Certo questi cinesi ne hanno di immaginazione! Si, perché questo loro ultimo ritrovato, è diventato subito un successo commerciale che spopola in tutto il mondo. Di cosa si tratta? Presto detto, di un "imene artificiale per la verginità". Si, avete capito bene, e lo stupore deve subito rientrare perché a sentire gli inventori, si tratta di una cosa seria, anzi, serissima, poiché salva situazioni estreme e ormai compromesse. Una verginità "nuova di pacca" per chi l'avesse persa anzitempo dunque, ora la si ordina "online", e in men che si dica, il postino ce la porta addirittura a casa sotto forma di un kit al prezzo di lancio di soli 15 dollari (poco più di 10 euro). E' un ritrovato -così dicono gli ideatori- "per simulare la verginità e aggirare di fatto i vincoli delle società e religioni più conservatrici". E le istruzioni, scritte in multilingue, spiegano come usare il marchingegno: "Inserito nella vagina, se stimolato rilascia un liquido rossastro che assomiglia alla perdita di sangue provocata dalla rottura dell'imene nella deflorazione". Un successo mondiale dunque, anche se in molti Paesi del Medioriente le richieste sono maggiori, poiché -come fanno sapere gli inventori- "permette alle donne di sembrare vergini nella prima notte di nozze, sconfiggendo così il tabù del sesso fatto prima del matrimonio". Una situazione che però non è passata inosservata ad un religioso egiziano, tale Abdul Mouti Bayoumi, che come ci fa sapere la Bbc, "ha chiesto la pena di morte per gli importatori oltre alle donne che metteranno in pratica questo marchingegno". La convinzione di questo religioso, guida spirituale e studioso dell'Università al Azhar infatti, è che "utilizzare questo prodotto diffonde il vizio nella società, è un deterrente morale alla fornicazione, quindi è un crimine, uno dei peccati capitali dell'Islam". Con la verginità dunque, "non si scherza" a certe latitudini, mentre per le donne che invece "vogliono scherzare", l'indirizzo per ricevere a casa la "vagina artificiale" -talmente sicura che ci cascherebbe anche un Rocco Siffredi!- è "emporio online di giochi per adulti Gigimo". E buon divertimento...
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lunedì 12 ottobre 2009
RITORNARE VERGINI? UN GIOCO DA 15 DOLLARI...
Certo questi cinesi ne hanno di immaginazione! Si, perché questo loro ultimo ritrovato, è diventato subito un successo commerciale che spopola in tutto il mondo. Di cosa si tratta? Presto detto, di un "imene artificiale per la verginità". Si, avete capito bene, e lo stupore deve subito rientrare perché a sentire gli inventori, si tratta di una cosa seria, anzi, serissima, poiché salva situazioni estreme e ormai compromesse. Una verginità "nuova di pacca" per chi l'avesse persa anzitempo dunque, ora la si ordina "online", e in men che si dica, il postino ce la porta addirittura a casa sotto forma di un kit al prezzo di lancio di soli 15 dollari (poco più di 10 euro). E' un ritrovato -così dicono gli ideatori- "per simulare la verginità e aggirare di fatto i vincoli delle società e religioni più conservatrici". E le istruzioni, scritte in multilingue, spiegano come usare il marchingegno: "Inserito nella vagina, se stimolato rilascia un liquido rossastro che assomiglia alla perdita di sangue provocata dalla rottura dell'imene nella deflorazione". Un successo mondiale dunque, anche se in molti Paesi del Medioriente le richieste sono maggiori, poiché -come fanno sapere gli inventori- "permette alle donne di sembrare vergini nella prima notte di nozze, sconfiggendo così il tabù del sesso fatto prima del matrimonio". Una situazione che però non è passata inosservata ad un religioso egiziano, tale Abdul Mouti Bayoumi, che come ci fa sapere la Bbc, "ha chiesto la pena di morte per gli importatori oltre alle donne che metteranno in pratica questo marchingegno". La convinzione di questo religioso, guida spirituale e studioso dell'Università al Azhar infatti, è che "utilizzare questo prodotto diffonde il vizio nella società, è un deterrente morale alla fornicazione, quindi è un crimine, uno dei peccati capitali dell'Islam". Con la verginità dunque, "non si scherza" a certe latitudini, mentre per le donne che invece "vogliono scherzare", l'indirizzo per ricevere a casa la "vagina artificiale" -talmente sicura che ci cascherebbe anche un Rocco Siffredi!- è "emporio online di giochi per adulti Gigimo". E buon divertimento...
domenica 16 novembre 2008
GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST...
mercoledì 21 maggio 2008
L'APPLAUSO AL MORTO...
