
Altro sangue italiano versato in Afghanistan. A cadere sotto i colpi di un afghano questa volta è il caporalmaggiore
Luca Sanna, (
foto) 33 anni di
Samugheo, piccolo centro in provincia di Cagliari. Tra una missione e l'altra Luca aveva trovato il tempo di sposarsi a metà settembre del 2010 con la compaesana
Daniela Mura, alla quale, dopo l'ultima visita in Italia fatta nell'agosto scorso, aveva promesso che "
a fine missione ce ne andremo in viaggio di nozze". A bloccare la sua vita e i suoi sogni invece è stato un "finto soldato afghano", vale a dire un uomo in divisa come lui facente parte del nuovo esercito locale, un "non nemico" dunque, il quale a tradimento ha fatto fuoco con un fucile contro Luca Sanna e al commilitone
Luca Barisonzi, ambedue facenti parte dell'
8° Reggimento Alpini Cividale. Per Sanna non c'è stato niente da fare mentre il collega veniva ferito gravemente. Il tutto, dentro l'avamposto "
Highlander", quindi nella sicurezza del nostro campo base. E sono 36 i soldati italiani caduti dal 2004 in questa zona maledetta, e ora anche nel governo nascono i primi dubbi, come quelli espressi dal presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi: "
Serve ancora restare"? La risposta è una sola: no. Basta con questa guerra che non ci appartiene, riportiamo a casa i nostri soldati e lasciamo che siano gli afghani a pacificare il loro Paese.
ONORE ALL'ALPINO LUCA SANNA-
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