sabato 30 aprile 2005

PROFUMO DEL PASSATO/54

MA QUANTO GUADAGNANO I NOSTRI POLITICI? -
Per svolgere le loro mansioni di amministatori, sia il Presidente della Giunta che gli Assessori, hanno rinunciato alle loro attività private, mentre invece il Presidente del Consiglio, l'avvocato Bondaz ha continuato a svolgere la sua professione legale. Quanto guadagnano? Al presidente della Giunta spettano 250 mila lire, agli assessori 110 mila, e al presidente del Consiglio 190 mila lire.
(L'Eco della Valle d'Aosta. Ottobre 1954)
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GRAVE FATTO DI SANGUE AD AOSTA -
La povera vittima è ancora un carabiniere nell'adempimento del proprio dovere, Raffaello Rea, 34 anni nativo della provincia di Campobasso. Facendo il suo normale giro di ronda, poco prima della mezzanotte si portava in una rivendita di vini situata in via Hotel des Monnaies. Qui un gruppo di operai si attardava intorno ad un tavolo bevendo e cantando le loro libagioni. La proprietaria con gentilezza li pregava di uscire a causa dell'orario di chiusura ma questi non ne volevano sapere. E' allora che interveniva il gendarme rinnovando l'ordine con maniere e parole persuasive. In quel momento uno della comitiva si alzava ed usciva dalla rivendita rientrando un attimo dopo e senza nessun motivo, estraeva dalla tasca una pistola facendo fuoco contro il povero carabiniere. Colpito da numerosi proiettili, il giovane gendarme moriva prima di giungere all'ospedale.
(Le Pays d'Aoste. Ottobre 1954)
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PROFUMO DEL PASSATO/53

GRANDE IMPRESA ALPINISTICA -
Alle ore 18 del 31 luglio 1954, Lino Lacedelli 29 anni, guida delle Dolomiti, conquistava la seconda vetta più alta del mondo, ovvero il K2, 8611 metri. Con lui nell'impresa, c'è Achille Compagnoni. E' una conquista tutta italiana e valdostana. Giorni addietro, uno dei componenti di questa straordinaria equipe ha inviato questo telegramma: "Illustrissimo sindaco di Aosta. Mi è pervenuto quassù il labaro della sua città che ella gentilmente ha voluto inviare alla nostra spedizione, di cui fanno parte alcuni figli della generosa Valle d'Aosta. Le assicuro signor sindaco, che tutto sarà fatto da parte nostra affinchè la bandiera della Valle d'Aosta abbia a sventolare sulla cima del K2. Firmato: Ardito Desio". Ma è una gioia di breve durata. Mario Puchoz 36 anni, che assieme a Rey e Viotto faceva parte della spedizione, muore per un attacco di polmonite quando la cordata aveva già superato i 5500 metri. "Oggi là in alto, sbatte al vento il nostro drappo. E' una gloria per noi, ma la nostra gioia sarebbe più grande se non avessimo da rimpiangere la morte del nostro Mario Puchoz, un uomo che aveva consacrato la vita alla neve, alla montagna, ai ghiacciai".
(Le Pays d'Aoste. Agosto 1954)
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PRIMATO IN LAMBRETTA -
Domenica 5 settembre verso le ore nove, è giunto davanti alla chiesa di Emarese il signor Pietro Cretier, 51 anni residente a Montjovet. Con la sua Lambretta, il Cretier ha coperto una distanza di 25 chilometri su un percorso di impervie strade di montagna. Partito da Verres sulla carrozzabile fino a Brusson, ha seguito una mulattiera attraverso il bosco giungendo così al Col di Joux. Nel sentire il rombo del motore, alcuni vecchi si sono spaventati credendo che un aereo fosse caduto in mezzo al paese. Arrivato quindi al villaggio superiore di Challand Saint-Anselme, il Cretier attraversando mulattiere e prati giungeva a Ravet e da lì infine alla chiesetta di Emarese, accolto dal caloroso applauso di una piccola folla accorsa sul luogo per ammirare la sua ardita impresa.
(Le Pays d'Aoste. Settembre 1954)
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giovedì 28 aprile 2005

PROFUMO DEL PASSATO/52

SANGUINOSA ESPLOSIONE DI FOLLIA -
Una tragedia spaventosa ha avuto luogo nei giorni scorsi in un villaggio dell'Alta Valle. Un contadino aveva maritato sua figlia ad un uomo proveniente da fuori, impiegato presso la Cogne da una dozzina d'anni. Tra il suocero e il genero però c'erano assai spesso delle discussioni animate. Il vecchio contadino, attaccato morbosamente alla sua terra, avrebbe voluto che suo genero avesse riposto lo stesso amore per il lavoro della campagna, ma questi faceva sempre orecchi da mercante perchè il suo impiego alla Cogne gli rendeva la vita facile e più agiata che non quella che avrebbe ottenuto lavorando un po' di terra. Mai però si era pensato che le divergenze tra i due uomini avrebbero portato a tanto. La mattina del 16 maggio, la figlia del contadino si trovava davanti ad un inaudito spettacolo: suo marito giaceva ormai cadavere in una pozza di sangue. La povera donna, scioccata e urlante rientrava precipitosamente in casa. Ma dov'era suo padre? Girando intorno alla casa lo trovava poi impiccato nel fienile. Alle sue urla accorrevano i vicini poi le autorità, alle quali non restava altro che constatare l'orribile fatto. Cos'era successo nella notte tra i due uomini? Non lo sapremo mai.
(Le Pays d'Aoste. Giugno 1954)
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IL SENATO HA APPROVATO IL TRAFORO DEL MONTE BIANCO -
La legge è stata votata quasi all'unanimità. Preventivo e costi: 5 miliardi e 500 milioni per metà della galleria italiana e 5 miliardi di franchi per la metà francese. Nel distinguo la cifra a noi spettante sarà così suddivisa: 3 miliardi dallo Stato in azioni e sovvenzioni, un miliardo dalla regione Valle d'Aosta, 429 milioni in azioni e sovvenzioni dalla Svizzera, più un miliardo e 71 milioni da privati. L'idea della traforazione del Monte Bianco che risale ad oltre 167 anni fa, è oggi dunque ad un passo dalla realizzazione.
(Le Pays d'Aoste. Agosto 1954)
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