Si, mi ha sempre imbarazzato, se non inorridito, l'applauso che la folla di amici e parenti riserva alla salma che esce dalla chiesa. E' una dimostrazione stolta di riverenza a chi non c'è più, a chi se ne è andato magari in forma violenta e improvvisa. Ma da sempre, "partecipazione al dolore" ha significato vicinanza dell'anima al defunto in un silenzio che "unisce", che avvicina, e per far si che tutto ciò sia possibile e sincero, c'è bisogno di silenzio, appunto, e non tifo da stadio. Come dice Massimo Gramellini nel suo "Buongiorno" sulle pagine de La Stampa, lo scrosciare dell'applauso "è figlio della maleducazione televisiva ed esprime l'ansia di riempire un vuoto". Può passare come prova di condivisione degli ideali l'applauso al passaggio di una bara ricoperta dal Tricolore, perché solo così si può manifestare vicinanza al caduto e alla famiglia, ma spiegatemi il senso di un applauso spontaneo a chi si è ucciso in un incidente d'auto. Bravo, hai fatto bene? E' tutta italiana quest'assurda moda dell'applauso ai cortei funebri, una moda cialtrona di far notare la nostra presenza al lutto, un assurdità, perché come conclude Gramellini, "muovere la bocca e le mani è un ottimo sistema per mettere a tacere il cuore". (Gericus)
mercoledì 30 gennaio 2008
POLITICALLY CORRECT... (2008)
Un'altra bestialità si unisce alle molte ormai abituati a sentire, e che in odore di "politicamente corretto" crea vocaboli tipo "diversamente abile" al posto di menomato, "normo dotato" al posto di normale, "operatore ecologico" invece che spazzino, "non vedente" per un cieco e così via. Ora, dalla Gran Bretagna, arriva addirittura il divieto di usare l'espressione "mamma e papà" per abituare i bambini delle scuole elementari all'idea che ci potrebbero essere genitori anche dello stesso sesso, quindi meglio non identificarli più al maschile e femminile usando perciò solo ed esclusivamente la parola neutra "genitori". Una richiesta che lascia allibiti, o meglio, "diversamente tranquilli", perché come scrive il quotidiano Daily Mail, il ministro per la Scuola e l'infanzia Ed Balls -un cognome che già di per sé è tutto un programma poiché significa Palle- ha fatto propria questa proposta lanciata dall'organizzazione per i diritti degli omosessuali Stonewall, nell'ottica di abituare i bambini britannici all'idea che ci possa essere un "babbo e una babba" oppure un "mammo e una mamma". E' si, perché sempre per Stonewall, dire mamma e papà lede i "diritti" dei genitori omosessuali, con tanto di pregiudizi nei loro confronti, quindi, per essere "politically correct", basta -e che diamine!- con l'idea convenzionale della famiglia, perché da ora in poi, quando nelle scuole si parlerà di matrimonio, gli insegnanti dovranno menzionare anche matrimoni tra uomini o tra donne. E non c'è da scherzare, perché l'intolleranza contro i... "diversamente interessati" (oddio, si potrà dire?) prevede punizioni severe per chi offenderà un compagno chiamandolo gay. Via dunque questa espressione offensiva, come da abolire è pure il detto "comportati da uomo" e "siete tutti delle donnicciole", termini che da ora in poi in Gran Bretagna saranno banditi. Sono certo che presto arriveranno proteste avanzate da altre associazioni, come quelle dei "diversamente intelligenti" i quali vorranno l'abolizione di "scemo", quelle dei "diversamente magri" non vorranno più sentire "ciccione" o "balena", quelle dei "diversamente grassi" via la parola "grissino" o "acciuga" e gli animalisti, perché no, cancelleranno la parola "bastardo" per indicare un cane non proprio di nobili origini. Come? Ah. Mi dicono che questo è già avvenuto... (Gericus)
sabato 27 ottobre 2007
50 ANNI DI "BATTAILLES" (2007)
(foto: Merlin (70) e Tonnere (75) in un combat)
lunedì 24 settembre 2007
MISS ITALIA E "IL FATTORE C"...(2007)
(foto: sarà così la prima selezione delle Miss nel prossimo anno?)
