e sotto l'occhio benevolo della maestra Franchini, facevamo il nostro meglio per portare idèe, statuine...

In una scuola del nord Est italiano, una maestra -"cuore nobile"...- quest'anno ha proibito ai suoi alunni di preparare il Presepe in aula. Il motivo? Non ferire la sensibilità degli alunni musulmani. Quanta sensibilità ha questa maestra, che io mi immagino già pronta anche ad infilarsi il burka per non ferir chi già lo porta, altrimenti -pensa lei- potrebbe sentirsi "un pesce fuor d'acqua" e questo per i "cuori nobili" non è ammissibile. E me la immagino ancora prona e mansueta come un agnello, a rinnegare gli auguri di Natale, a zittire in mala maniera un alunno che intona "Tu scendi dalle stelle" e a nascondere i dischi di "White Christmas", come fossero quest'ultimi oggetti del peccato universale. Negando le nostre usanze, questi -più che nobili- "cuori cardiopatici", uccidono la nostra cultura, i nostri sogni di bambino.
Non è giusto. Non è da accettare. (Gericus)

mercoledì 29 novembre 2006

LA FACCIA E' SALVA...(2006)

Alleluia! Faccia e prestigio sono salvi. E non è uno scherzo per l'uomo italico! Grazie ad un ultimo sondaggio apparso recentemente sui giornali nazionali infatti, siamo balzati di nuovo agli onori della cronaca poichè in base ad una ricerca fatta dalla Ipsos su un campione di 14 mila donne provenienti da 14 nazioni, ebbene, le nostre connazionali hanno asserito che -udite udite- "sessualmente siamo mooolto soddisfatte". E non sono poche, poichè questa gratificazione nei nostri confronti arriva addirittura dall'82% delle donne intervistate. Una rivalutazione dunque dell'italico 'latin lover', risalita la china dopo l'umiliazione del sorpasso avvenuto tempo fa -secondo un sondaggio condotto dal mensile "Men's Health" - ad opera di spagnoli , francesi e greci. Ma non è finita qui, poichè la conferma che a letto i maschi italiani ci sanno fare arriva da un altra domanda: Desidera una sessualità migliore? Ebbene, solo il 18% delle donne ha risposto si, contro il 33% di quelle europee. Una bella vittoria se pensiamo che solo un anno fa le italiane che volevano una vita sessuale migliore erano addirittura il 64 per cento. Tiriamolo fuori dunque l'orgoglio... Siamo ritornati i primi della classe perchè sotto le lenzuola, -ci mancherebbe!- "non ci batte nessuno"... (Gericus)

giovedì 16 novembre 2006

LETTERA AD UN BAMBINO DI NOME SAMUELE (2006)

Caro piccolo e dolce Samuele. Non so se potrà interessarti, ma da un paio di giorni la 'giustizia terrena' esulta, perchè a quanto pare è stato individuato chi ti strappò alla vita in quella lontana mattina del 30 gennaio del 2002. Vedi, piccolo angelo, il brutto è che non si è voluto smascherare e punire chi ti ha ucciso, ma più propriamente si è combattuto per sapere in quale particolare stato d'animo quest'assassino ti abbia ucciso, ed ora, a quanto pare, lo abbiamo appreso: Il tuo assassino ti ha ucciso "dormendo". Fai attenzione: Tutto ciò non è riferito al dolce tuo dormire nel lettone dei genitori, ma a colui che ti ha colpito per un numero infinito di volte fino a toglierti la vita. E' lui infatti che "stava dormendo", un po' come dire "Io non c'ero ma se c'ero dormivo" e questo lo dicono dotti personaggi che da anni, senza esclusione di colpi, cercano di far prevalere le proprie convinzioni, le proprie ragioni. L'amara constatazione però, è che in tutto questo rimescolare di carte, tu, dolce e piccolo angelo, non sei colui che deve avere giustizia, perchè nel corso della logorante battaglia che ormai dura da anni, si sono purtroppo dimenticati di un bambino massacrato in quella casa sulla collina, si sono dimenticati del suo pianto e dei suoi grandi occhioni spaventati. Oggi, quello che conta è soltanto una cosa: vincere una causa, ed anche un "sonnambulo omicida" può servire a mettere d'accordo tutti.
Ciao piccolo e dolce Samuele. Che gli angeli ti siano vicini. (Gericus)