
1) Introduzione: se nella trasmissione televisiva "Le Iene" su Italia 1, il duo Luca&Paolo risultava piacevole, nella loro troppo lunga introduzione al Festival sono risultati scadenti e fuori luogo: amenità, volgarità -difficile imitare Benigni nel trivio e rimanere simpatici!-, quindi, mettiamoci una pietra sopra.
2) Le vallette: saranno ricordate per la farfalla di Belen sul pube, per il niente di Elisabetta Canalis, e per il nudo della ceca Ivana Mrazova, oltre che per i suoi 32 denti sempre in mostra.
3) Gianni Morandi: presentatore per il secondo anno della kermesse canora. Ce l'ha messa tutta per condurre in porto il carrozzone, tra l'improvvisazione di un Rocco Papaleo qualsiasi e un "ma chi me l'ha fatto fa'... ".
4) Organizzazione e regia: da rimandare a settembre; sbaglio dei tempi, inquadrature scomposte e microfoni silenti.
5) Ospiti stranieri: eccezionale Patty Smith -della quale abbiamo scoperto che non è una donna, ma un uomo-, José Feliciano e Al Jarreau che hanno dimostrato che il tempo passa anche per i miti, e Brian May, l'unico che ha confermato invece che col tempo certi miti resistono.
6) L'ospite "degli ospiti": Adriano Celentano merita due righe di più. Ma perché non si limita a cantare e basta? Tutta l'attesa e il battage pubblicitario cosa hanno prodotto? Il solito sermone su "Dio che c'è" e giù bordate ai giornali cattolici l'Avvenire e Famiglia Cristiana "che devono chiudere i battenti". Il motivo non è da sapere, e non lo vogliono sapere neppure coloro che in coro dal loggione lo hanno contestato a suon di "Basta! Basta!". Un "contestatore contestato" dunque che non l'ha presa proprio per niente bene, tanto che velocemente ha mollato la predicozza, cantato un paio di pezzi e poi, via, arrivederci, anzi -sicuramente- addio.
7) Le canzoni: mai di livello così basso! Sembra quasi una rincorsa al "sotto zero" tanto è l'assurdità dei testi e l'incongruenza della melodia.
8) Cantanti: big che non sono big ma più semplicemente "principianti alla sbarra" usciti da trasmissioni televisive tipo "concorso dei dilettanti" e catapultati in pista grazie a potentati di Mediaset e della Rai.
9) Una domanda: ma chi sceglie le canzoni partecipanti? Chi è questa "giuria altamente specializzata" che decide questa si e questa no? Su questo punto bisognerebbe indagare e dare la palma del "volpino al valor musicale", visto lo scempio prodotto.
10) Per concludere? Un Festival ridondante di nani, mangiafuoco e ballerine, cinque serate televisive elefantiache di note in libertà, sbadigli e imbarazzi. Il Festival era un'altra cosa e al centro di tutto c'erano le canzoni e i loro autori. Oggi c'è un caravanserraglio che niente ha che vedere con il lancio della canzone all'italiana.
11) Ah, dimenticavo. Ha vinto una certa Emma...
1 commento:
Ma scusa, e' un fatto nuovo? No si sapeva, lo sapevi percio' nienete da Meravigliarsi,purtroppo e' la verita' "FA' SCHIFO"
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