sabato 12 maggio 2007
DIVORZIO? COLPA DELLA DONNA. (1990)
Lo rivela la nostra mini-inchiesta a vent'anni dalla legge Fortuna. La donna quindi è sotto accusa. A fronte di un numero sempre crescente di separazioni legali e di divorzi, la nostra mini-inchiesta settimanale dimostra come -sia uomini che donne- imputano alla indipendenza della donna la colpa della crisi della famiglia. Qualche mese fa, la "Vallèe Notizie" pubblicava i dati Istat per dare un panorama della regione in cifre. Dati relativi all'anno 1988, che vedevano la Valle d'Aosta al terzo posto -dopo Liguria ed Emilia Romagna- per le separazioni legali, ed al primo posto per quanto riguarda i divorzi. Due anni fa infatti, 125 erano state le separazioni che rappresentavano il 109,1% su 100 mila abitanti; mentre i divorzi ammontavano a 145, pari ad una percentuale di 126,6 sempre su 100.000 abitanti. E fonti sicure fanno notare l'ulteriore incremento verificatosi nel 1989 e nel corso del 1990. Ma perchè proprio la Valle fa registrare il record dei divorzi, oltre a tutti quelli che detiene già? Che cosa causa la crisi della famiglia? Benessere generalizzato, crisi dei valori umani, egoismo, mancanza di fede, quello che pensiamo un po' tutti. E poi la rivelazione: L'indipendenza della donna per molti aostani è causa del "naufragio" di tanti matrimoni finiti in divorzio.(La Stampa)
giovedì 3 maggio 2007
AOSTA: AUTO PARCHEGGIATE OVUNQUE (1990)
Sarà un problema di passione, o forse soltanto di pigrizia, comunque sia non è un esempio di civiltà: gli aostani lasciano l'auto dappertutto, se potessero la spingerebbero perfino sui muri delle case. E' difficile credere che sia perchè le amano a tal punto da non volersi scostare più di tanto; è probabile che sia per comodità. Così i parcheggi rimangono vuoti e si riempiono i marciapiedi, gli incroci. Le auto bloccano i passi carrai, perfino i portoni. Le mura romane -mai come quest'anno hanno fatto parlare di sè- sono strette d'assedio da eserciti a quattro ruote. E questa volta non vale ribaltare le colpe sul Palazzo a meno che non si voglia prendere per buono il qualunquistico "piove, governo ladro". Sono i cittadini automobilisti a dover cambiare costume. E' quasi paradossale che Aosta sia imbrigliata in un traffico caotico, quando esistono parcheggi semideserti. Il miliardario parcheggio di via Carrel per esempio è quasi inutilizzato. Per anni la gente si è stupita e lamentata della esasperante lentezza dei lavori e oggi snobba la possibilità di sistemare l'auto a quattro passi dal centro e lontana da possibili bocciature o posteggi impossibili sui marciapiedi. (La Stampa)
martedì 1 maggio 2007
CHE NOME DIAMO AL PUPO? (1990)
venerdì 13 aprile 2007
DAL DENTISTA? ALL'ESTERO (1989)
lunedì 9 aprile 2007
XIIIe RENCONTRE VALDOTAINE (1988)
(Le Messager Valdotain)
martedì 20 marzo 2007
CAPODANNO A DISCOTECHE CHIUSE (1985)
(La Stampa)
UN'ARENA PER LA "BATAILLE DES REINES" (1985)
domenica 4 febbraio 2007
TANTI PADRI...TANTO ONORE! (2007)
Non nasce certo sotto un buon auspicio il ruolo di madre di questa ragazza, che una volta accortasi di di essere incinta le è sorto un dubbio: "E adesso...chi è il padre"? Un bel rompicato. Tutto questo è capitato ad una giovane abitante in Val Venosta, poco meno di 30 anni, castana scura, piccolina e sempre in jeans e magliette strette, di professione barista. I suoi dubbi amletici del resto erano più che giustificati, poichè in paese si racconta di sue frequentazioni con un industriale, un paio di consiglieri comunali e quasi tutta la squadra di calcio del Malles. Ecco