
Diavolo di un
Mike Bongiorno!
(foto) Un tiro del genere non dovevi proprio farcelo, cioè di andartene così, improvvisamente senza un tuo "
Allegria!" col quale normalmente chiudevi i tuoi programmi, quasi un consiglio agli italiani di "vivere positivo", dato i tempi che correvano fin dalle tue prime apparizioni televisive. Ti ho conosciuto in bianco e nero sul grosso televisore -forse uno dei primi-, che sistemarono al "
Bar Gino" in via Bengasi, proprio sotto casa mia a Livorno. Era il 1955, e sull'insegna, per dare risalto alla novità "catodica", c'era scritto "
biliardo e saletta tv", come a dimostrare il salto di qualità fatto con quello strano "
aggeggio". Io, appena bambino, con una gazzosa in mano mi sedevo a guardare "
Lascia o Raddoppia?" che ogni sabato andava in onda alle ore 21 e mi ricordo che mi divertivo a sentire quel tuo accento un po'... particolare, dato che eri nato e cresciuto a New York, per sbarcare poi in Italia negli anni bui. Diavolo di un Mike! E le gaffe? Chi saprà coniarle belle e naturali come solo tu sapevi fare? Per un po' la gente ha pensato che tu fossi un po'... svampitello, poi ha capito che volpone eri, di che pasta eri, e immemorabile è la battuta "in diretta" che tu riservasti ad una tua concorrente, tale
Giuliana Longari in un lontano 1970. Quella volta conducevi un altro tuo successo televisivo, ovvero quel "
Rischiatutto" che alle ore 21,15 di giovedì, giorno di messa in onda, anche i cinema dovevano fermarsi a causa di mancanza di spettatori, dato che tutti erano lì davanti alla Tv a seguire il tuo programma. Ad una domanda di carattere ornitologico, - c'è chi dice invece una domanda di pittura su Paolo Uccello- la brava e bella concorrente diede una risposta sbagliata, e il tuo commento immediato fu: "
Ahi ahi ahi signora Longari, mi è caduta sull'uccello!" Gli anni certo sono volati via velocemente, ma devo dire che il tuo acume è sempre stato vispo, come quella volta quando
Luca Barbareschi, a tua insaputa, fece irruzione, truccato e travestito da concorrente nella tua "
Ruota della Fortuna". Una volta scoperto la gamola, lo cacciaste via come un ladro mentre lui ti diceva struccandosi "
Sono Luca Barbareschi", e tu, inviperito come non mai rispondevi
"Ma chi se ne frega se sei Luca Barbareschi, buttatelo fuori!". Ci mancherai caro Mike, e nei nostri orecchi risuonerà sempre quel "
Fiato alle trombe Turchetti!", oppure quel "
Grazie e buon weekend a tutti, voi dove andate? Io me ne andrò a fare una bella sciata a Cervinia", pubblicità camuffata per quella Valle d'Aosta che tanto hai amato. Diavolo di un Mike! Ma come possiamo pensare che tu sia morto davvero? Tu sei la televisione, sei la
Rai e sei
Mediaset e la televisione non può morire, quindi... "Allegria"!
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