
Ville e condomini costruiti anche dove cadono le valanghe. La deturpazione della conca del Cervino, dove la speculazione è stata capace di superare tutti gli scogli, è un fatto ormai compiuto. Non si può tornare indietro, non si possono radere al suolo i numerosi edifici sorti negli ultimi dieci anni anche in zone non troppo sicure, poco distanti dai punti soggetti a caduta di valanghe. Non si è tenuto conto neppure di questo pericolo e in determinate zone si sarebbe dovuto evitare anche la costruzione di una sola villetta. Si è poi tentato di porre rimedio imponendo la distruzione di alcune opere, ma come si ricorderà, un ordinanza di questo genere dette luogo a polemiche da parte dei diretti interessati e l'iniziativa rimase senza esito. Il Breuil così è stata la località maggiormente sacrificata, come d'altra parte è accaduto anche a Courmayeur, dove la situazione è quasi analoga. Nella valle di Ayas infine, esattamente a Champoluc, si è rischiato di cancellare la vista del Monte Rosa se non fossero intervenuti saggiamente gli organi competenti, imponendo la sospensione di alcuni lavori che prevedevano la costruzione di un grosso condominio.
(
Gazzetta del Popolo)
(
foto: Cervinia con i suoi condomini)
Nessun commento:
Posta un commento