Visualizzazione post con etichetta Sanità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sanità. Mostra tutti i post

sabato 5 luglio 2008

ORGASMO, QUESTO SCONOSCIUTO...

Sono oltre 26.000 le donne provenienti da 26 Paesi, intervistate dai ricercatori della "Sexual Wellbeing Global Survey", e i risultati venuti fuori da questo studio sono a dir poco sconcertanti, poiché secondo tale ricerca, solo il 32% delle donne ascoltate raggiunge regolarmente l'orgasmo. Per settanta donne su cento dunque il piacere sessuale è un qualcosa di astratto, di irraggiungibile, pertanto che fare? Ricorrere allo psicologo o al medico? Parlarne col proprio partner per cercare di risolvere in due la situazione? Tutte strade percorribili, ma di lunga gittata. Ecco allora che la medicina arriva in soccorso di queste donne che spesso fingono di raggiungere l'orgasmo per non sembrare delle aliene, ma che in realtà vivono il rapporto di coppia in maniera sempre più frustrante. Per il momento, i medici specificano che il ritrovato "aiuta solo chi già prova, anche se in misura minima, il piacere", pertanto può essere l'inizio per un qualcosa di più appagante. Ma di cosa si tratta? E' una pomata stimolante, che distribuita uniformemente nella zona della clitoride, "favorisce e intensifica l'orgasmo grazie ad una formula in grado di stimolare l'afflusso del sangue, aumentando così le sensazioni percepite", aggiungendo inoltre, che il ritrovato "accresce anche il desiderio." Il prodotto, come conferma Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell'ospedale San Raffaele Resnati, "è assolutamente innocuo, poiché gli ingredienti sono tutti naturali, e in più riveste un ruolo importantissimo il fatto stesso di massaggiare la clitoride, che predispone una situazione favorevole al piacere". Il gel in questione, prodotto, della Durex, è già in commercio nelle nostre farmacie. (Gericus)

domenica 13 aprile 2008

EVVIVA IL COLESTEROLO!

Burro, lardo, strutto? Sono una manna del cielo per l'organismo, e il colesterolo alto la vera ciliegina sulla torta! Lo sostiene il dottor Francesco Perugini Billi, diplomato in medicina naturale, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia e ayurveda, il tutto sul suo libro dal titolo "Mangia grasso e vivi bene", un libro, che per il momento va a ruba. E come non potrebbe essere altrimenti, dal momento che placa i sensi di colpa dei grandi "abbuffatori" spingendoli addirittura a far colazione con tanto di pancetta e raccomandando la pelle del pollo allo spiedo. Ma perché questa guerra ai più semplici parametri medici in fatto di alimentazione? Dai risultati di alcune ricerche a livello internazionale: "Nei Paesi in cui abbiamo drasticamente 'sgrassato' la nostra dieta con uno stop al burro, alla panna, al lardo, all'olio d'oliva eccetera, la popolazione locale è ingrassata sempre più, il diabete è aumentato e l'obesità è cresciuta del 50 per cento. Come si spiega perciò tutto questo"? Ma allora gli infarti causati dai grassi che ostruiscono le vene? "Balle, perché per esempio il burro è indispensabile per la salute e non è vero che si attacca alle arterie fino a occluderle". E la sana e invidiata 'dieta mediterranea? "E' un artefatto di menti fantasiose". E per avallare il suo dire, parla di multinazionali del farmaco che speculano sulla paura creata ad hoc dalle stesse per vendere più medicinali. "Fino a 25 anni fa -continua il dottor Perugini- il valore dell'ipercolesterolemia era considerato 'a rischio' oltre la soglia di 240. Nel 1984 invece, dopo la 'Cholesterol consensus conference', i parametri li abbassarono a 200 e in seguito a 180 milligrammi per decilitro di sangue". Pertanto? "Ai 36 milioni di americani che usavano medicinali anticolesterolo, si sono aggiunti altri sette milioni di nuovi pazienti, e se pensiamo che il fatturato di questo tipo di medicine nel 2003 era di 26 miliardi di dollari, esportando il dato a livello planetario immaginiamoci il bussines che raggiungerà". Tutto da rimettere in discussione dunque? "Certo. Sono i carboidrati che ingrassano e non i grassi. Pane, pasta e merendine hanno un effetto oppioide simile, e creano crisi d'astinenza. Come la droga". Bene, se i fautori della "dieta sana" saranno scioccati da questa "verità", altri, gli obesi o le buone forchette plaudiranno a questa scoperta. Una cosa vale la pena di ricordare: "Colesterolo o non colesterolo, pressione o non pressione, a tavola, mangiare sempre con moderazione". Lo diceva sempre mia nonna... (Gericus) [foto: Poster di Botero]

mercoledì 27 febbraio 2008

FAI SESSO, E SARAI SANO...

