sabato 23 settembre 2006

CARROZZE PASSEGGERI O CARRI FRIGORIFERO? (1963)

Partire è un po' morire ha scritto qualcuno, ed anche quei passeggeri che alla stazione di Aosta presero il treno per Torino, quello delle 4,35 di un lontano 24 gennaio del '63 sembrò veramente di morire. Ma non di nostalgia o di dolore, come potrebbe sembrare, ma più realisticamente di freddo. E questa ormai era una storia che puntualmente si ripeteva tutti i giorni, tanto che loro, consapevoli della situazione, viaggiavano "imbacuccati" in giubbotti, sciarpe, guanti e cappelli, ma niente da fare. Quella mattina il freddo in quelle carrozze era impossibile: 12 gradi sotto zero. Alla stazione di Verres, la grande decisione: o morire assiderati o inventare qualcosa. In 150 così uscirono dal treno -o meglio, dal frigo- e si sistemarono sui binari davanti alla motrice: "Noi da qui non ci spostiamo!". A questo punto il miracolo. Solerti operai delle ferrovie ripararono velocemente le condutture del riscaldamento poi, di nuovo tutti in marcia. Con tre ore di ritardo, ma finalmente al caldo.
(Gazzetta del Popolo)

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