
AUSTIN - (Texas) - Rimandato l'appuntamento con la morte per
Larry Swearingen. Lo ha deciso la Corte Federale di Apello, bloccando l'esecuzione a sole 11 ore dalla fatidica iniezione letale. Punto di forza della difesa infatti, quei 25 giorni di tempo stabilito dai medici legali intercorsi tra assassinio e ritrovamento della vittima, la studentessa 19enne
Melissa Trotter, violentata, uccisa e rinvenuta in un bosco il 2 gennaio del 1999. Se così fosse infatti, Larry Swearingen, 37 anni non potrebbe essere l'autore del delitto, poiché in quei giorni era in stato di arrestato per violazione al traffico. "
Non esulto certamente" confida
James Rytting, legale del condannato, "
perché non so quando il problema ce lo ritroveremo davanti". Ma se per Swearingen la speranza prende corpo, per un altro condannato è iniziato l'ultimo giro completo di lancette. Si tratta di
Virgil Euristi Martinez, 42 anni,
(foto) condannato a morte per quadruplice omicidio avvenuto nella notte del primo ottobre 1996. Quella notte, a cadere sotto i colpi di pistola furono Veronica Fuentes, una madre 27enne, e i suoi due figli,
Cassandra, una bambina di tre anni e
Joshua, un maschietto di sei, oltre
John Gomez, un giovane 18enne che si trovava per caso sul posto. Domani, 28 gennaio, se nessuna Corte bloccherà l'esecuzione, il boia (ore 20 locali, le 3 della notte di venerdì in Italia) fisserà un ago nella vena del condannato e poi, automaticamente, una pozione letale spegnerà la vita di Martinez.
(Gericus)
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