Alterazione genetica o pesce alieno? Fatto sta che la sorpresa è stata forte, quando tirato fuori dal frigo una trota per metterla in padella, ad un attento esame qualcosa mi ha colpito. Si, guardando bene il pesce qualcosa non quadrava, poi, ho capito: la trota aveva due bocche, una... "regolamentare" e sotto questa, un'altra, con tanto di apertura e denti (foto) . Una trota mostro dunque, che dopo averla fotografata è finita nel cestino dell'immondizia, e dato il disgusto, cambio repentino di menù per il pranzo. Non so cosa dire, ma di certo so che questa trota è stata pescata in un corso d'acqua valdostano, uno dei tanti che scorrono in questa regione, quindi i casi sono due: modificazione genetica naturale o alterazione dovuta a inquinamento ambientale? Che si sappia: si sono già riscontrati casi simili? Se così fosse, una risposata sarebbe utile...
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sabato 2 gennaio 2010
LA TROTA VENUTA DA MARTE...
Alterazione genetica o pesce alieno? Fatto sta che la sorpresa è stata forte, quando tirato fuori dal frigo una trota per metterla in padella, ad un attento esame qualcosa mi ha colpito. Si, guardando bene il pesce qualcosa non quadrava, poi, ho capito: la trota aveva due bocche, una... "regolamentare" e sotto questa, un'altra, con tanto di apertura e denti (foto) . Una trota mostro dunque, che dopo averla fotografata è finita nel cestino dell'immondizia, e dato il disgusto, cambio repentino di menù per il pranzo. Non so cosa dire, ma di certo so che questa trota è stata pescata in un corso d'acqua valdostano, uno dei tanti che scorrono in questa regione, quindi i casi sono due: modificazione genetica naturale o alterazione dovuta a inquinamento ambientale? Che si sappia: si sono già riscontrati casi simili? Se così fosse, una risposata sarebbe utile...
sabato 12 luglio 2008
QUESTO PAZZO, PAZZO, PAZZO TRIBUNALE...
La legge si sa, è come la trippa: a volte la trovi dura altre morbidissima. La Cassazione poi è quell'Istituto che in quanto a originalità, mette spesso la ciliegina sulla classica torta. E guardiamo dunque cosa sancisce l'ultimo giudizio prima di quello... universale. Lo stupro? Non è reato se la ragazza che subisce la violenza indossa dei jeans, e il motivo -secondo i giudici- è semplice: sono talmente difficili da toglierli che diventa impossibile senza la partecipazione di chi li indossa. Quindi se violenza c'è stata, lo si deve in buona parte alla donna. E passiamo ad altro. Hai violentato la tua ex? Se sei sardo te la cavi. Questa sentenza -offensiva- arriva però dalla magistratura tedesca, dove un cameriere colà residente, torturò e violentò per giorni l'ex fidanzata. Lo salvò dal carcere solo il suo arrivare dalla Sardegna, dai giudici considerata come una terra dalla cultura arretrata -al pari del Mato Grosso-, e quindi, perdonabile. Altro caso. "Sei un fascista!". Pronunciare questa frase a qualcuno per la Cassazione è un reato, anche se solo... a metà. Secondo un distorto ragionamento infatti, puoi urlarlo in faccia ad un politico ma non ad un semplice cittadino. Dare del "comunista" a qualcuno però è ammesso senza incorrere nella querela. Atti osceni? In strada si ma non in ascensore. Pur essendo un luogo pubblico, si intende che una volta in movimento e a porte chiuse, questo diventi "un alcova privata" poiché lontana da occhi indiscreti. In ascensore dunque si può fare il "maiale", a patto che questo sia di legno e non in materiale trasparente. Un altra chicca. Non puoi dare della "puttana" neanche ad una "puttana". Per aver proferito tale epiteto alla moglie durante un litigio familiare, l'uomo è stato condannato dai giudici, poiché tale espressione "non la si può rivolgere a nessuna donna, anche se questa in passato esercitava la professione di prostituta". L'ultima stramberia fresca fresca? E' stata pronunciata dal tribunale qualche giorno fa: sei rasta? Puoi farti come e quando vuoi. E' successo ad un giovane in treccine, cui la polizia aveva sorpreso con una discreta quantità di marijuana addosso. In tribunale subito il chiarimento: la sua religione gli permette infatti l'uso quotidiano di 10 grammi di "erba", perciò, tutto chiaro e legale. Per i cattolici e tutti gli altri invece, niente "bonus", ma in galera... (Gericus)
venerdì 1 giugno 2007
DIO LI FA E POI ... (2007)
venerdì 18 maggio 2007
VIVA LA SINCERITA' ! (2007)
sabato 24 marzo 2007
C'E' QUALCOSA CHE NON VA... (2007)
