
Ha detto proprio così il procuratore generale della Cassazione Gianfranco Ciani, quando ieri ha chiesto la conferma della condanna a 16 anni di carcere per Annamaria Franzoni, una richiesta pronunciata con "
umana sofferenza ma con giuridica certezza". E così è stato, facendo diventare di fatto esecutiva e definitiva quella condanna che sebbene stabilita in Assise a 30 anni di carcere, fu ridotta poi a 16 in Appello e fatta propria quindi in Cassazione. E per Annamaria Franzoni, assente in aula, è scattato subito l'ordine di cattura, che l'ha raggiunta in serata a Ripoli Santa Cristina, il paese dei genitori nel quale adesso si è stabilita, situato a cavallo sull'Appennino Tosco-Emiliano. La sofferenza umana non rimane insensibile al dramma di questa famiglia, un dramma che l'ha colpita duramente due volte. La prima, in quella mattina del 30 gennaio 2002, quando la madre -lo dice ormai la sentenza- in uno scatto d'ira non controllato tolse la vita al figlio Samuele, tre anni, la seconda adesso, con il suo arresto davanti ai due figli, uno di undici anni e l'altro Joele, di cinque. Maria Del Savio Bonaudo, procuratore capo di Aosta, colei che per prima si occupò del caso, dice che "
Questo è l'epilogo naturale di una vicenda lunga e travagliata", mentre Luciano Garofano, capo del Ris di Parma, ammette che "
Giustizia è fatta", sperando che da adesso in poi "
i media abbandonino l'atteggiamento gratuito di critica verso coloro che per dovere concorrono alla ricerca della verità". La critica invece giunge dall'ex difensore della famiglia Franzoni l'avvocato Carlo Taormina: "
Se ne va in carcere un innocente solo perché non si è trovato un altro colpevole". Adesso che cali il velo su tutta la vicenda, e che i vari Mentana o Vespa non cavalchino più la notizia, a meno, come dice l'avvocato Paolo Chicco del collegio di difesa di Annamaria, "
non giungano elementi nuovi per riaprire il processo". Samuele Lorenzi, il bambino massacrato nel lettone dei genitori in quella casa "da favola" su per i tornanti di Cogne, oggi avrebbe 9 anni. La vera vittima è lui, piccolo protagonista dimenticato...
(Gericus)
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