allora che nasce l'idea, e dal momento che i 'possibili padri' erano tredici (!), la 'goliarda' mamma ha dato mandato ad un avvocato di cercare il padre del suo figlioletto, che nel frattempo è nato il 13 dicembre scorso. Come? Attraverso l'esame del Dna dei tredici sospettati, tutti uomini che naturalmente hanno avuto "a che fare" con la giovane. Nel paese di Malles c'è chi giura che questa sia solo una favola metropolitana altri invece danno di gomito scorgendo gli indiziati. Una cosa è certa. Favola o no questa storia finirà in qualche trasmissione televisiva a tutto vantaggio della sua protagonista femminile, tanto... scaltra da mettere in ombra quei famosi "cento colpi di spazzola" di una certa Melissa... (Gericus)
sabato 3 febbraio 2007
SARA' L'ANNO DELLE DONNE... (1975)
E così, senza troppo rumore, anche il '74 se ne è andato. Un anno da chiudere nel cassetto dei ricordi e da dimenticare. Ben venga l'anno nuovo, salutato anche in Valle d'Aosta se non con il dispendio di spumante e champagna degli anni passati, almeno con l'intenzione di lasciare alle spalle brutti ricordi ed esperienze negative. Guardiamo dunque al futuro con nuove speranze e con quella fiducia che caratterizza noi valdostani. Il 1975 sarà un anno ricco di sorprese sentenzia ancora una volta Nostradamus, il veggente ormai stabilitosi a Saint Vioncente che ogni anno da queste colonne rende noto le sue profezie. Quindi? Per quanto riguarda la Valle d'Aosta -ci risiamo!- finalmente sarà applicat la "zona franca totale" grazie alla capacità diplomatica di un nostro parlamentare. Numerosi saranno poi i vincitori al Totocalcio e vincite cospicue anche al casinò di Saint Vincent. Sarà comunque il sesso debole a trarre i maggiori vantaggi e vi sarà un matrimonio tra una valdostana ed un principe siriano. (Gazzetta del Popolo)foto: il mago Nostradamus
mercoledì 24 gennaio 2007
PRIMO SPOGLIARELLO PUBBLICO IN UN BAR (1973)
Lo fa un giovane operaio di Issogne che però viene arrestato dai carabinieri. Due giovani, tra i quali Elio S. di 25 anni -lo spogliarellista appunto- si trovavano l'altra sera in un locale pubblico di Issogne quando a causa del caldo, ma soprattutto del molto vino ingerito, quest'ultimo tra lo stupore dei presenti saliva su di un tavolo ed iniziava un vero e proprio spogliarello al suono di un juke-box. A nulla servivano i richiami del proprietario e di alcuni avventori a farlo desistere, pertanto venivano chiamati i carabinieri i quali giungevano sul posto giusto in tempo per trovare il giovane in mutandine. A quel punto, invece di desistere, questi alla vista dei militari cominciava a lanciare verso di loro parole scurrili tanto che gli uomini dell'Arma lo arrestavano trasferendolo alle carceri di Aosta. (Gazzetta del Popolo)
lunedì 15 gennaio 2007
IL PAZZO APPUNTAMENTO COL 1973
Cenoni, brindisi, canti e danze per salutare l'anno nuovo. La notte di San Silvestro è stata movimentatissima, mentre la vita nella regione si presentava pressochè paralizzata fino a mezzanotte. La neve finalmente è arrivata alla vigilia di Capodanno e ha soddisfatto albergatori e sciatori. Veglia a Punta Helbronner fra carabinieri e gendarmi francesi che hanno brindato all'anno nuovo. Pantagruelici pranzi di mezzanotte consumati nella città di Aosta dove provetti cuochi si sono sbizzarriti nella preparazione di squisiti manicaretti e tipici piatti locali. Sono stati consumati parecchi quintali di antipasti e altrettanta quantità di ravioli. Ottomila circa sono stati i polli, capponi e decine di quintali di frutta e panettoni.
