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domenica 7 ottobre 2007

QUIRINALE: QUANTO MI COSTI... (2007)

Tenere in piedi il palazzo del Quirinale costa alle tasche degli italiani 235 milioni di euro l'anno, che tradotto in valuta del vecchio conio, è un qualcosa come 455 miliardi di lire. Confrontiamo dunque queste cifre con quelle che spendono all'estero per mantenere altrettanti palazzi istituzionali. Negli Stati Uniti la Casa Bianca costa 136,5 milioni di euro all'anno. (la metà dunque del Quirinale!); Backingham Palace (Inghilterra) 55 milioni; l'Eliseo (Francia) 32; la Presidenza Federale (Germania) 25; la Corona (Svezia) 10,5; Palazzo Zarzuela (Spagna) 8 milioni. E ritornando in casa nostra, dei 235 milioni per il bilancio del Quirinale, l'87% se ne va tra retribuzioni e trattamento di quiescenza del personale, l'11% per beni e servizi e l'1,4% in fondo di riserva. I dipendenti sono "nientepopòdimeno" che 2.181 così suddivisi: 1.095 addetti alla presidenza e 1086 militari, tra i quali 297 corazzieri. Partendo dal presupposto che neppure in un Paese a rischio di golpe militare c'è una forza armata così numerosa e neppure in un edificio storico come Backingham Palace esiste una servitù altrettanto numerosa, ci chiediamo cosa facciano tutto il giorno questi "signori dipendenti", che ognuno costa in media all'anno 74.500 euro (144 milioni e 252 mila lire!), o se preferiamo, uno stipendio mensile di 6.208 euro (cioè 12 milioni di lire). Ogni giorno dunque che si alza il sole, il Quirinale brucia un miliardo e 246 milioni di lire. Il Colle ora annuncia di voler ridurre i costi... (Gericus)

domenica 24 giugno 2007

AUMENTA LA BUSTA DEI CONSIGLIERI (1991)

I due milioni in più al deputato portano ad un milione e 100 mila lire in più nella busta paga mensile del consigliere regionale (600/700 mila lire nette). Dopo la "beffa" per il congelamento di un milione e mezzo di aumento mensile dell'indennità parlamentare, i 951 componenti del Parlamento hanno infatti ottenuto la certezza di avere in busta tutti gli arretrati. Si è scoperto così che l'aumento non è di un milione e mezzo (come si pensava), ma di quasi due milioni netti. L'ulteriore incremento nasce dal fatto che c'è da recuperare un aumento pregresso, già goduto dai magistrati, che supera le 400 mila lire e per le quali vanno corrisposti 14 mesi arretrati. E due milioni in più per i parlamentari significa busta più pesante anche per gli amministratori regionali della Valle d'Aosta. Lo stipendio lordo dei consiglieri valdostani è oggi di 7 milioni e 408 mila lire, poco meno di 5 milioni netti. Se per i lavoratori dipendenti e salariati il calvario dei rinnovi contrattuali è chiarissimo, per gli amministratori regionali lo è molto meno. Sembra la catena di Sant'Antonio. Aumentano gli stipendi dei magistrati, decollano le buste paga dei parlamentari e lievitano anche le retribuzioni dei consiglieri regionali. (La Stampa)
(nel riquadro: specchietto dei compensi)

sabato 19 maggio 2007

E IO PAGO! (2007)


Una delle prime regole di chi amministra i soldi pubblici è che dovrebbe ispirarsi ai metodi "del buon padre di famiglia". Ma che padre scellerato abbiamo se nonostante i magri bilanci del "portafoglio Italia" si è comprato ben 574.215 (avete letto bene) vetture, ovvero le cosiddette "Auto Blu" messe a loro disposizione per spostamenti vari. Un numero così sproporzionato di automobili di rappresentanza non ce l'ha neppure gli Stati Uniti, sebbene non abbia neppure un numero pari al nostro tra deputati e senatori. C'è da vergognarsi e poi da incazzarsi al sapere di questo sperpero di denaro pubblico, perchè i conti sono presto fatti. Questo parco macchine, (che per poterle parcheggiare tutte insieme occuperebbe nientemeno che 476 ettari di terreno, ovvero l'equivalente di 1065 campi di calcio) ci è costato solo per l'aquisto un qualcosa come 20,7 miliardi di euro ai quali vanno aggiunti altri 18,23 miliardi di euro all'anno per il loro funzionamento (autista, benzina e pedaggio), in pratica, una mezza Finanziaria. Ma l'assurdo non è ancora finito. Calcolando a questo punto un autista per ogni vettura, metteremmo alla guida tutti gli abitanti della provincia di Taranto, bambini e anziani compresi. Ma dato gli orari, i riposi e le malattie, se dovessimo calcolarne uno e mezzo a vettura, si arriva a 861 mila, un esercito di autisti che supera di gran lunga quello vero della Turchia, fermo a 680 mila uomini. Una situazione scellerata che fa capire quanto la politica -ma in questo caso i suoi rappresentanti- sia distante dalla realtà di tutti i giorni dei suoi cittadini. Padre patrigno infine, poichè taglia il bilancio alle forze dell'ordine, costrette a questo punto a non operare al 100% a causa di mancanza di mezzi. Mandiamoli a casa una buona volta per tutte, questi "gozzovigliatori" con i nostri soldi. (Gericus)
(foto: situazione a confronto con gli altri Paesi)