Vuoi mantenere giovane il cervello? Vuoi evitare il dentista? Vuoi proteggerti dalle malattie stagionali? Vuoi disintossicarti e dimagrire? 'No problems', fai sesso in abbondanza, dove, come, quando e con chi vuoi, perché secondo recenti studi medici, "l'eccitazione fisica produce endorfine e alza le difese immunitarie". E se questa "piacevole verità" non bastasse a convincere sulla bontà dell'argomento anche il più "tiepido" soggetto, fare sesso "fa salire anche il conto in banca". Orbene, approfondiamo l'argomento. Secondo Helen Fischer, antropologa alla Rutgers University in New Jersey, lo stato di eccitazione è paragonabile al "brivido che si prova durante una corsa sulle montagne russe". E andando avanti nella sua scoperta, apprendiamo che "l'attrazione erotica attiva le zone del cervello con alta concentrazione di ricettori della dopamina, il 'messaggero chimico' collegato agli stati di euforia e di dipendenza". Ma anche altri studi condotti da illustri ricercatori della Wilkers University in Pennsylvania, portano alla convinzione che "chi fa l'amore almeno due volte a settimana, sviluppa un anticorpo (igA) che protegge dal raffreddore", mentre i colleghi della Rutgers precisano che "l'orgasmo, con lo stimolo di un abbondante produzione di endorfine, ha lo stesso effetto di due aspirine". E dal Giappone arrivano altri supporti a sostegno della "bontà del sesso", poiché l'immunologo Hajime Kimata, dopo aver svolto uno studio su un campione di 48 individui (uomini e donne) affetti da gravi allergie, ha riscontrato che "subito dopo il rapporto sessuale si verifica un vistoso calo degli anticorpi che provocano lo stato allergico". Un'altra ricerca, commissionata questa volta dalla rivista "Men's Health", aggiunge poi che "chi fa sesso con passione" sviluppa la tendenza a dimagrire, poiché il "forte desiderio sessuale fa perdere interesse al cibo" e poi, come se non bastasse, un "vigoroso incontro erotico fa consumare almeno 200 calorie". A questo punto si dirà: ma cosa centra anche il dentista e il conto in banca che cresce? Presto detto: Il sorriso di denti sani è tutto merito dello zinco, che in media il nostro organismo ne contiene in tutto circa 2-3 grammi, il 60% del quale si trova nei muscoli, il 30% nelle ossa e circa il 5% nella pelle. Ma le più alte concentrazioni di zinco si trovano nella ghiandola della prostata e nel liquido seminale, tanto che gli uomini, infatti, ne hanno quasi il doppio rispetto alle donne. Il conto in banca che cresce? Beh, se proprio non cresce almeno non diminuisce, nel senso che, seguendo la teoria del sesso che fa bene, evita, alla luce dei fatti, le parcelle del dentista, dei medici in generale, dei corsi di fitness, e tutti gli altri costi di "gratificazione" che invece vengono raggiunti e soddisfatti da una sana e appagante relazione sessuale. Per i più dubbiosi infine, "provare per credere"... (Gericus)

giovedì 12 aprile 2007

A LETTO CON LA "CINESE"...(1989)

IL 60 per cento della popolazione valdostana è a letto con la "cinese", l'influenza così chiamata che ha impedito a molti di festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Sei persone su dieci quindi sono le persone colpite da questa forma influenzale che sta costringendo a letto milioni di italiani, una percentuale per quanto ci riguarda però 'in ribasso', poichè come ci fanno sapere, salirebbe di altri 10-15 punti se venisse considerata dall'inizio dell'anno. Ubaldo Loiero, medico mutualista di Aosta, ammette che "I casi di influenza sono davvero tanti, ma c'è anche molta gente che fa correre il medico soltanto per qualche linea di febbre, distogliendolo magari da casi molto più gravi e urgenti". Gli operatori sanitari comunque sono concordi nell'affermare che l'influenza, seppur cruenta come l'attuale 'cinese', non deve spaventare i soggetti sani, bambini o adulti che siano, mentre i soggetti più a rischio, cioè i più vulnerabili, sono gli anziani, i cardiopatici, gli immunodepressi e gli affetti da malattie broncopolmonari. Massice le dosi di vaccino distribuite, che come afferma il dottor Luigi Sodano, responsabile del servizio di Igiene e Sanità pubblica dell'Usl, "sono state 1160 per Aosta e un altro migliaio, indicativamente, nel resto della regione". (La Stampa)

martedì 10 aprile 2007

AIDS: PRIMO MORTO IN VALLE (1988)

Anche la Valle d'Aosta ha avuto la sua prima vittima dell'Aids (sindrome da immunodeficenza acquisita); la notizia coperta da un comprensibile riserbo è stata comunicata dalle autorità locali al ministero della Sanità, ma non risulta nelle statistiche regionali. "Il fatto è facilmente spiegabile" spiega Carlo Artaz, responsabile del centro trasfusioni di Aosta. "In quell'unico caso di decesso per Aids si trattava di una persona che, seppur di origine valdostana, era vissuta sempre all'estero dove aveva contratto l'infezione. Ecco perchè il decesso, avvenuto in Valle, non è rientrato nelle statistiche regionali". E ancora: "Tenuto conto che le cifre relative ai soggetti sieropositivi riscontrati in Valle d'Aosta includono anche la popolazione carceraria -continua Carlo Artaz-, l'incremento medio della diffusione del virus è stato quantificato in 3-4 casi al mese". I soggetti più colpiti, come evidenziato dai rapporti del Comitato tecnico di lavoro, sono senza dubbio i tossicodipendenti (rappresentano il 93% dei casi riscontrati) e gli omosessuali; tra questi pare ci sia però sempre maggior attenzione verso i rischi di contagio. "La Lotta all'Aids passa attraverso la lotta alla tossicodipendenza. I drogati, il 20 per cento dei quali risulta sieropositivo -conclude Artaz-, tra tutti i soggetti a rischio sono quelli che prendono meno precauzioni per il contagio". (La Stampa)