(Gazzetta del Popolo)
(Gazzetta del Popolo)
venerdì 5 gennaio 2007
LA PRECAUZIONE NON E' MAI TROPPA...(2007)
La fiducia negli altri -vedendo quello che succede in giro- oggigiorno ha raggiunto valori da temperature siberiane. E così, dando ascolto ai consigli dell'Amministrazione Comunale che spinge ad andare in centro in bici o a piedi, un ciclista ha parcheggiato la sua bicicletta a ridosso di un cartellone pubblicitario, e dal momento che -come dicevamo- la fiducia nel prossimo è scarsa, ve l'ha assicurata con una robusta catena. "Sfido chiunque a rubarmela." Sfida vinta 'a metà', poichè non potendo rubarla interamente qualcuno non ha esitato a portarle via una ruota, quasi l'altra e quasi anche il fanale. Fatto sta ciò che resta della bici rimane inutilmente ancora assicurato da diversi giorni al palo di un cartellone pubblicitario situato in via Torino proprio di fronte al liceo Maria Adelaide. Chissà quanto ci rimarrà ancora, poichè anche il proprietario, una volta visto lo scempio, si sarà chiesto "una bici senza una ruota e un fanale, che bici è"?(La Vallée Notizie)
sabato 16 dicembre 2006
VALDOTAINS de NEW YORK (1973)

A la mi-juin 1973, les Valdotains de New York se sont réunis dans un joyeux pique-nique à Gosben N.Y. (USA) pour resserrer les liens de l'amitié et de la fraternité Valdotaines, pour chanter les chants du Pays natal, pour évoquer les souvenirs lointains... Il est de noter les radieux sourires qu'ils arborent et les prometteuses progénitures "americano-valdotaines" qui apprennent par là et au delà de l'Atlantique à connaitre et à aimer notre Pays!
(De gauche à droite en commençant d'en haut)
1° rangée: Aldo Chaisson, Silvio Chaisson, Emma Blanchod, John Blanc, Prosper Vallet.
2° rangée: Louis Paillet jr., Livia Vallet, Daniella Marco, Rosalie Marco, Donna Marco, Gloria Fenoil, Robert Blanchod, Laurie Thomasset, Sylvestre Chaisson.
3° rangée: Wendy Arendt, Louise Darensod, Marietta Zalenko, Al Zalenko, Justine Corte, Eugenie Anselmet, Tony Ardisson, Henry Roux, Frances Roux, Robert Paillex.
4° rangée: Virginio Corte, Juliette Paillex, Victor Anselmet, Venance Darensod, Esther Tomasset, Mary Ardisson, Ferdinand Fenoil, Pierina Fenoil, Melanie Bochet, Louise Noel, Felix Balac, Gratien Bochet.
5° rangée: Enfants de Louise Paillex, Alisson et Jenef Arendt, Evelyn et Alison Wikstron, Claude et Noella Vallet. (Le Messager Valdotain)
lunedì 13 novembre 2006
E' ARRIVATO IL DIVORZIO (1970)
Nel prossimo mese di marzo ad Aosta si avranno le prime sentenze di divorzio. Lo ha stabilito la legge dello Stato dopo l'approvazione definitiva della Camera con 319 si e 286 no. Il nostro tribunale però sinora non ha ricevuto richieste. Nell'intera Valle d'Aosta però ogni anno le cause di separazione legale sono 200 circa ma le riconciliazioni frequenti. E' un numero comunque non molto elevato. Quali sono le ragioni, ovvero le cause di divorzio in Valle? Quando lo chiede lei è perchè il marito beve, sperpera i soldi al gioco o trascura la famiglia. Quando lo chiede lui invece la causa è sempre perchè la moglie lo tradisce, anche se poi molte volte si arriva al perdono e la famiglia si ricompone. (Gazzetta del Popolo)
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