venerdì 16 marzo 2007

PIU' SOLDI AI CONSIGLIERI (1984)

L'indennità di carica dei consiglieri regionali, degli assessori e del presidente della giunta sta per aumentare. Ma guardiamo di quanto si aumenteranno lo stipendio: Adesso il presidente della giunta percepisce 3 milioni e 990 mila lire che diventeranno 5 milioni e 100 mila lire; il presidente del Consiglio passa da 3 milioni e 642.000 a 4 milioni e 420.000; i due vicepresidenti del Consiglio da 2 milioni e 173.000 a 3 milioni e 500.000; i segretari dell'assemblea (sono due) e i cinque presidenti delle Commissioni da 2 milioni e 173.000 a 3 milioni e 140.000; i consiglieri senza cariche, infine, da 1 milione e 815.000 a 2 milioni e 760.000. Il disegno di legge è stato sottoscritto da tutte le forze politiche ad eccezione del consigliere di Nuova Sinistra Elio Riccarand: "Il regalo di Natale che i consiglieri voglio farsi è troppo bello per i tempi che corrono, è inaccettabile, troppo elevato". Una polemica che non piace al presidente del Consiglio Gianni Bondaz (dc): "Se Riccarand proseguirà nella polemica, spiegherà tutto in un comunicato". Demetrio Mafrica (pci): "Nuova Sinistra non sa nemmeno più distinguere le posizioni dei diversi partiti e cerca pubblicità a tutti i costi". Leonardo Tamone (uv): "Non c'è nulla da dire su queste battaglie politiche che lasciano il tempo che trovano. Abbiamo contenuto l'aumento ad un tetto ragionevole che ci fa onore, se si guarda al resto del panorama italiano". Gianni Torrione (psi): "Non è proprio il caso di parlare di scandalo". Franco De Grandis (pri): "I Consiglieri regionali non sono di ruolo, devono dare l'esame ogni cinque anni e non hanno tredicesime e quattordicesime". (La Stampa)

venerdì 9 febbraio 2007

MASSI', AUMENTIAMOCI LO STIPENDIO (1976)

Prima di andarsene in ferie, i consiglieri regionali si sono "ritoccati" lo stipendio, senza spendere tante parole e con l'accordo di tutti i gruppi: in sede di votazione segreta, il provvedimento ha avuto 25 sì e tre voti contrari. Adesso, con decorrenza retroattiva dal primo gennaio di quest'anno, ogni consigliere avrà una indennità, per 12 mensilità annuali, pari al 30 per cento dello stipendio lordo iniziale del presidente di sezione di corte di cassazione. Inoltre agli stessi consiglieri sarà corrisposta una diaria mensile lorda pari a 265 mila lire, per spese inerenti all'espletamento del mandato. Indennità più diaria, fanno uno stipendio, oggi come oggi, pari a 470 mila lire al mese. Presidente di Giunta e assessori avranno di più. Ai menbri della Giunta regionale e dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale saranno attribuite infatti -in aggiunta alle indennità precedenti- le seguenti indennità mensili lorde di carica: 1) lire 400 mila al presidente della Giunta; 2) lire 300 mila al presidente del Consiglio e agli assessori; 3) lire 250 mila ai vice presidenti del consiglio e al consigliere segratario del consiglio. La diaria fissa di 265 mila lire lorde al mese per tutti i consiglieri, sostituirà gli attuali gettoni di presenza alle adunanze consiliari e alle riunioni degli altri organi interni del consiglio. Un aumento che tutto sommato costerà alle casse della Regione 176 milioni di lire all'anno in più. (Gazzetta del Popolo)