No, non c'è da stare allegri, qualcosa si è rotto nell'equilibrio della natura ed anche se i soloni della scienza affermano che questi cambiamenti vanno visti e letti nell'arco dei secoli, io non ci sto affatto. Tutto sta cambiando, non c'è più niente di scontato e questo lo dobbiamo ammettere. E che ormai siamo arrivati ad un punto di "non ritorno" me lo hanno confermato anche due animali da cortile, un 'tenero' coniglietto e una 'vispa' gallinella: si stavano accoppiando in un amplesso agreste! Ma come! Un coniglio, proprio lui che da sempre è considerato -a quanto pare a torto- uno scadente amatore a causa della sua...brevità operativa, e una gallina, ritenuta nell'immaginario collettivo 'bisbetica e brontolona'?! Voglio vedere se ci sarà ancora qualcuno che dice "va tutto bene", dopo aver visto questo porno messo in piedi "alla luce del sole e senza ritegno" da un coniglio e una gallina ... (Gericus)
martedì 20 febbraio 2007
AGUZZA LA VISTA (2007)
domenica 19 novembre 2006
UN...MORTO CHE ARRIVA A PIEDI (1971)
Una comunicazione telefonica male interpretata ha fatto credere ad una famiglia che un proprio congiunto fosse morto in ospedale, dove appunto si trovava ricoverato da un paio di mesi. Sono stati disposti subito i funerali, esposti manifesti a lutto e presi accordi per la vestizione e il trasporto della salma. E mentre in casa era in corso la veglia funebre in attesa del feretro, lui, il 'caro estinto' è arrivato davvero ma non in una bara, e neppure col carro funebre, ma con le sue gambe. Rino Maggi, 69 anni -questo è il nome del 'mancato defunto'-, per poco non ci è rimasto secco e questa volta per davvero nel vedere a casa sua candele, catafalco, corone di fiori e moglie e parenti in gramaglie. A quel punto, dopo un fuggi fuggi generale per lo spavento, è stato cambiato velocemente programma: da attesa funebre a festa del ritorno. Mamma mia però che spavento... (Gazzetta del Popolo)
venerdì 4 agosto 2006
E' IN VENDITA LA VETTA DEL CERVINO! (1955)
La piccola superfice rocciosa del famoso 'scoglio alpino' appartiene ad un gruppo di famiglie che potrebbero venderla o cintarla come una qualsiasi altra proprietà privata. Dai mappali infatti risulta che i proprietari sono i signori Clarice, Arturo, Ernesto, Irma e Giuseppe Frassy. Poi ci sono i signori Luigi, Gabriele, Antonio, Rosalia, Adolfina, Lidia, Maria e Teresa Maquignaz ed infine i signori Alfredo, Pasqualino, Virgilio, Alfonso, Almer e Angiolina Perruquet. Se questi un giorno volessero dunque, potrebbero venderla o recintare. Che effetto farebbe trovare sulla cima del Cervino un cartello con su scritto: "Monte Cervino, 4478 metri. Vendesi".(Gazzetta del Popolo)
sabato 28 gennaio 2006
FRETTA MIRACOLOSA... (1925)
I MIRACOLI DI LOURDES -
Un caso molto curioso di guarigione ci arriva dalla stazione di Nacy, Francia. Questa mattina c'era la partenza per Lourdes ed un malato, che doveva recarsi al santuario miracoloso, è stato accompagnato alla stazione. Alcuni impiegati della via ferrata così si sono apprestati a portarlo sul treno trasportandolo su di una barella visto il suo stato. E mentre il piccolo corteo si apprestava ad attraversare i binari, il capostazione è corso verso di esso gridando: "Svelti, svelti! Il treno sta per partire!" Ecco che allora si è verificato il fatto straordinario. Il malato è saltato giù dalla barella e come una furia è saltato sopra il treno prima che gli altri potessero raggiungerlo. Senza alcun dubbio, un malato entrerà nella grotta miracolosa già guarito. (Le Mont Blanc)
Un caso molto curioso di guarigione ci arriva dalla stazione di Nacy, Francia. Questa mattina c'era la partenza per Lourdes ed un malato, che doveva recarsi al santuario miracoloso, è stato accompagnato alla stazione. Alcuni impiegati della via ferrata così si sono apprestati a portarlo sul treno trasportandolo su di una barella visto il suo stato. E mentre il piccolo corteo si apprestava ad attraversare i binari, il capostazione è corso verso di esso gridando: "Svelti, svelti! Il treno sta per partire!" Ecco che allora si è verificato il fatto straordinario. Il malato è saltato giù dalla barella e come una furia è saltato sopra il treno prima che gli altri potessero raggiungerlo. Senza alcun dubbio, un malato entrerà nella grotta miracolosa già guarito. (Le Mont Blanc)
domenica 27 febbraio 2005
STRANO MA VERO/03
CORDA ROTTA, SUICIDIO FALLITO:
DENUNCIA IL FABBRICANTE -
Un aspirante suicida romeno ha denunciato l'azienda produttrice della fune con cui aveva tentato di impiccarsi, poichè questa aveva ceduto sotto il peso del corpo. Le grida di Victor Dodoi, 45 anni, hanno richiamato i vicini di casa che lo hanno trovato in giardino sotto un albero di noci con la corda ancora intorno al collo. "In questo paese non si può neanche morire!" Portato in ospedale, i medici hanno confermato che l'uomo era in preda a delirio etilico. Smaltito i fumi dell'alcool, Victor Dodoi ha ritenuto giusto far valere i suoi diritti e quindi ha denunciato l'azienda produttrice per la cattiva qualità della fune.
