
In Valle d'Aosta ogni anno muoiono 40 persone per cirrosi epatica, malattia in maggior parte causata dall'alcolismo. Soltanto il Friuli Venezia Giulia ha un tasso di mortalità superiore in Italia. E in Europa soltanto la Romania supera l'Italia nel numero di morti opgni anno. Cifre altissime che denunciano ancora una volta il pericolo dell'alcolismo, al pari della tossicodipendenza e del fumo. Le cause che portano all'eccessivo consumo di alcol sono simili sia per il Friuli sia per la Valle d'Aosta: motivi culturali e geografici che sono stati esaminati durante il recente congresso di Saint Vincent da medici, sociologi, enologi, agronomi e assistenti sociali. Quale le soluzioni per combattere il fenomeno? In Valle d'Aosta esistono due associazioni che si occupano del recupero delle persone che hanno dipendenza dall'alcol. Gli Alcolisti Anonimi e il Club degli alcolisti in Trattamento. Non esistono dati statistici aggiornati al livello nazionale; gli ultimi rilevamenti risalgono al 1985 e indicano una stima di circa 4 milioni di alcolizzati, un numwero comunque teorico. E' estremamente difficile conoscere il numero di alcolizzati anche in Valle d'Aosta. Tra le categorie maggiormente "esposte" i giovani. Il modello sono i Paesi anglosassoni e scandinavi, dove l'abitudine di bere alcolici è tradizione radicata. L'esempio si ha ogni sabato sera anche in Valle d'Aosta, con l'aumento negli ultimi anni degli incidenti stradali nei quali sono coinvolti ragazzi appena usciti dalla discoteca. (
La Stampa)
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