
"
Io fumo crack tutti i giorni". Oddio! Ma chi lo ha detto così "
tout court"? E'
Morgan,
(foto) si, lui, quello con i capelli luciferini e il pizzetto alla D'Artagnan. E subito è scoppiata una bomba a livello nazionale, e dato che il suddetto Morgan doveva partecipare al prossimo
Festival di Sanremo, per lui sono suonate le campane del giudizio: "
Fuori dalla kermesse canora"! E allora giornali e televisione, con dirette in argomento, hanno riempito pagine e trasmissioni. Il ministro
Carlo Giovanardi: "
Morgan si è fatto promotore dell'uso della droga!".
Luigi Bersani, segretario Pd è più accomodante: "
Merita un'altra possibilità". A questo punto la
Rai cavalca l'onda: "
Una petizione tra i cantanti di Sanremo. E voi come la pensate"? Sul
Quotidiano Net,
Marco Mangiarotti arriva in soccorso del nostro: "
Morgan deve essere aiutato e non criminalizzato". Il teatrino dunque va avanti, ma c'è chi sostiene che in fin dei conti, Morgan abbia rappresentato al meglio tutti i malanni di chi fa uso di sostanze stupefacenti, quindi, si dice, bisogna ringraziarlo. Nel breve spazio di un intervista e di una veloce smentita infatti, questi ha concentrato tutte le conseguenze di un uso regolare di droghe:
euforia; megalomania; disforia; istrionismo; mesto ritorno alla saggezza". Cosa succederà in breve? Come in tutti i casi nostrani, non sempre -soprattutto il male!- vien per nuocere. Morgan, dopo questo "
purgatorio" mediatico sarà riammesso al Festival e l'applauso più grosso sarà per lui. E' il figliol prodigo che torna all'ovile, capo chino e cenere sul capo. Il "
mea culpa" in questa Italia da operetta ha sempre avuto estimatori, e magari, nel teatro dell'
Ariston, tra fiori e donne in
décolleté, spunterà anche qualche lacrimuccia. Diavolo di un Morgan! Uno spot pubblicitario come questo, chi mai lo avrebbe mai escogitato...
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