(La Stampa. Marzo 2003)
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BAMBINO DI 8 ANNI RAPINAVA DONNE AI SEMAFORI CON UN TOPO -
Un bambino di 8 anni ha inaugurato a Rio de Janeiro un nuovo sistema per compiere rapine: un topo vivo. Fermato dalla polizia, il 'menino de rua' era solito avvicinarsi con un grosso ratto legato per la coda ad una cordicella alle automobili ferme ai semafori, quindi sceglieva quelle con il finestrino aperto e una donna al volante. La minaccia a questo punto non lasciava scampo: o mi dai il portafoglio o getto il ratto dentro la vettura. Inorridite, di solito le malcapitate obbedivano alla richiesta del giovanissimo malandrino.
(Il Giornale. Marzo 2003)
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DENUNCIA IL FABBRICANTE -
Un aspirante suicida romeno ha denunciato l'azienda produttrice della fune con cui aveva tentato di impiccarsi, poichè questa aveva ceduto sotto il peso del corpo. Le grida di Victor Dodoi, 45 anni, hanno richiamato i vicini di casa che lo hanno trovato in giardino sotto un albero di noci con la corda ancora intorno al collo. "In questo paese non si può neanche morire!" Portato in ospedale, i medici hanno confermato che l'uomo era in preda a delirio etilico. Smaltito i fumi dell'alcool, Victor Dodoi ha ritenuto giusto far valere i suoi diritti e quindi ha denunciato l'azienda produttrice per la cattiva qualità della fune.
(La Stampa. Marzo 2003)
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BAMBINO DI 8 ANNI RAPINAVA DONNE AI SEMAFORI CON UN TOPO -
Un bambino di 8 anni ha inaugurato a Rio de Janeiro un nuovo sistema per compiere rapine: un topo vivo. Fermato dalla polizia, il 'menino de rua' era solito avvicinarsi con un grosso ratto legato per la coda ad una cordicella alle automobili ferme ai semafori, quindi sceglieva quelle con il finestrino aperto e una donna al volante. La minaccia a questo punto non lasciava scampo: o mi dai il portafoglio o getto il ratto dentro la vettura. Inorridite, di solito le malcapitate obbedivano alla richiesta del giovanissimo malandrino.
(Il Giornale. Marzo 2003)
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lunedì 21 febbraio 2005
STRANO MA VERO/01
FANNO L'AMORE IN AUTO. LEI HA 85 ANNI, LUI 74 -
E' successo a Lanciano in provincia di Chieti. Evidentemente l'amore non ha età, poichè i due sono stati condannati per 'atti osceni in luogo pubblico', anche se il giudice ha inflitto ai due arzilli vecchietti la pena patteggiata e sospesa di un mese e 20 giorni di reclusione ciascuno. Gli anziani, conoscenti occasionali, furono infatti sorpresi a fare l'amore in un auto parcheggiata nelle vicinanze di una scuola. A segnalare l'episodio, avvenuto nientemeno che alle ore 8,30 del mattino, furono alcune studentesse. Subito furono avvisati i vigili urbani i quali recatisi sul posto, scoprirono la coppia nuda dalla cintura in giù. La donna uscì dalla macchina fuggendo, mentre l'uomo venne identificato e costretto a rivelare l'identità della sua compagna.
(Il Giorno. Febbraio 2003)
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E' successo a Lanciano in provincia di Chieti. Evidentemente l'amore non ha età, poichè i due sono stati condannati per 'atti osceni in luogo pubblico', anche se il giudice ha inflitto ai due arzilli vecchietti la pena patteggiata e sospesa di un mese e 20 giorni di reclusione ciascuno. Gli anziani, conoscenti occasionali, furono infatti sorpresi a fare l'amore in un auto parcheggiata nelle vicinanze di una scuola. A segnalare l'episodio, avvenuto nientemeno che alle ore 8,30 del mattino, furono alcune studentesse. Subito furono avvisati i vigili urbani i quali recatisi sul posto, scoprirono la coppia nuda dalla cintura in giù. La donna uscì dalla macchina fuggendo, mentre l'uomo venne identificato e costretto a rivelare l'identità della sua compagna.
(Il Giorno. Febbraio 2003)
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